Earth Overshoot Day: smettiamola di indugiare

Quest'anno l'Earth Overshoot Day, il giorno in cui l'utilizzo di risorse naturali supera la quantità delle stesse che la Terra può rigenerare in 365 giorni, cade oggi 1 agosto  (lo scorso anno era il 2). In realtà la data per il nostro Paese era il 24 maggio. Ma, giorno più o giorno meno, siamo ormai consapevoli di consumare più risorse di quelle disponibili e di ipotecare molto seriamente il futuro, in barba alle generazioni che ci seguiranno. Per evitare catastrofi climatiche e conseguenze dell'esaurimento della forza del Pianeta di sostenerci, è indspensabile compiere azioni volte a spostare indietro la data (#movethedate) dell'Earth Overshoot Day. Iniziamo con il calcolare la nostra Impronta Ecologica per poi orientarci verso comportamenti virtuosi ed efficaci, come la scelta vegan a tavola. Evitare la carne e prodotti lattiero-caseari è infatti l’unico modo e per ridurre il nostro impatto ambientale. Lo rilevano gli studiosi dell’Università di Oxford che hanno effettuato una delle analisi più complete (apparsa sulla prestigiosa rivista Science in giugno) effettuate fino ad oggi sul danno che la zootecnia apporta al Pianeta. Se la Terra è una sola, sono le nostre possibilità di cambiare a essere molteplici, e la capacità di sfruttarle in tempi brevi, dirigendole verso scelte alimentari  sostenibili, rappresenta la chiave per  un futuro, che se no, rischia di non esistere. paola segurini

Le ragioni del veganismo

Un articolo pieno di informazioni, scritto con garbo e competenza da Arianna Fioravanti per 'Il Tempo'. Perché il mangiar carne non è un istinto naturale.

Carnage: il mondo da carnista a vegano

Un interessante quanto ben documentato articolo del Corriere della Sera, trascina l'onda dell'entusiasmo per la diffusione del vegan lifestyle. Bene! Tra gli elementi citati, suscita grande interesse, nella sua diversità, una fiction con fotogrammi tratti da servizi giornalistici. Carnage (La carneficina) è un  'mockumentary ', diffuso dalla BBC in primavera, ambientato in un utopico 2067 popolato di giovani illuminati e vegani, disgustati dall'idea che i nonni abbiano mai mangiato carne e bevuto latte. Guardando al passato bagno di sangue nei confronti degli animali, il documentario cerca  di rompere il tabù costituito dal parlare del tempo in cui mangiare gli animali era normale, mostrando anche compassione per chi lo faceva - povero nonno, mangiava manzo perché la società gli aveva  detto di farlo - visto che non conosceva le alternative. “We are not vegans; they are carnists…”, (Non siamo noi ad essere vegan, sono loro ad essere carnisti), questo concetto, espresso da un attivista durante un’intervista televisiva nel film, riassume il senso dell’opera. La narrazione di Simon Amstell smantella, utilizzando spezzoni di repertorio inseriti nella commedia, le motivazioni utilizzate più comunemente per giustificare l'alimentarsi di prodotti animali e spiega, in 65 minuti, la transizione della società dal carnismo al veganismo. Scorci delle condizioni abominevoli negli allevamenti, immagini delle inondazioni in Gran Bretagna e altro ricordano allo spettatore le motivazioni reali del film. Un panorama delle tematiche è riassunto qui. In breve, un film divertente - a tratti esilarante -  che però fa pensare e che può riuscire ad attivare, anche in virtù del suo elevato livello tecnico, l'accelerazione, necessaria oggi più che mai, verso un mondo vegano.  Mai dire mai! Anzi, per noi è sì. paola segurini

Brasile: 3 milioni di pasti vegan a scuola

In Brasile i tempi stanno cambiando, nel grande Paese della carne di manzo, della soia ad uso animale, della deforestazione, ci sono forti segnali positivi rispetto ad un trend avviato verso una maggiore sostenibilità. Tre città brasiliane collaborano infatti con Mercy For Animals, noprofit animalista americana, per servire fino a 5 milioni di pranzi scolastici vegan, con il il programma alimentare Alimentação Consciente Brasil  che verrà adottato dalle amministrazioni  di Várzea Grande, Cuiabá e Sao Gonçalo. Secondo MFA, questa iniziativa creerà 5 milioni di pasti vegani all'anno, in sostituzione di pasti  che conterrebbero cibi animali. E ciò significherà la somministrazione di circa 140.000 pasti 100% vegetali ogni settimana. A Cuiaba, capitale città principale del Mato Grosso, per esempio, l’amministrazione si impegna a servire solo cibi veg un giorno alla settimana in entrambe le scuole pubbliche e nei programmi di assistenza sociale ai cittadini. Questa scelta, in base alle stime di MFA, salverà la vita a 11.000 animali ogni anno. Ma non è tutto, in base alle inforamazioni di Foodnavigator-USA, il settore della produzione di alimenti vegan  in Brasile sta crescendo ad un ritmo del 40% l’anno. Grazie forse anche agli scandali che hanno coinvolto la JBS, la più grande azienda mondiale nel settore della carne, per un sistema di corruzione dei funzionari preposti al controllo e di adulterazione della carne venduta al pubblico. paola segurini

La bandiera Vegan: tutti sotto a lei?

E' stata lanciata recentemente, da un designer e attivista israeliano e da un team di grafici, la bandiera vegan. Si tratta di un vessillo in cui campeggia una grande V bianca (il colore simboleggia l'aria), che nasce da uno sfondo blu (l'acqua) ed è riempita a sua volta da un triangolo verde (la terra). Nel complesso il tutto risulta molto gradevole, piuttosto vivace e chiaro. L'iniziale si individua facilmente e il respiro è ampio. L'utilizzo è libero da parte di tutti. L'intento è stato  quello di fornire un'identificazione a chi ha scelto di essere non violento con gli animali e attento di conseguenza anche all'ambiente in cui tutti viviamo. Serviva una bandiera vegan? La risposta non è facile. Di certo fa piacere sapere di avere a disposizione un elemento caratterizzante che - ci auguriamo - avrà diffusione internazionale, come nell'intento dei creatori. E' vero tuttavia che le motivazioni che conducono le persone alla scelta vegan sono molteplici. Possono essere salutistiche o religiose, inclusive e non violente in modo generico o concentrate di più sulla liberazione degli animali e/o sull'antispecismo. Tutte queste identità sotto una bandiera?  Forse. O forse no. Stiamo a vedere. In ogni caso la bandiera è qui. paola segurini

Avanti tutta Cambiamenu

I primi di ottobre del 2009 abbiamo lanciato il nostro sito Cambiamenu.it, e iniziato la campagna di sensibilizzazione che ne porta il nome. In un panorama del tutto diverso da quello di oggi, eravamo speranzosi propagatori della scelta vegan. Oggi si vedono i risultati della semina antica, il paesaggio è cambiato e la vita rispettosa e consapevole di cui ci siamo fatti portavoce è diventata facile, diffusa & felice. Ce lo spiega questo articolo apparso su La Repubblica qualche giorno fa. Ce lo dice anche il fatto che la Costa Crociere proponga un menu vegan, o che la rivista Io e il mio bambino contempli, in un pezzo sullo svezzamento, anche quello vegano, intervistando Noemi, mamma, e il Dottor Luciano Proietti, pediatra. E il numero di pubblicazioni che troviamo in edicola, con una cascata di ricette, suggerimenti e interessanti interviste, come Vegan Italy, la neonata testata delle Edizioni Sonda. E ce lo dicono tanti altri avvenimenti. Avanti tutta, Cambiamenu, con la tua ricetta per non consumare il mondo. paola segurini

Bergamo e le sue Dolcezze

  È una torta il simbolo del progetto “Dolcezze Veg+” ideato dalla LAV e dal CAPAB (Consorzio Pasticceri Artigiani Bergamaschi) Dall’incontro tra le 13 pasticcerie aderenti all’iniziativa - che prevede una proposta di torte e dolci senza ingredienti di origine animale nell’ambito dell’offerta abituale di ogni partecipante - è nata “Estate Vegana”, un semifreddo composto da una base di crumble ai cereali e vaniglia su cui si eleva uno spesso strato di invitante mousse al latte di mandorla abbinato ad un inserto di lamponi e cocco e decorato con rossi frutti di bosco e un invincibile cioccolato fondente. Un dolce delicato e fresco che si adatta bene alle temperature di questa calda estate 2015.   Come le altre preparazioni sorelle,  sarà riconoscibile sui listini tramite il logo “DolcezzeVeg+”, il medesimo che apparirà nella vetrofania apposta all’ingresso degli esercizi partecipanti. “Estate Vegana” rappresenta infatti l’ideale conclusione di un percorso iniziato lo scorso marzo quando il Consorzio Pasticceri Bergamaschi ha colto l’invito della LAV, dando vita ad un corso di alta formazione vegana, tenutosi presso la Sala Dimostrazioni della GTA. Sauro Ricci, chef del Ristorante Joia di Milano, tempio stellato della cucina naturale e vegana guidato da Pietro Leeman, ha introdotto i pasticceri bergamaschi al vario e attraente mondo della pasticceria vegan Il cammino appena partito si prospetta ricco di innovazioni dolci e sensibilizzatore di idee: il vegano è sempre meno strano! p.s. Elenco Pasticcerie Aderenti al Progetto “DolcezzeVeg+”    Pasticceria Bellicini – Ghisalba  Pasticceria Chiodini - Villongo  Pasticceria Dolcevita – Bergamo  Pasticceria 2G - Trescore Balneario  Pasticceria Giosue' – Montello  Pasticceria Giove - Ponte san Pietro  Pasticceria Guerini - Cividate al Piano  Pasticceria Melograno – Cisano Bergamasco  Pasticceria Melograno - Madone  Pasticceria Oscar srl – Stezzano  Pasticceria Silvio – Villongo  Pasticceria S. Marco – Urgnano  Pasticceria S. Stefano – Sovere    

Oggi è la Giornata della Terra

Il 2015 è un anno fondamentale: scadono gli Obiettivi di sviluppo del Millennio delle Nazioni Unite, tra  questi c’era la volontà di assicurare la sostenibilità ambientale da raggiungere nel giro di 15 anni dal 2000. E negli ultimi mesi dell’anno si svolgerà la conferenza sul clima di Parigi: l’appuntamento è il più importante nella lunga battaglia contro il riscaldamento globale e i cambiamenti climatici. E oggi cade la Giornata della Terra: la più grande manifestazione del pianeta sui temi della protezione dell’ambiente è arrivata al suo 45° compleanno. Il 22 aprile è ormai un tradizionale momento educativo e informativo sulla necessità di guardare con attenzione alle azioni di conservazione e di tutela del nostro generoso Pianeta. C'è un caratteristico evento celebrativo anche online: Google - il motore di ricerca per eccellenza, da sempre pronto a sensibilizzare su temi di interesse generale - ha attivato per oggi, un simpatico gioco.  Un disegno che mostra diverse specie animali con un globo terrestre in movimento. Cliccandoci sopra si viene rimandati alla pagina dei risultati, dove viene mostrato un breve quiz in tema con la Giornata della Terra. Qui il link diretto al quiz. Ma il punto cardine di tutto è l'azione alimentare: ricordiamoci che la Terra si salva soprattutto cambiando menu e adottando la strategia semplice, gustosa e salutare di optare per una scelta vegan. Una reale alimentazione su base vegetale impatta sull’ambiente complessivamente 7 volte meno di una onnivora. Serve altro? paola segurini  

Senza crudeltà

La Pasqua è un momento di particolare crudeltà nei confronti degli animali.   Sono infatti centinaia di migliaia gli agnelli e capretti uccisi ogni anno per celebrare quella che dovrebbe essere la festa della vita.   E se invece di ucciderli li lasciassimo vivere?   “Lascialo vivere” è l’appello che i volontari LAV in tutta Italia rivolgeranno ai cittadini, con flash mob organizzati per sabato 28 e domenica 29 marzo. Il muso di uno degli agnelli salvati dall’Associazione sarà il simbolo di queste manifestazioni. L’alternativa a questo sacrificio ripetuto ogni primavera esiste, è facile da adottare e molto più coerente con il festeggiamento della rinascita pasquale di quanto lo sia un piatto di carne di agnello o capretto: il menù pasquale della LAV senza ingredienti di origine animale.   Festeggia senza crudeltà! Qui la galleria fotografica degli eventi 

Una settimana vivace

Sotto il segno della sentenza del primo processo a Green Hill, inizia un febbraio segnato da una storia di maltrattamento, che vede dei pulcini come soggetti di una morte violenta e dalle modalità inimmaginabili. Su denuncia LAV, sono stati chiamati a giudizio con decreto immediato il veterinario e i proprietari di un’azienda di produzione di polli del bresciano, che uccideva, facendoli schiacciare dagli addetti, i pulcini  giudicati difettosi.   Si parla di animali destinati alla tavola, per fortuna - e finalmente - la sensibilità e l’attitudine al cambio di orientamento alimentare sembrano emergere ogni giorno di più. Il recentissimo Rapporto Eurispes che - come ogni anno – riferisce l’atteggiamento degli italiani rispetto a tanti temi sociali, ci comunica il rafforzamento di trend già noti: l’amore e il rispetto per gli animali e la scelta a favore di un’alimentazione sempre più vegetale. Tutto ciò è suffragato dalle offerte veg di grandi aziende internazionali che, come Ikea, sono attente a soddisfare le richieste di tutti i clienti. Non saranno azioni mosse dall’etica, ma rivelano l’ispessimento della fascia di popolazione che vuole mangiare verde. L’imperatrice svedese dell’arredamento proporrà, da aprile e in tutto il mondo, la versione vegan delle sue rinomate (!) - polpette. Tra gli altri eventi, possiamo citare anche una puntata esplorativa sul veg nella trasmissione di Fabio Volo (molto seguito), la scelta della cantante Beyonce di lanciare un servizio che fornisce i pasti tutti veg per 21 giorni (il tempo canonico per il cambio di abitudini, di qualsiasi tipo) e una bella intervista a Tullio Solenghi, attore pieno di verve, che parla delle motivazioni per una scelta senza crudeltà, o con meno crudeltà possibile. p.s.

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