Zuccheri artificiali: il loro lato nascosto

In quanti davanti al caffè al bar preferiscono la magica bustina a calorie zero pensando non faccia ingrassare? Lo zucchero, così raro in natura, rappresenta per l'organismo un importante segnale di stimolo all'assunzione alimentare e all'accumulo dell’energia, perché invita il corpo a incrementare la assunzione di carboidrati semplici e a veloce assorbimento per poi metterli nel tessuto adiposo come riserva. Un meccanismo che risponde a dinamiche evolutive di un mondo dove la normalità era la carestia e la povertà di cibo. Finalmente, uno studio condotto su un campione di partecipanti divisi in due gruppi di cui uno trattato con dolcificanti e l’altro con un placebo, ha dimostrato che “l'uso abituale di dolcificanti a zero calorie stimola obesità e diabete attraverso una interferenza con l'assorbimento intestinale”, infatti l'assunzione di dolcificanti porta l'organismo a rifarsi nel pasto successivo, incrementando l'assorbimento del glucosio. Addirittura, l'associazione tra i dolcificanti non calorici e il diabete di tipo 2 è simile a quella vista per le bibite zuccherate.   Quindi abbandoniamo le magiche bustine a zero calorie e prepariamo una buona torta con zuccheri naturali come quelli della frutta (mele, datteri, fichi..) che, bilanciata con farine integrali e proteine, può essere parte dell’alimentazione per chiunque.   Qui la ricetta.   Dott. Michela Kuan

Aspettando i VeganDays di Pontedera 2017

Nei giorni 24-25-26 Novembre 2017 si svolgerà la quinta edizione del Vegan Days Pontedera. L'evento nasce con l’intento di divulgare la scelta etica del vivere vegan e vuole promuovere un modo di vedere e di vivere attento ai consumi, alla qualità della vita di tutti gli esseri viventi e al rispetto per l'ambiente. L'iniziativa è ovviamente BENEFIT, il ricavato infatti, andrà a sostenere le attività della sezione LAV di Pontedera e della Fattoria della Pace Ippoasi Onlus. Ci saranno conferenze, show-cooking, laboratori, spazio bimbi, tattoo e buon cibo! Qui il ricco e vario programma e qui l'evento. Vi aspettiamo!   paola segurini  

15.000 scienziati: alimentazione vegetale per salvare il Pianeta

Già nel 1992, in tempi quasi insospettabili rispetto a oggi, la Union of Concerned Scientists aveva diffuso il “World Scientists’ Warning to Humanity”, un appello firmato da 1.700 esponenti della comunità scientifica internazionale, tra cui molti premi Nobel.  Nel documento si sosteneva che l’impatto delle attività umane sulla natura avrebbe causato danni  potenzialmente irreversibili al Pianeta A 25 anni di distanza, in occasione della conferenza mondiale delle Nazioni Unite sul clima (COP23) in corso a Bonn, William J. Ripple, ricercatore della Oregon State University e gli oltre 15mila scienziati firmatari - provenienti da 184 paesi - hanno deciso di fare il punto sulla situazione attuale, aggiornando il documento originale e trasformandolo in un rapporto pubblicato ieri sulle pagine di BioScience e intitolato“A Second Notice” (un secondo avviso).  “L’umanità non sta adottando le misure necessarie e urgenti per salvaguardare la nostra biosfera in pericolo”, spiegano gli autori. "Si è fatto troppo poco per  limitare i danni provocati  al pianeta con cambiamento climatico, deforestazione, mancanza di accesso all'acqua, sovrappopolazione e animali in estinzione". Dalle ricca base di dati - provenienti da agenzie governative, organizzazioni no profit e da singoli studi - si evince  con chiarezza come la situazione sia tutt’altro che confortante e le cifre contenute nell'articolo dicono, per esempio, che dal 1992 sono aumentati del 20,5%, gli animali ruminanti 'da reddito'.   "È anche il momento di riesaminare e modificare i nostri comportamenti individuali" insistono i ricercatori, "anche limitando la nostra riproduzione (l’ideale sarebbe a livello di rimpiazzamento) e diminuendo drasticamente il consumo pro capite di combustibili fossili, CARNE e altre risorse". Tra le indicazioni che il documento pone come azioni che faciliterebbero il raggiungimento della sostenibilità c’è (ovviamente) la promozione del cambiamento alimentare, che va orientato verso i cibi vegetali. L'appello è chiaro, l'hashtag anche #ScientistsWarningtoHumanity. paola segurini

Lettera al Comune di Roma: menu vegan senza certificato!

Difendere i diritti dei Vegan è una Mission che richiede attenzione e pazienza. In LAV ce l'abbiamo. Perciò oggi abbiamo scritto al Comune di Roma, per sottolineare che non è necessaria alcuna certificazione medica per poter far accedere un bambino a un menu alternativo, come quello senza ingredienti animali, nella ristorazione scolastica. Abbiamo indirizzato la nostra lettera alla Sindaca di Roma, Raggi, all’Assessora alla Scuola, Baldassarre, ai Presidenti delle Commissioni Scuola e Ambiente, Zotta e Diaco, alla Direttrice del Sistema Educativo e Scolastico, Bigari, e Direttori Socio Educativi dei Municipi, chiedendo l’annullamento della richiesta di certificazione medica per i bambini vegetariani e vegani introdotta da Ivana Bigari (Direttrice Sistema Educativo e Scolastico di Roma Capitale) in una lettera del 2 ottobre u.s. rivolta ai Direttori Socio Educativi dei Municipi. Clicca qui per saperne di più. Paola Segurini

World Vegan Day a Firenze: una bellissima esperienza

Una bella esperienza davvero, ricca di eventi e di persone. Incontri culturali ma anche pratici, possibilità di assaggiare buon cibo vegan e di imparare a prepararlo, di vedere mostre, girare tra gli espositori e di parlare con tanti attivisti di numerose associazioni e realtà diverse, ma tutti mossi da un obiettivo comune: la tutela degli animali non umani, il loro salvarli da sofferenza e morte, in uno spirito collaborativo e denso di abnegazione. Grazie Firenze! Ai volontari LAV la più profonda gratitudine per aver portato avanti con passione gli eventi organizzati dalla nostra associazione. paola segurini  

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