14 maggio: Overshoot Day per l'Italia

Quest'anno l'Earth Overshoot Day, il giorno in cui l'utilizzo di risorse naturali supera la quantità delle stesse che la Terra può rigenerare in 365 giorni, cade per l'Italia il 14 maggio, due mesi e mezzo in anticipo rispetto all'Overshoot Day mondiale, che nel 2019 è stato il 29 luglio.  L'Italia ha già esaurito le risorse OGGI. Significa che per arrivare a fine anno mantenendo lo stile di vita italiano, occorrebbero le risorse di più di 2,7 Pianeti Terra. ll Global Footprint Network ci spiega che la data è sempre più vicina all'inizio dell'anno solare. La popolazione mondiale consuma ciò che non si può permettere di consumare, e va ‘in rosso’ rispetto alla sostenibilità.   Le conseguenze del sovrasfruttamento stanno diventando sempre più evidenti in termini di deforestazione, erosione del suolo, perdita di biodiversità o accumulo di anidride carbonica nell’atmosfera (che causa il cambiamento climatico ed eventi meteorologici estremi). Quest'anno abbiamo avuto anche modo di provare direttamente, in termini di emergenza sanitaria, il significato dello sfruttamento degli animali, accumulati in allevamenti che assorbono risorse, inquinano e sono rischiosi covi di potenziali patologie.  Stiamo ipotecando molto seriamente il futuro dei nostri figli? Cosa possiamo fare? Non ci sono scuse: se il Pianeta è una solo. Sono le nostre possibilità di cambiare ad essere infinite: la capacità di sfruttarle in tempi brevi, dirigendole verso scelte alimentari individuali forti, orientate con decisione verso le proteine vegetali, del tutto meno impattatanti, meno egoiste e meno pericolose dei coorrispettivi di origine animale, rappresenta la chiave - l'unica probabilemente - per avere un futuro degno del nome, che, se no, è un futuro con scadenza a breve termine, per tutti.  paola segurini

Inchieste RAI: sostegno ai giornalisti

LAV insieme ad Animal Equality Italia, CIWF Italia, ENPA, Essere Animali, Greenpeace Italia, Humane Society International Italia e Legambiente esprime massima solidarietà aii giornalisti Sabrina Giannini, conduttrice di Indovina chi viene a cena, Mario Tozzi, conduttore di Sapiens, Luca Chianca e Sigfrido Ranucci di Report, duramente attaccati nei giorni scorsi dagli industriali della carne e della zootecnia.    Con una Lettera indirizzata al Presidente e al Consiglio d’Amministrazione della Rai, le associazioni sopracitate manifestano il loro appoggio a tutti i giornalisti che, con le loro inchieste, si occupano e si occuperanno di portare alla luce scomode verita, come l’impatto ambientale e il problema sanitario legato agli attuali livelli di produzione e consumo di carne e al metodo di allevamento intensivo.    Alla Rai, servizio pubblico pagato da tutti i cittadini, le associazioni rivolgono un ringraziamento per aver dato spazio a simili programmi di approfondimento e l’invito a non far influenzare palinsesto e contenuti da simili levate di scudi da parte di aziende e associazioni di categoria che proteggono gli interessi dei singoli produttori a scapito della tutela della collettività.  

22 aprile: la Terra la salvi tu

  In 50 anni, quelli trascorsi da quando è stata creata alle Nazioni Unite, mai la Giornata della Terra è apparsa più significativa, forte e reale, mai in 50 anni ci siamo resi così limpidamente conto di dovere effettuare cambiamenti al nostro comportamento. E forse mai la ricorrenza è stata così piena di senso, per tutti, o almeno per tanti.   Per salvare la Terra ed evitare le catastrofiche conseguenze di cui siamo sia la causa che le attonite vittime, dobbiamo effettuare da ora cambiamenti sostanziali al nostro comportamento, e cogliere quest'opportunità della società  'congelata' che sta per ripartire.   Non esiste un Pianeta B. E neanche un Piano B.   Ma per salvarci e per salvarla, esiste solo un Piano A: cambiare.   Possiamo e dobbiamo rinnovarci, mentre usciamo dalla terribile esperienza della pandemia, ripensando fortemente quella normalità alla quale siamo tanto ansiosi di ritornare.    Come? In maniera intelligente e lungimirante, lavorando e collaborando nel creare un nuovo modo di vivere sostenibile e costruttivo, non distruttivo.   Un nuovo modo di vivere per salvare il nostro mondo. Perché senza di noi, come abbiamo visto da tante immagini girate in questi mesi, il Pianeta sta meglio.   Tornare al vecchio, a quella anormale normalità, significherebbe continuare a distruggerci e a distruggerlo.   Possiamo iniziare da oggi dalla nostra tavola, considerato il peso che l'alimentazione 'tradizionale' ha sul Pianeta, in termini di impatto ambientale, cambiamento climatico e diffusione di malattie.   Possiamo cominciare subito a cambiare alimentazione e andare verso un mutamento globale – progressivo e importante -  di mentalità e di comportamento.     Perché, oltre alle indispensabili strategie politiche, sono le scelte individuali che contano.   Iniziamo cambiando menu, subito, orientiamoci decisi verso un'alimentazione che non grava la Terra di una coltre nera di inquinamento, che non la riscalda fino a bruciarla, che non la distrugge, che non la avvelena, al contrario, la rispetta e la rende viva. Come la vogliamo.Come deve essere.   Scegli di essere vegan. Inizia  tu a salvare la Terra. Scegli una 'normalità' nuova.   Buona Giornata della Terra (salvata)!   ps  

Report su allevamenti: fatti non parole

Una puntata importantissima della trasmissione di inchiesta di Rai Tre (13 aprile), in cui si affrontano sia le tematiche che legano le emissioni di ammoniaca dagli allevamenti intensivi nella zona centrale della pianura padana, proprio quella più colpita dai contagi del coronavirus, sia la deforestazione amazzonica per l'allevamento di bovini, in particolare per gli zebu da cui, ahimé si ricava la bresaola 'italiana'. Tanti fatti, tanti spunti di riflessione, tante richieste da fare alla politica. Continua a leggere

Ripensare la Pasqua

Anche se quest’anno, per motivi legati all’emergenza coronavirus e al distanziamento sociale, si assisterà probabilmente a un calo delle vendite di agnelli e capretti (Il Sole 24 ore) è opportuno sottolineare che, secondo Confagricoltura, il 90% di nascite e crescite di questi animali sono programmate proprio per il periodo pasquale e di conseguenza è obbligatorio insistere con lo sforzo di ripensare subito questa tradizione gastronomica. [Continua qui]    

Animali e pandemia: alcune riflessioni

In piena emergenza sanitaria COVID-19 è importante fare chiarezza sulle origini di una situazione così critica e preoccupante. Noi di LAV abbiamo da tempo lanciato l’allarme, proponendo azioni risolutive, a cominciare dalle scelte individuali e dai comportamenti quotidiani. Vi proponiamo le riflessioni curate da alcuni dei nostri responsabili, certi che il modo in cui singoli, economia e Stati trattano gli animali sia un’importante chiave di lettura della crisi, per uscire dalla crisi. Leggi qui!   ----  

Indovina chi viene a cena?

Domenica 29 marzo è andata in onda su Rai 3 un'indimenticabile quanto preziosissima e allarmante puntata di INDOVINA CHI VIENE A CENA. L'instancabile Sabrina Giannini è partita da alcuni quesiti per affrontare una situazione di cui abbiamo ancora non sufficienti informazioni, ma di cui in quanto animalisti vegani eravamo al corrente... Ecco il LINK per rivedere la puntata. Queste le domande alle quali l'approfondita inchiesta ha cercato di rispondere: "È vero che una pandemia da coronavirus era stata prevista e che tutta la comunità scientifica si aspettava il salto di specie da quella selvatica all'uomo come accadde con la SARS nel 2003? È vero che si ipotizzava che sarebbe successo in un mercato di animali (esotici e selvatici) venduti e mangiati in Brasile o in Cina? E se davvero era prevedibile, perché i governi di tutto il mondo non hanno fatto niente per prevenirlo? Sabrina Giannini ricostruisce le epidemie degli ultimi decenni, tutte originate da zoonosi, malattie trasmesse dagli animali all'uomo?"   Si tratta di una raccolta di immagini e di testimonianza molto potente, adatta a far ragionare le persone sulle vere cause delle pandemie, e sulla necessità assoluta di cambiare stili alimentari al più presto.   ps

L'acqua che mangiamo

La Giornata Mondiale dell’Acqua 2020 arriva in un momento di crisi totale globale, in cui capiamo meglio - purtroppo - quanto questa risorsa sia preziosissima anche a livello sanitario.  Qualcuno dice che l'acqua sia l'eroina non citata della lotta contro il Covid 19 e la sua diffusione. Probabilmente lo è. Possiamo agire individualmente per risparmiarne?   Come consiglia anche la campagna dell'ONU per la ricorrenza odierna, possiamo scegliere pasti a base di alimenti 100% vegetali.   In base al confronto tra l’impronta idrica degli alimenti, come riportati dal Water Footprint Network si vede come, su una stima a livello globale, per ottenere un chilo di carne di manzo sia  necessario un totale di circa 15400 litri, e per aver un grammo di proteine dalla stessa “fonte” ci vogliano 112 litri di acqua mentre ne servono solo 19 per un grammo di proteine da legumi.   E, se vogliamo concentrarci anche oggi sull’Obiettivo per lo Sviluppo Sostenibile numero 6: acqua per tutti entro il 2030, dobbiamo tener presente che acqua per tutti significa innanzitutto meno acqua per chi può farne a meno, perché ce l’ha.    Siamo noi quelli che stiamo prosciugando le risorse, siamo noi – cittadini del Nord del mondo – quelli che sono tenuti a dare l’esempio, perché possiamo farlo, perché siamo al corrente delle conseguenze di un comportamento onnivoro, che oltre agli animali, sta letteralmente mangiando tutto il Pianeta e influendo pesantemente sul clima.    Cambiando menu e orientandoci verso scelte 100% vegetali compiamo un gesto preventivo, solidale ed efficace, senza perdere in gusto e salubrità, anzi!   PS

I cibi vegan vanno sempre più forte

Il Good Food Institute (GFI) e la Plant-Based Foods Association hanno di recente diffuso dei dati che dimostrano come negli USA le vendite al dettaglio di cibi 100% vegetali siano aumentate dell'11 percento nel 2019, a fronte di un mero 2% di crescita del mercato al dettaglio in generale. Ciò significa che gli acquisti di prodotti vegan procedono con una velocità cinque volte più elevata di quelli comuni. La fetta più ampia del mercato statunitense del plant based – il 40% - è costituita dalle bevande vegetali (che valgono 2 miliardi di dollari). Il secondo segmento è occupato della ‘carne vegetale’ che ha visto nel 2019 una crescita del 18%, per un totale di circa 1 miliardo di dollari. Dati Nielsen indicano che il 98 per cento di coloro che comperano alternative alla carne acquistano regolarmente anche prodotti animali. La carne purtroppo è un alimento molto resiliente, grazie al prezzo contenuto e agli allevamenti di modello industriale. Ci vorrà tempo per scalzarla, ma il lato positivo è che l'aumento della domanda di alimenti a base vegetale da parte dei consumatori è trainato da una crescente fascia di clienti che si comporta in modo flexitariano e comincia, a suo ritmo, a salvare sempre più animali. Anche in Italia diventa sempre più ampia la reperibilità di cibi proteici 100% vegetali e più facile e diversificata la loro introduzione in tutti i pasti della giornata, sia a casa che fuori casa, per tutte le età. In sostanza, indietro non si torna, acquistare e cnnsumare alimenti vegan in risposta alle proprie scelte etiche, ambientali, salutari (o altro) è sempre più semplice e le persone si muovono come se stessero davvero comprendendolo! ps  

Oscar a Joaquin Phoenix: una voce ai senza voce

Durante il suo discorso agli Oscar, stanotte, Joaquin Phoenix - premiato come miglior attore protagonista per 'Joker'  - ha lanciato un appello a lottare a favore dei diritti, contro l’ingiustizia, le diseguaglianze di genere, il razzismo, o la discriminazione Lgbt. Contro l’idea che una razza, una nazione, un genere o una specie abbiano il diritto di dominare o di sfruttarne un’altra impunemente. “Il dono più grande che mi ha dato il cinema è quello di poter dare voce a chi voce non ce l'ha” ha detto. In ambito di diritti degli animali ha mosso un’accusa molto chiara e decisa al comunissimo consumo di latte: “Siamo diventati disconnessi dal mondo naturale" ha detto. “Ci sentiamo in diritto di inseminare artificialmente una mucca e quando partorisce le sottraiamo il piccolo, anche se le sue grida di angoscia sono inconfondibili. E poi prendiamo il latte destinato al vitello e lo mettiamo nel nostro caffè e nei nostri cereali." Servirà a far cambiare le abitudini di milioni di americani? Speriamo di sì! Visto che negli USA chiudono molti allevamenti di bovine da latte. Quello di stanotte (qui in inglese) è solo l’ultimo dei momenti di conferimento dei numerosi premi ottenuti da Joker utilizzati da Phoenix come occasioni per citare i temi dei diritti degli animali e dei cambiamenti climatici. L'attore ha inoltre contribuito fortemente a convincere i Golden Globes, i Critics Choice Awards, gli Screen Actors Guild Awards e i BAFTA a offrire rinfreschi totalmente vegan.   ps

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