The Game Changers è in arrivo!

Che Lewis Hamilton facesse sul serio, in materia di alimentazione veg, lo sospettavamo. Questo mese, tuttavia, ne abbiamo avuto le prove. Il 2 settembre ha aperto a Londra il primo punto vendita della catena Neat Burger, di cui il pluricampione è partner, in cui si commercializzano i prodotti di Beyond Meat, l’azienda americana che sta rivoluzionando l'industria del fast food con gustosi piatti veg, diretti principalmente agli onnivori, legati al sapore di carne. Ma non è tutto....[continua]

Fichi i fichi!

Oltre ad essere davvero gustoso, il fico è un alleato del nostro benessere. Sono tanti, infatti, i benefici per la salute del nostro organismo. E' lassativo: la polpa dei fichi presenta al suo interno dei piccoli semi e delle mucillaggini che contribuiscono a farne un frutto depurativo e protettivo per intestino e stomaco. Contiene  antiossidanti: alcuni fichi ne sono più ricchi di altri, ma la maggior parte di essi contiene polifenoli, che aiutano a combattere lo stress ossidativo, ottimi anche consumati secchi E' antinfiammatorio: ha doti antinfiammatorie, soprattutto per le vie respiratorie e urinarie. Agisce anche dall’esterno sui tessuti. Molto efficaci risultano essere gli impacchi a base di polpa, da applicare localmente su ascessi, eruzioni cutanee e acne. Aiuta in caso di carenza di potassio: grazie alla presenza di potassio, fungono da integratore, aiutando a contrastare i sintomi tipici quali crampi muscolari, stanchezza e vertigini. Oltre al potassio, ferro e calcio, i fichi sono anche ricchi di vitamina B6: tre fichi ne contengono 0,18 mg, pari al 9% del fabbisogno giornaliero; sono anche ricchi di vitamine del gruppo A, B1, B2, PP, C. E' integratore in diete 'povere': adatte nell’alimentazione di inappetenti, convalescenti, bambini e anziani. Essendo energetici, sono di aiuto anche a soggetti sottoposti a stress fisici per recuperare energie.   Una curiosità: per gli induisti e i buddisti i fichi sono il simbolo della conoscenza e della verità.   Dr. Michela Kuan   ----------------------------   CROSTATA CON CRUMBLE ALLE NOCCIOLE Ingredienti per la frolla 280 g di farina integrale 20 g di fecola di patate scorza di un limone 85 g di olio di semi di girasole 90 g di sciroppo d’agave 1-2 cucchiai di latte di soia (o altro latte vegetale) 1 pizzico di sale per il ripieno 450 g di fichi 2 cucchiai di sciroppo d’agave succo di ½ limone 3 cucchiai di albicocche frullate 3 cucchiai di granella di nocciole FROLLA Per preparare la frolla mescolate in una ciotola la farina, la fecola di patate, la scorza di limone e un pizzico di sale. Aggiungete in seguito lo sciroppo d’agave e l’olio di semi di girasole e iniziate a impastare, aggiungendo 1 cucchiaio di latte di soia alla volta fino a quando otterrete un panetto omogeneo. FARCITURA Pelate i fichi (a eccezione di due grandi che serviranno per la decorazione), poi schiacciateli in una ciotola fino ad ottenere una purea, che andrete a condire con i due cucchiai di sciroppo d’agave e il succo di limone. Lavate bene i due fichi tenuti da parte e tagliateli a fettine. PREPARAZIONE CROSTATA Tenete da parte 1/6 della frolla per il crumble e stendete il resto su un foglio di carta da forno con un mattarello fino ad ottenere un rettangolo grande a sufficienza per foderare la tortiera. Trasferite la frolla nello stampo aiutandovi con la carta forno e pareggiate i bordi eliminando la pasta in eccesso. Bucherellate il fondo della crostata con una forchetta, ricopritelo con la purea di albicocche (o marmellata senza zuccheri), versate infine quella di fichi e completate con uno strato di fichi tagliati a fettine. In ultimo formate delle briciole con la frolla rimasta e distribuitela sulla superficie della crostata insieme alla granella di nocciole, lasciando intravedere leggermente i fichi sottostanti.Infornate a 180°C per 40 minuti tenendo la griglia sul livello più basso del forno in modo da assicurarvi che la base della crostata cuocia e si asciughi per bene. Una volta pronto sfornate il vostro dolce e lasciatelo raffreddare prima di servirlo tagliato a fette.    

Antibiotici negli allevamenti: 50% del totale

Noi di LAV sappiamo bene che, a causa delle condizioni di sovraffollamento in cui sono costretti a vivere gli animali negli allevamenti intensivi, e delle mutazioni indotte per una crescita esasperata ai fini della loro massima “produttività”, si rende praticamente indispensabile un uso massiccio di antibiotici. Una prassi necessaria per mantenere in vita (e per macellarli al momento in cui rendono di più) animali che in questo tipo di sistema si ammalano con estrema facilità e che comporta innegabili rischi anche per la salute umana. Le conseguenze? Leggile qui ...

Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella cookie policy. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, consulta la cookie policy.

Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all’uso dei cookie.

Accetta