Festeggiamo il World Vegan Day a Firenze!

Il World Vegan Day ricorre ogni anno il 1° novembre e diventa un giorno sempre più importante e riconosciuto in cui si promuove la scelta vegana etica, che rifiuta totalmente lo sfruttamento degli animali nella convinzione che ogni vita abbia valore proprio  e sia degna di essere vissuta.   Quest’anno, con altre associazioni del territorio, lo festeggiamo alla grande anche a Firenze!   Saremo all’Istituto Alberghiero Buontalenti  (Via di San Bartolo a Cintoia 19/a) il 31 ottobre con una cena e il 1 novembre con un bel programma culturale e di laboratori.    Ecco qui gli appuntamenti targati LAV   ore 11 Conferenza  #BASTASPARARE: STRATEGIE DI AVVICINAMENTO AD UN OBIETTIVO RAGGIUNGIBILE con Massimo Vitturi   ore 13 Laboratorio IL MERAVIGLIOSO MONDO DEI PATE’ VEGAN a cura di Simona Malerba   ore 15 Laboratorio per bambini ANIMALI CHE BELLEZZA! IMPARIAMO A RISPETTARLI GIOCANDO con Ilaria Marucelli   ore 16 Presentazione libro IL CASO GREEN HILL, UN LIBRO PER RAGAZZI a cura di Terra Nuova Edizioni  partecipa Michela Kuan   ore 17 Laboratorio per bambini  LE MANINE IN PASTA. ANDIAMO A CUCINARE! a cura di La Stella Vegan [La partecipazione è per 15 bimbi, 5 – 12 anni]   ore 18 Incontro con l’autore DA ‘IL VEGAN IN CUCINA’ A ‘LO YOGA È VEGAN’ Stefano Momenté conversa con Paola Segurini   Potete vedere tutto il programma qui.   Vi aspettiamo!    

Pere e cioccolato

La pera, frutto simbolo dell’autunno; ricca di numerosi nutrienti, è utile a prevenire il diabete e a ridurre il colesterolo. Sode, succose, rinfrescanti, le pere ci aiutano ad affrontare le basse temperature con un pizzico di  dolcezza in più.    Nonostante il loro alto contenuto di carboidrati, le pere hanno un basso indice glicemico (valore che riflette la capacità e la velocità di un alimento di aumentare la glicemia); per questo motivo possono essere inserite senza alcun problema, anche nell’alimentazione di soggetti diabetici o per chi cerca di togliere un buco alla cintura.    Questi frutti sono ricchi sia di fibre solubili che insolubili. Entrambe fondamentali nella nostra alimentazione in quanto accelerano il transito intestinale; fanno proliferare la flora batterica “buona”, aumentano il senso di sazietà e riducono l’assorbimento di zuccheri semplici e grassi, in particolare il colesterolo.   E se non bastasse, recentemente uno studio dimostra come le fibre siano utili anche nella prevenzione dei tumori! La pelle delle pere non contiene “solo” fibre ma anche molecole ad azione antiossidante, i flavonoidi!    Quindi attenzione a non sbucciarla, perdereste la parte migliore. Unita alle proprietà del cacao, rappresenta una fantastica merenda contro i primi freddi e l’arrivo dell’autunno. Ecco una golosa Ciambella Cacao e Pere.   Dott. Michela Kuan  

Dall'uva un rimedio antico

L’uva è uno dei tre frutti della terra alla base della dieta mediterranea insieme alle olive e al grano. La lista delle proprietà salutari e dei benefici che apporta è tanto lunga quanto è lunga la lista delle sue varietà.   L’uva contiene diverse sostanze preziose per il benessere e la salute del corpo: sono presenti, infatti, molti zuccheri assimilabili, acidi organici, sali minerali – come magnesio, iodio, potassio, ferro, fosforo e calcio – vitamine – come la A, la C e quelle del gruppo B – tannini e polifenoli.   Questo frutto è indicato per combattere l’anemia e la stanchezza ed è ottimo per chi soffre di uricemia e artrite. L’uva ha, poi, proprietà antivirali – ottime contro l’herpes simplex, ad esempio – grazie al contenuto di fenolo e acido tannico ed è un valido rimedio naturale per chi soffre di stitichezza, grazie alle sue proprietà lassative. L’uva passa, infine, è indicata per chi soffre di mal di gola, quindi per i primi colpi di freddo è un perfetto rimedio della nonna naturale e dolce.   Le proprietà salutari dell’uva non finiscono, però, qui: basti pensare, infatti, che vanta notevoli proprietà anticancro – per merito dell’alto contenuto di polifenoli e resveratrolo – che aiutano a contrastare l’insorgere di tumori, combatte lo stress e aiuta la salute delle ossa.   I polifenoli sono di aiuto anche nella protezione del cuore; mentre, il resveratrolo vanta proprietà antinfiammatorie, ipocolesterolemizzanti, disintossicanti e diuretiche.   Un dolce povero d’altri tempi a base di uva è il sugolo o budino d’uva che può essere utilizzato per la merenda, accompagnandolo con fette di pane, meglio se fatto in casa, e può sostituire ampiamente le tanto pubblicizzate merendine. Il sugolo era una golosità propria di questa stagione, che seguiva la vendemmia dell’uva, fatta questa con canti festaioli appropriati ed erano soprattutto le famiglie che possedevano un vigneto o qualche filare di viti - ma anche quelle che potevano procurarsi il mosto, subito dopo la pigiatura dell’uva, prima cioè che fermentando diventi vino - a prepararlo e a gustarlo.   Eccone la ricetta aromatizzata e accompagnata dalla crema di cocco.   Dott.ssa Michela Kuan

La dolcezza dei fichi

  Cosa sarebbe l’estate senza il profumo degli alberi di fico che sotto al sole regalano generosi frutti dolcissimi. I Fichi (Ficus carica), tanto freschi, quanto secchi, rappresentano un’importante fonte naturale di energia, non contengono grassi, colesterolo e né Sodio, ma abbondano di tanta fibra solubile, chiamata lignina, molto efficace per contrastare disturbi intestinali o stipsi cronica. Il Fico è anche un ottimo amico del cuore grazie all’elevato contenuto di polifenoli (antiossidanti naturali). Inoltre, contengono un buon quantitativo di Calcio e di Ferro, minerali essenziali per la salute ad ogni età. Ecco una ricetta piena di dolcezza naturale!   Dott. Michela Kuan

W le pesche

L’albero di pesco (Prunus Persica) ha una storia antica e affascinante. Originario della Cina, ha influenzato la cultura e l’arte di tutti i luoghi dove è stato progressivamente importato; dallo stesso paese d’origine, in cui rappresentava l’immortalità, all’Egitto, alla Persia, a tutti i paesi del Mediterraneo.   La medicina tradizionale, sia quella cinese sia quella antica occidentale, ha sempre riconosciuto molte proprietà alle pesche, che fossero depurative, digestive, vermifughe o addirittura utili per la circolazione o contro il mal di testa. Quel che è certo è che sono ricche di acqua e fibre, poco caloriche, prive di grassi: le pesche sono frutti indicati nelle diete ipocaloriche, sia per i valori nutrizionali sia per la capacità di saziare.   Posseggono inoltre proprietà antiossidanti, blandamente lassative grazie alla pectina, ma soprattutto diuretiche. Ma fate attenzione al nocciolo, che è tossico.    Fatevi stregare da un crumble friabile e tenero allo stesso tempo, un concentrato di dolcezza in armonia con il sapore fresco e cremoso delle pesche!   Dott. Michela Kuan

Celebriamo i 'latti' veg!

Oggi è la giornata mondiale delle alternative vegetali al latte #WorldPlantMilkDay, e noi siamo felici del successo che stanno ottenendo.  Cambiare menu, partendo anche dalle bevande, è un gesto fondamentale, così facendo pensiamo agli Animali (le vacche da latte sono sfruttatissime come macchine produttrici, usa e getta), al Pianeta (gli allevamenti intensivi sono tra i maggiori responsabili del consumo delle risorse, dell'inquinamento e dell'emissione di gas serra) e alla nostra salute (la scelta di un'alimentazione vegetale promuove la prevenzione da molte malattie). W i "latti" vegetali, così vari e buoni! 

Uova al fipronil? Vegan è la soluzione

Gia i primi giorni d'agosto, secondo le informazioni date dagli Stati membri ai servizi della Commissione, i Paesi che avevano ricevuto lotti provenienti dalle aziende coinvolte dalla contaminazione da fipronil, insetticida dannoso per l'uomo, utilizzato per i parassiti delle galline ovaiole,  si trattava di Svezia, Francia, Germania, Regno Unito, Austria, Irlanda, Polonia, Romania, Danimarca, Slovenia, Slovacchia, Lussemburgo, Hong Kong e Svizzera.  Erano state fermate per indagini 195 aziende in Olanda, 86 in Belgio, 5 in Francia e 4 in Germania, con un continuo balletto di cifre in merito al numero delle uova.   In Italia, dai riscontri incrociati, effettuati e comunicati dal Ministero della Salute, tra le liste di aziende coinvolte e di quelle che avevano spedito prodotti  nella penisola nei tre mesi precedentii, risultava da una segnalazione delle autorità francesi, pervenuta in data 8 agosto che una ditta di quel Paese avesse acquistato uova da uno degli allevamenti olandesi interessati e le avesse trasformate in ovoprodotti poi venduti  anche ad una nostra azienda, i cui articoli erano però stati ritirati prima della messa in commercio.    Il Ministero aveva annunciato un monitoraggio.   Oggi,  21 agosto vengono diffusi di dati del monitoraggio: due i campioni positivi al fipronil in Italia. Si tratta dell'esito delle prime analisi effettuate dagli Istituti zooprofilattici nazionali su 114 dei campioni raccolti nell'ambito dell'attività di monitoraggio per la ricerca di eventuali contaminazioni su uova, prodotti derivati e alimenti che li contengono.  Sono in corso ulteriori accertamenti in corso sui due positivi, per individuare le cause della contaminazione.   Ci preoccupiamo? Un modo per non preoccuparsì c'è: se si è fatta o si farà la scelta vegan, il problema (a livello individuale) della salubrità delle uova rispetto al fipronil sarà risolto.   Niente uova, niente insetticida nel piatto.   Rimangono però  l'enfasi e l'impegno quotidiano per la denuncia dello sfruttamento estremo delle galline ovaiole, utilizzate come macchine sfornatrici di un alimento che può essere oggi sostituito egregiamente in modo cruelty-free.   La strada è lunga, ma l'empatia è un sentimento forte che, nel tempo, trionferà, per le galline libere (e i loro pulcini).   paola segurini  

Earth Overshoot Day: il consumabile è già consumato

Quest'anno l'Earth Overshoot Day, il giorno in cui l'utilizzo di risorse naturali supera la quantità delle stesse che la Terra può rigenerare in 365 giorni, cade il 2 agosto. La ricorrenza si sposta ogni anno e, purtroppo, cade sempre più presto, perché l’utilizzo umano è sempre più elevato. Quest’anno, il 2 agosto, la popolazione mondiale ha già consumato tutto il consumabile. Nel 2015 il giorno era  il 13 agosto, mentre nel 2000 era stato a fine settembre. Secondo il Global Footprint Network, l’organizzazione di ricerca internazionale che ha dato avvio al metodo di misura dell’Impronta Ecologica per il calcolo del consumo di risorse, l’umanità sta usando la natura a un ritmo 1,7 volte superiore rispetto alla sua capacità di rigenerazione. È come se ci servissero 1,7 Pianeti  per soddisfare il nostro fabbisogno di risorse naturali. I costi di questo crescente squilibrio ecologico stanno diventando sempre più palesi nel mondo e si manifestano in termini di deforestazione, siccità, scarsità di acqua dolce, erosione del suolo, perdita di biodiversità e accumulo di anidride carbonica nell’atmosfera. E se non bastasse il nefasto indietreggiare di questa data, continuano ad arrivare notizie negative in tema di riscaldamento climatico.  Su Nature Climate Change è stato pubblicato uno studio che riporta le previsioni di un gruppo di esperti il 2100. Le conclusioni dell’analisi sono assai destabilizzanti. L’obiettivo della conferenza di Parigi del 2015 (non superare 1,5 gradi di aumento delle temperature)  ha l’infima probabilità dell’1% di essere raggiunto. L'ipotesi più realistica, in base alla ricerca in questione, è che l'aumento si attesti attorno ai 3,2 gradi.E lo scenario si pone come serissimo, come vediamo con il caldo torrido di questi giorni. Insomma, spendiamo più risorse di quelle che abbiamo e non riusciamo a fermare il riscaldamento globale, dove andremo a finire? E’ urgentissimo intraprendere azioni volte a spostare indietro la data (#movethedate) dell'Earth Overshoot Day, cominciando con il calcolare la nostra Impronta Ecologica per individuare le condotte dannose e orientarci verso azioni costanti che siano virtuose. E’ noto ormai come tra i comportamenti divoratori di risorse, l'alimentazione occupi un posto di tutto riguardo. Valutare il passaggio a uno stile di vita vegan è il passo da fare. Anche perché facendolo si possono ridurre le emissioni di un quantitativo che va dal 25% al 55%, rispetto al massimo del 35% a cui possono condurre altri cambi di alimentazione, tra cui l’opzione vegetariana, o la riduzione del consumo di carne rossa. Il nostro Pianeta è uno solo, sono le nostre possibilità di cambiare a essere molteplici, e la capacità di sfruttarle in tempi brevi, dirigendole verso scelte sostenibili a tavola, rappresenta la chiave per un futuro prosperoso e non catastrofico. paola segurini

Carnage: il mondo da carnista a vegano

Un interessante quanto ben documentato articolo del Corriere della Sera, trascina l'onda dell'entusiasmo per la diffusione del vegan lifestyle. Bene! Tra gli elementi citati, suscita grande interesse, nella sua diversità, una fiction con fotogrammi tratti da servizi giornalistici. Carnage (La carneficina) è un  'mockumentary ', diffuso dalla BBC in primavera, ambientato in un utopico 2067 popolato di giovani illuminati e vegani, disgustati dall'idea che i nonni abbiano mai mangiato carne e bevuto latte. Guardando al passato bagno di sangue nei confronti degli animali, il documentario cerca  di rompere il tabù costituito dal parlare del tempo in cui mangiare gli animali era normale, mostrando anche compassione per chi lo faceva - povero nonno, mangiava manzo perché la società gli aveva  detto di farlo - visto che non conosceva le alternative. “We are not vegans; they are carnists…”, (Non siamo noi ad essere vegan, sono loro ad essere carnisti), questo concetto, espresso da un attivista durante un’intervista televisiva nel film, riassume il senso dell’opera. La narrazione di Simon Amstell smantella, utilizzando spezzoni di repertorio inseriti nella commedia, le motivazioni utilizzate più comunemente per giustificare l'alimentarsi di prodotti animali e spiega, in 65 minuti, la transizione della società dal carnismo al veganismo. Scorci delle condizioni abominevoli negli allevamenti, immagini delle inondazioni in Gran Bretagna e altro ricordano allo spettatore le motivazioni reali del film. Un panorama delle tematiche è riassunto qui. In breve, un film divertente - a tratti esilarante -  che però fa pensare e che può riuscire ad attivare, anche in virtù del suo elevato livello tecnico, l'accelerazione, necessaria oggi più che mai, verso un mondo vegano.  Mai dire mai! Anzi, per noi è sì. paola segurini

Brasile: 3 milioni di pasti vegan a scuola

In Brasile i tempi stanno cambiando, nel grande Paese della carne di manzo, della soia ad uso animale, della deforestazione, ci sono forti segnali positivi rispetto ad un trend avviato verso una maggiore sostenibilità. Tre città brasiliane collaborano infatti con Mercy For Animals, noprofit animalista americana, per servire fino a 5 milioni di pranzi scolastici vegan, con il il programma alimentare Alimentação Consciente Brasil  che verrà adottato dalle amministrazioni  di Várzea Grande, Cuiabá e Sao Gonçalo. Secondo MFA, questa iniziativa creerà 5 milioni di pasti vegani all'anno, in sostituzione di pasti  che conterrebbero cibi animali. E ciò significherà la somministrazione di circa 140.000 pasti 100% vegetali ogni settimana. A Cuiaba, capitale città principale del Mato Grosso, per esempio, l’amministrazione si impegna a servire solo cibi veg un giorno alla settimana in entrambe le scuole pubbliche e nei programmi di assistenza sociale ai cittadini. Questa scelta, in base alle stime di MFA, salverà la vita a 11.000 animali ogni anno. Ma non è tutto, in base alle inforamazioni di Foodnavigator-USA, il settore della produzione di alimenti vegan  in Brasile sta crescendo ad un ritmo del 40% l’anno. Grazie forse anche agli scandali che hanno coinvolto la JBS, la più grande azienda mondiale nel settore della carne, per un sistema di corruzione dei funzionari preposti al controllo e di adulterazione della carne venduta al pubblico. paola segurini

Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella cookie policy. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, consulta la cookie policy.

Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all’uso dei cookie.

Accetta