Agnello a Pasqua: non un precetto religioso

Si avvicina la Pasqua, quest’anno a primavera avanzata, con il suo carico di gioia per la rinascita e la sua valenza – per chi è credente – religiosa. È un momento speciale, il più importante dal punto di vista dell’anno liturgico, perché fondamentale per il cattolico è il sacrificio di Gesù, che diventa il piccolo ovino offerto per espiare i peccati altrui... (continua)

Anche quest'anno LET IT BEEE

Sono ormai 15 anni che proponiamo un menu privo di ingredienti di origine animale per celebrare la Pasqua, festa di Rinascita per eccellenza.  E per il secondo anno consecutivo FunnyVeg Academy ha ideato il nostro menu 100% veg: “hummus di piselli e cialde croccanti” per iniziare, seguito dai “cannelloni al profumo di basilico”, che ripropone in chiave veg un classico della cucina italiana, e un gustoso e profumato “tortino primaverile di asparagi” per secondo. Chiude in bellezza un goloso “tiramisù alle noci di macadamia”!   Da 15 anni dimostriamo che celebrare una festa con un menu d’eccezione che concilia gusto e sensibilità per gli animali è non solo possibile, ma anche semplice.   Questo, insieme all’informazione e sensibilizzazione rispetto alle condizioni degli animali “da allevamento”, stanno producendo cambiamenti importanti nell’opinione pubblica e nelle scelte dei singoli. Da quando abbiamo cominciato a proporre in occasione della Pasqua un menu vegan, per aiutare le persone ad allontanarsi dalla crudeltà della tradizione, il numero di agnelli uccisi per il consumo festivo è quasi dimezzato (erano più di 638 mila gli agnelli macellati, allora). Ciò nonostante, sebbene in cinque anni gli agnelli macellati in Italia nel periodo pasquale siano scesi di quasi il 14%, lo scorso anno, purtroppo, più di 350 mila di questi animali macellati in Italia (dati Agri-Istat) sono finiti sulle tavole degli italiani, in contrasto con la resurrezione che questa Festa rappresenta.    Scarica qui il formato PDF LAV_Menu di Pasqua 2019

21 marzo: foreste e non solo

  La primavera ci porta una data forte: ogni 21 marzo le Nazioni Unite infatti sensibilizzano sull'importanza di tutti i tipi di foreste, con la giornata internazionale su questo tema, istituita nel 2012.   Nonostante la riconosciuta importanza del patrimonio verde, la deforestazione globale continua ad un ritmo allarmante: 13 milioni di ettari di foresta vengono distrutti ogni anno e la deforestazione causa tra il 12 e il 20% delle emissioni globali di gas serra che contribuiscono al cambiamento climatico.    Le foreste sono solo una parte di ciò che dobbiamo assolutamente preservare, ma tutto il resto del Pianeta è a rischio, anche in vista dell’aumento della popolazione mondiale, che salirà a 8,5 miliardi entro il 2030.   La prima e più facile azione individuale da fare per abbassare il rischio è cambiare menu, orientandoci con decisione verso un'alimentazione vegan, buona per la salute, alla portata di tutti e che risparmia il disboscamento per l'allevamento e per la semina di monocolture destinate ai mangimi per gli animali che sfruttiamo per la tavola.   Lo abbiamo detto, ancora una volta insieme e in tante città, allo Sciopero del Clima ...   paola segurini    

LAV allo Sciopero per il Clima

Il cambiamento climatico è un’emergenza globale che deve essere affrontata presto e con decisione, prima di raggiungere il punto di non ritorno. Oggi 15 marzo, giornata memorabile per il movimento di 'salvataggio' del Pianeta, al #climastrike iniziato dalla giovanissima Greta Thunberg, noi c'eravamo. in 20 città, tra cui Roma, dove abbiamo distribuito anche un apprezzato omaggio 100% veg,  grazie a Probios. Clicca qui vedere la gallery di foto  e leggere il nostro comunicato stampa. paola segurini

15 marzo: partecipiamo allo Sciopero Globale per il Clima

Venerdì 15 marzo insieme agli studenti, ai singoli cittadini e agli esponenti della società civile, anche LAV manifesterà a sostegno del potente appello di Greta Thurnberg e dei suoi Friday For Future per una politica climatica più stringente a livello globale, europeo e nazionale. Sarà uno "Sciopero Globale per il Clima", che in Italia si svolgerà dalle 9:00 alle 13:00. Gli scienziati avvertono che se gli Stati non agiranno per limitare l’emissione di gas serra, nel 2030 il riscaldamento globale potrebbe superare la soglia di 1,5°, con conseguenze catastrofiche per tutti e, a questo ritmo, a fine secolo l'aumento potrebbe raggiungere almeno i 3°, se non di più. Per tamponare i danni incalcolabili previsti, l'IPCC indica come necessaria la riduzione del 45% delle emissioni globali di anidride carbonica entro il 2030, rispetto ai livelli del 2010, e l'azzeramento delle emissioni nette entro il 2050 e sostiene che non si possa prescindere dalle azioni individuali per raggiungere l’obiettivo di ridurre il riscaldamento globale, suggerendo la transizione verso stili alimentari più salutari, con un minor consumo di carne, latte, burro e uova. Un deciso calo dei consumi di alimenti di origine animale ridurrebbe l’impatto sul clima e renderebbe disponibili superfici coltivabili da destinare a vegetali per il consumo umano e non ai mangimi per gli animali. Gli studi dimostrano che l'adozione a livello mondiale di un’alimentazione a base vegetale potrebbe ridurre le emissioni di gas serra legate al cibo fino al 70% entro il 2050. L’emergenza clima è reale e la riduzione delle emissioni causate dal sistema alimentare deve essere una priorità nei negoziati internazionali e nelle pianificazioni nazionali. Come spiega Greta nel suo TED (con sottotitoli in italiano) ‘if the emissions have to stop, we have to stop the emissions’. Le scelte alimentari individuali sono un metodo facilmente attuabile per contribuire con decisione al rallentamento del cammino verso la catastrofe climatica.  Cambiare menu, orientandosi verso un'alimentazione vegetale, è una soluzione potente per salvare il clima e il Pianeta! #GlobalStrike4Climate paola segurini

Latte nelle scuole? Anche no!

Alcuni giorni fa avevamo puntato il dito contro l'avvio della nuova edizione di “Latte nelle scuole”, campagna pubblica di "educazione alimentare", che mira a promuovere il consumo di latte e prodotti lattiero-caseari, rivolgendosi ai bambini tra i 6 e gli 11 anni che frequentano le scuole primarie. Siamo tornati a chiedere attenzione sul tema, sostenendo un'interrogazione Parlamentare presentata il 19 febbraio scorso dalla Senatrice Monica Cirinnà e rivolta ai Ministri delle politiche agricole alimentari, forestali e del turismo, della salute e dell'istruzione, dell'università e della ricerca...(continua) 

L'irresistibile ricchezza dell'arancia

Il citrus aurantium, ossia l’arancio, produce splendidi frutti noti come fonte di vitamina C, importante perché innanzitutto contribuisce a rafforzare il sistema immunitario e aiuta, quindi, a prevenire raffreddori e malattie da raffreddamento. Ma non è tutto: le arance “vantano” anche un elevato contenuto di bioflavonoidi, sostanze che assieme alla vitamina C, sono molto importanti soprattutto per la ricostituzione del collagene del tessuto connettivo. Per questo motivo possono favorire il rafforzamento delle ossa e dei denti, ma anche delle cartilagini, dei tendini e dei legamenti. Anche a livello di connettivo delle pareti dei vasi sanguigni, il binomio tra vitamina C e bioflavonoidi può aiutare nella prevenzione della fragilità capillare e può migliorare in generale il flusso venoso. Una buona notizia per chi soffre di cellulite!    La vitamina C ha evidenziato, oltre a ciò, proprietà antianemiche poiché favorisce l’assorbimento del ferro, utile per la formazione dei globuli rossi. E ancora: l’arancia è particolarmente ricca di terpeni che, assunti regolarmente in una dieta ricca di frutta e verdura, si sono rivelati molto efficaci nella prevenzione dei tumori del colon e del retto. Tra i terpeni occorre ricordare il limonene, contenuto nella buccia delle arance, dei limoni e dei pompelmi che, grazie alla sua capacità di contrastare gli effetti degli estrogeni, aiuta a proteggere dal cancro alla mammella.    Di questo frutto non si spreca veramente nulla poiché anche la scorza bianca interna, contiene una discreta quantità di fibra alimentare solubile, che funge da vero e proprio equilibratore nella regolazione dell’assorbimento degli zuccheri, dei grassi e delle proteine.   E quando si pensa al profumo delle scorze di arancia, perché non reinterpretare la Sacher Torte con una farcitura invernale?  Qui la ricetta!   Dott. Michela Kuan    

Eurispes 2019: i numeri parlano vegano

I numeri parlano ancora vegano. Noi ce ne accorgiamo continuamente, ma anche l’istituto di ricerca più ‘classico’ lo sottolinea. Dalla nuova edizione del Rapporto Italia di Eurispes, emerge come la scelta vegan sia una scelta forte, un cambiamento di stile di vita con radici in una convinzione individuale che diventa sempre più solida. L’aumento, più di un raddoppio, dei vegani – che passano dallo 0,9% del 2018 all’1,9% dell’indagine odierna, è una conferma del trend. In totale, insieme ai vegetariani – che però rivelano un alto tasso di abbandono – si assiste alla manifestazione di una percentuale stabile (7,3%) di chi si è orientato verso un’alimentazione ‘verde’ negli gli ultimi 6 anni. Rispetto alle motivazioni, per un quarto dei veg intervistati si tratta di una filosofia di vita, dato molto confortante per noi, e che aumenta del 10% rispetto al 2018. Molti altri (il 30,1%) sono vegetariani/vegan perché ritengono che sia una scelta favorevole per mantenere un buono stato di salute e tra essi c’è il 44,4% dei 25-34enni. Due degli intervistati su 10 (il 19,3%) effettua questa scelta per rispetto per gli animali e solo il 3,6% agisce così per tutelare l’ambiente, la stessa cifra lo fa per sperimentare novità a tavola.   Gli abbandoni della scelta vegetariana avvengono per le troppe rinunce richieste, per calo della motivazione, e solo per il 14,3% accade a causa dì difficoltà pratiche, a dimostrazione di come essere veg non sia più così difficile! Grazie alla richiesta dei consumatori, le aziende hanno infatti risposto aumentando sensibilmente la reperibilità di prodotti ‘verdi’ e la continua informazione positiva sugli aspetti del gusto e dalla versatilità degli ingredienti cruelty free hanno allargato il numero degli italiani in cammino per un mondo più etico. Finalmente. Avanti tutta! paola segurini                        

Il carrello sarà sempre più verde

Il Rapporto Coop 2018, la cui versione completa è stata diffusa qualche giorno fa dopo l’anteprima di settembre, rileva ancora una volta l’importanza imprescindibile del mercato ‘verde’ e delle sue prospettive di crescita. Ne emerge che oggi un italiano su dieci, con una frequenza più elevata tra le donne e i più giovani, sceglie un’alimentazione veg (4% vegana e 7% vegetariana)... continua

La ricetta per salvare il mondo secondo The Lancet

Per la prima volta in 200.000 anni di storia siamo gravemente fuori sincrono con pianeta e natura, e si tratta  una crisi che sta portando la Terra verso i suoi limiti estremi, minacciando l’esistenza di tutte le specie.    Nutrire i 10 miliardi persone previsti per il 2050, in modo salutare e sostenibile, sarà impossibile senza una drastica diminuzione del consumo di carne.  Il risultato di oltre 2 anni di collaborazione tra 37 esperti di 16 paesi, con il focus su una serie di discipline tra cui salute, nutrizione, sostenibilità ambientale, sistemi alimentari e governance economica e politica, è stato pubblicato ieri su The Lancet, autorevolissima pubblicazione scientifica, e suggerisce un cambiamento di dieta, con una riduzione media del consumo di cibi, come la carne rossa, di almeno il 50%.   Allo stesso tempo gli studiosi ritengono necessario un aumento complessivo del consumo (oltre il 100%) per legumi, semi oleosi, frutta e verdure,con variazioni delle quantità a seconda della regione del mondo.  Si tratta di cambiamenti molto decisi: gli americani dovrebbero calare dell'84% il consumo di carne di rossa, e moltiplicare per 6 la quantità di legumi.    Per gli europei si tratterà di mangiare il 77% in meno di carne rossa e 15 volte più noci e semi.   Questi numeri non piacciono a chi carne ne produce, è ovvio. A noi si. Perché crediamo davvero che quella suggerita sia una vera e indispensabile ricetta per salvare il mondo.   paola segurini    

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