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Earth Overshoot Day: smettiamola di indugiare

Quest'anno l'Earth Overshoot Day, il giorno in cui l'utilizzo di risorse naturali supera la quantità delle stesse che la Terra può rigenerare in 365 giorni, cade oggi 1 agosto  (lo scorso anno era il 2). In realtà la data per il nostro Paese era il 24 maggio. Ma, giorno più o giorno meno, siamo ormai consapevoli di consumare più risorse di quelle disponibili e di ipotecare molto seriamente il futuro, in barba alle generazioni che ci seguiranno. Per evitare catastrofi climatiche e conseguenze dell'esaurimento della forza del Pianeta di sostenerci, è indspensabile compiere azioni volte a spostare indietro la data (#movethedate) dell'Earth Overshoot Day. Iniziamo con il calcolare la nostra Impronta Ecologica per poi orientarci verso comportamenti virtuosi ed efficaci, come la scelta vegan a tavola. Evitare la carne e prodotti lattiero-caseari è infatti l’unico modo e per ridurre il nostro impatto ambientale. Lo rilevano gli studiosi dell’Università di Oxford che hanno effettuato una delle analisi più complete (apparsa sulla prestigiosa rivista Science in giugno) effettuate fino ad oggi sul danno che la zootecnia apporta al Pianeta. Se la Terra è una sola, sono le nostre possibilità di cambiare a essere molteplici, e la capacità di sfruttarle in tempi brevi, dirigendole verso scelte alimentari  sostenibili, rappresenta la chiave per  un futuro, che se no, rischia di non esistere. paola segurini

USA: boom alternative veg +20%

Il 30 luglio, la Plant Based Food Association, che rappresenta 110 produttori USA leader di questo settore, ha diffuso i dati* di una nuova indagine commissionata a Nielsen. Il risultato? Un corposo aumento commerciale rispetto allo scorso anno, con le vendite in crescita del 20% (confronto al 2% dei cibi venduti nei medesimi reparti alimentari) e un fatturato di 3,3 miliardi di dollari. Uscita dalla nicchia e diventata di grande diffusione, questa categoria di preparazioni sfoggia un incremento del 50% in ‘formaggi’, burro, yogurt, gelati e panne veg. Le bevande 100% veg crescono del 9% e rappresentano circa metà dell’intero volume in dollari, vale a dire 1,6 miliardi, per contro il latte vaccino diminuisce del 6%. Le alternative vegetali alla carne crescono del 24% e i ‘formaggi’ del 43% Michele Simon, direttore esecutivo della PBFA, ha rilevato come i nuovi numeri confermino ciò che ogni giorno gli associati trasmettono: vendite incrementate, investimenti in crescita e creazione di nuovi posti di lavoro e ha sottolineato come sia importante che le autorità di regolamentazione e i legislatori trattino il settore plant-based in modo equo, rendendo il terreno di competizione equo a livello statale e nazionale. Il percorso è chiaro, se gli USA, patria di scelte alimentari ricchissime di cibi di origine animale, tirano la volata, noi non possiamo che seguirli. Paola Segurini   *I dati analizzati rappresentano alimenti a base vegetale che sostituiscono direttamente i prodotti animali, tra cui carne, frutti di mare, uova, e latticini e pasti che ne contengono sostituzioni dirette. Quindi si parla di tofu e tempeh, alternative alla carne, alternative al latte e altre alternative ai lattiero-caseari, quali formaggio, yogurt, gelati, dessert, burro, salse, condimenti e panna acida, panna veg, sostituti delle uova e della maionese, pasti a base 100%vegetale.

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