Fiori e cannella per l'estate

L’estate profuma di spezie e fiori, quindi perché non unire le due cose e creare piatti ogni giorno nuovi e gustosi.  Frutta secca e spezie sono un ottimo trucco per diminuire l’apporto di sale e aumentare l’introito di proteine in modo da bilanciare i pasti ed evitare tremendi picchi di glicemia che ci rendono nervosi, affamati e fanno aumentare l’ago della bilancia. Come cereale, il riso diventa protagonista della nostra terra e di molti piatti, in particolare in questa ricetta diventa un morbido ripieno aromatizzato con erbe, privo di glutine e dove l’acqua contenuta e le vitamine svolgono un importante  ruolo di equilibrio nel nostro corpo.   Dott. Michela Kuan

50 sfumature di viola..

Nelle sue mille sfumature che vanno dal viola al nero, la melanzana è un tipico ortaggio estivo che racchiude incredibili proprietà diuretiche e tanto gusto!   La melanzana, infatti, è molto ricca di acqua (elemento che costituisce circa il 93% della sua essenza) e per questo motivo stimola l’attività dei reni. Possiede anche una discreta percentuale di potassio, di vitamine A e C, di fosforo, di calcio, e di tannino, mentre ha una quantità irrisoria di grassi (0,1%) e contiene pochi zuccheri (2,6%). Inoltre, può vantare proprietà depurative ed è blandamente lassativa, oltre a regolarizzare e stimolare l’attività del fegato contribuendo ad aumentare la produzione e l’eliminazione della bile. Sembra che soprattutto nella buccia siano presenti sostanze che hanno effetti benefici sul pancreas e sull’intestino, oltre che funzionali per abbassare il livello di colesterolo nel sangue.   La melanzana possiede anche un altro pregio: è ricca di fibre (tra le quali domina la pectina) che sono ben tollerate dall'intestino e contribuiscono a facilitarne il funzionamento. Essendo pastose, si adattano a essere protagoniste di sformati, sughi, chips o ottime polpette come queste..   Dott. Michela Kuan

Vivi felice, mangia più frutta: le more di gelso

Uno studio australiano ha mostrato che le donne di mezza età che mangiavano due porzioni di frutta al giorno risultavano del 16% meno stressate di chi non ne consumava. La stessa associazione vale per la verdura: le donne che mangiavano da tre a 4 porzioni di verdura al giorno avevano il 18% in meno di probabilità di essere stressate.   Il benessere psicologico ha radici profonde nello stile di vita e nella nutrizione di ciascuno e il controllo della componente infiammatoria, infatti mangiare il giusto quantitativo di frutta e verdura fresca garantisce un buon introito di vitamine, sali minerali, antiossidanti e fibra, elementi essenziali per il benessere di corpo e mente.   Non dimentichiamo, però, che non si dimagrisce, né si sopravvive bene, di sola insalata e che il giusto quantitativo di proteine, così come i giusti grassi buoni sono essenziali garantire salute e forza. Giugno è un mese ricco di prelibatezze e dagli alberi pendono succose e dolci more di gelso, bianche o nere, sono in realtà drupe simili alle comuni more di rovo, ma con forma oblunga.    Costituite dall’85% di acqua, sono ricche di fibre e zuccheri come fruttosio e glucosio, e per questo prolungano il senso di sazietà. Sono anche una buona fonte di calcio e fosforo e sono ricche anche di vitamina C. Inoltre, al pari dei frutti di bosco, anche le more di gelso sono ricche di resveratrolo, un potente antiossidante.   Se avete la fortuna di poterle consumare fresche sono perfette da sole o come complemento acidulo per le macedonie, potrete sbizzarrirvi anche nell’aggiungerle al vostro muesli per la colazione e nello yogurt. Provatele nell’insalata: un tocco di originalità perfetto per stupire. Le more di gelso sono ottime anche per preparare ricche marmellate da utilizzare in inverno, ecco qui  una ricetta per realizzarle.   Dott. Michela Kuan

Albicocche: buone e ricche

Quando pensate alle albicocche, immaginatele come una potente miscela compatta di sostanze benefiche. I principi nutritivi che nobilitano frutti dolci e vellutati sono soprattutto betacarotene e licopene, infatti queste sostanze ostacolano il processo mediante cui si formano le lipoproteine a bassa densità o colesterolo LDL (il cosiddetto colesterolo “cattivo”).   Tre albicocche contengono 3 grammi di fibra, pari al 12% del fabbisogno giornaliero, in cambio di un apporto calorico minimo; fibre utili per dimagrire e tenere sotto controllo la glicemia.  Hanno anche un forte potere antiossidante, dovuto alla vitamina A, che contribuisce ad arginare gli effetti dei radicali liberi contribuendo alla salute degli occhi, della pelle, dei capelli, delle gengive.   Una curiosità: un tempo le donne cinesi mangiavano albicocche per favorire la fertilità. L’intuito femminile ha preceduto ciò che la scienza avrebbe successivamente confermato: le albicocche sono ricche di minerali indispensabili per la produzione degli legati al sistema riproduttivo.   Per rinfrescare la mente, il corpo ma principalmente il palato, l’ideale è gustarle fresche nella variante di una delicata, ma saporita mousse.   Dott. Michela Kuan

Combattere la fame nervosa

I ritmi impossibili della nostra società ci portano a correre, accumulare stress e mangiare con pasti improvvisati che non nutrono ma innescano circoli viziosi tra fame e voglia di qualcosa di “peccaminoso”. I principi cardine per non cadere in questo sistema che ci porta a combattere costantemente contro voglie di qualcosa di proibito sono due.   Punto fondamentale seguire il saggio consiglio delle nonne: non saltare mai la colazione, anzi abbondare con frutta fresca, muesli, latte di cereali vari e/o una bella fettona di pane nero con cioccolato ultra fondente e noci.    Altro punto cruciale è ricordarsi che quando si introducono carboidrati bisogna sceglierli sempre integrali (quelli veri non il pane bianco con macchie scure che non è altro che crusca –scarto alimentare- impastato con grassi per alzare il prezzo) componendo la pietanza con delle proteine, il trucco più semplice per farlo? Aggiungere semi! Che si tratti di un’insalata, una macedonia o delle preparazioni al forno, una semplice manciata di semi apporta la quota proteica in grado di tamponare il rialzo della glicemia e conseguente rilascio di insulina.   Tra le meravigliose cose che la natura ci offre, i legumi – semi raccolti nei loro baccelli – presentano tutte queste caratteristiche, scopriamo quindi da vicino le fave che caratterizzano maggio e i profumi di questo colorato mese.   • Le fave sono molto ricche di proteine e di energia, così come altri legumi tra cui fagioli e lenticchie. Sono altrettanto ricche di fibra alimentare, che aiuta a proteggere la mucosa del colon, diminuendo i tempi di esposizione a sostanze tossiche. Presentano, inoltre, buone quantità di fitonutrienti, come gli isoflavoni e gli steroli vegetali.  • Contengono levodopa, un precursore di neurosostanze chimiche nel cervello come la dopamina, l’adrenalina e la noradrenalina. Ormoni legati al buon funzionamento dei movimenti nel corpo e dell’umore. • La presenza di vitamina B6 (piridossina), tiamina (vitamina B1), riboflavina e niacina funzionano come coenzimi nel metabolismo cellulare di carboidrati, proteine e grassi. • Infine sono ottime fonti di minerali come ferro, rame, manganese, calcio, magnesio, potassio.   Eccoqui la ricetta con le fave: polpettine golosissime.   N.B. Un trucchetto per ridurre il senso di fame è stimolare il punto posto sulla protuberanza cartilaginea che copre il condotto uditivo esterno, chiamata trago. Per un'efficace automassaggio è sufficiente stimolare con un dito la superficie esterna del trago bilateralmente e in maniera decisa ma mai dolorosa per 30-40 secondi più volte durante la giornata.   Dott. Michela Kuan    

I fiori in tavola

  Belli, colorati, profumati e mettono allegria. Oltre ai noti fiori di zucca, sono tanti i petali commestibili che possono essere utilizzati in cucina per ottime frittelle o decorare e insaporire i vostri piatti, daranno un tocco di allegria ed eleganza che stupirà tutti a tavola. In particolare, in questo periodo, abbondano fiori di sambuco e acacia tra i colli, mi raccomando cogliete i grappoli da alberi che vivono in zone poco trafficate e cucinateli il più presto possibile.   Per preparazioni dolci consiglio: Camomilla – Utilizzata principalmente per farne degli infusi questi fiori hanno un sapore dolce e un buon profumo delicato. Provate ad aromatizzare dei biscotti o dei muffin. Garofano – I petali sono dolci e spesso vengono utilizzati per liquori e per guarnire biscotti e pasticcini. Ma sono sorprendenti nel risotto! Gelsomino – Conosciuti come ingrediente per aromatizzare il tè, è perfetto anche per la preparazione di biscotti o torte. Gerani – Con i petali dei gerani si preparano semifreddi, sorbetti, vini, liquori, ma sono ottimi anche sotto forma di marmellata. Menta – I fiori sanno di menta. Perfetto per semifreddi, gelati o sorbetti. E in estate delle bevande rinfrescanti. Rosa – Forse il fiore più utilizzato per preparare dolci e marmellate, sciroppi, liquori e cocktail. Ha un profumo delicato, ma un sapore più deciso. Sono ottimi anche per arricchire insalate e risotti. Viola – Come la rosa è tra le più conosciute ha un sapore delicato che ricorda la menta. Ideale per gelati, gelatine e confetture, ma anche per insalate e bibite. I petali possono anche essere canditi.   Mentre per quelle salate: Borragine – Di uno splendido colore blu acceso, è buonissimo in pastella. Fiori di zucca – Molto conosciuti nella tradizione culinaria italiana da fare ripieni o per una torta salata. Girasole – I petali sono commestibili nell’insalata daranno colore. Il germoglio può essere cotto a vapore, come un carciofo. Tarassaco – I suoi fiori e le sue foglie possono essere aggiunti ad insalate e risotti, hanno un sapore leggermente amarognolo.   Qui una ricetta che vale per tutti.   Dott. Michela Kuan

Cioccolato e avocado? Buona idea

Dopo la Pasqua restano spesso avanzi di uova di cioccolato che vengono ingurgitati a fine pasto appesantendo la digestione ed abituando il palato a finire la cena con qualcosa di dolce, abitudine che si paga cara e che spesso sfocia nella voglia di un biscotto o qualche cosa da sgranocchiare.   Un ottimo modo per reiterpretare la cioccolata è utilizzarla come base per morbide mousse con avocado che possono rappresentare una golosa colazione o un’energetica merenda.   Spesso chi sta attento alla linea evita questo frutto tropicale perché “grasso”, ma è un grave errore perché l’avocado nasconde proprietà incredibili fornendo proteine e amminoacidi essenziali oltre a acidi monoinsaturi salutari ed acidi grassi essenziali (7 varietà, inclusi omega-3 ed omega-6), utili nella costruzione cellulare e che aiutano ad abbassare il colesterolo. Le vitamine, inoltre, hanno effetto antitumorale e non mancano luteina e il beta-carotene come antiossidanti. Nello specifico, l’abbinamento col cioccolato e i pistacchi rende questo dolce completo ed equilibrato.   Ecco qui la ricetta di una golosa mousse a base di avocado e cioccolato   Dott. Michela Kuan 

Anche a Pasqua Cambiamenu!

La tradizione regionale italiana si sposa con elementi di innovativi e fusion nel nostro menu per rendere la Pasqua una festa davvero Buona, gioiosa e cruelty-free, come dovrebbe essere. Ideato da Simona Malerba, chef e foodblogger  il menu 100% veg propone Erbette con briciole croccanti su crema di fave (nella foto), che valorizzano il legume spesso protagonista di piatti tradizionali del Sud, e una speciale Salvia in tempura, in cui  la profumata foglia si sposa ad un genere di cottura orientale, seguite dalle Crespelle di primavera, con asparagi e piselli, e da un secondo corposo come il Seitan al ginepro con riduzione di vino rosso. A chiudere il pasto, il Cremoso al caffè con biscottini alla vaniglia, dessert al cucchiaio e, per gli amanti della tradizione, una classica Pastiera, in chiave vegan. La scelta di ricetre conferma, ancora una volta, come la cucina a base 100% vegetale sia in grado di soddisfare il palato con gusto e varietà e in qualunque occasione. I numeri peraltro parlano chiaro e ci riportano la fotografia di un Paese che sempre più fa attenzione a ciò che mette nel piatto e dell’appeal che l’alimentazione vegan esercita sulle persone, a dimostrazione di come questo genere gastronomico stia cominciando ad avere il riconoscimento che merita. Il Rapporto Italia 2016, pubblicato a gennaio da Eurispes, infatti, vede i vegani al 3% della popolazione, triplicati rispetto al dato dell’anno precedente”. Ciò nonostante sono più di 400 mila  gli agnelli e i capretti uccisi nel periodo pasquale. In contrasto con la resurrezione che questa festa rappresenta. La semplicità con cui si possono realizzare con successo ottimi piatti vegan - anche festivi -, insieme all’informazione e sensibilizzazione rispetto alle condizioni degli animali “da allevamento”, stanno producendo effetti incoraggianti. Donatella Prampolini, presidente della Fida-Confcommercio, ha recentemente dichiarato che a pochi giorni dalla Pasqua si registrano il 20-30% in meno di prenotazioni di agnelli, abbacchi e capretti nei negozi federati. E' un dato positivo che fa ben sperare in un una propensione al cambiamento sempre più deciso e irrevocabile Per una festa davvero festosa, Buona con tutti, è necessario cambiare menu. paola segurini        LAV_PASQUA_2017

L'arancia fa miracoli

Il frutto dell’arancia è ricco di molte vitamine e sali minerali: flavonoidi (sono composti polifenolici che hanno in genere proprietà anti-ossidante e vaso-protettive), acidi idrossicinnamici, Vitamina C (acido ascorbico), Vitamina A, Vitamine del complesso B, Fosforo, Magnesio e Potassio; sostanze dalle grandi proprietà antiossidanti che contrastano l’invecchiamento delle cellulare proteggendo le cellule dai danni del DNA da radicali liberi e dalla perossidazione dei lipidi coinvolta nei processi di aterosclerosi.   Forse non tutti sanno, però, che l’arancia rossa contiene anche vitamine rassodanti, in grado di rimodellare la pancia e ridurre il grasso corporeo, soprattutto quello dell’addome, infatti grazie alle antocianine, ovvero sostanze presenti in questa varietà di agrume dalle riconosciute proprietà antinfiammatorie, é in grado di ridurre il girovita.   Attenzione, se siete indecisi tra una spremuta e il frutto intero, sempre meglio scegliere il frutto che contiene fibre che rallentano il rilascio di zuccheri nel sangue.   Oltre nell’intramontabile insalata siciliana con finocchi, arance, olive, la sua scorza o polpa vengono utilizzate per moltissime preparazioni dolci e salate. Assaggiamola come base per ottimi biscotti.   Dott. Michela Kuan

Rossa paprika amica

La paprica è una spezia che si ottiene dalla macinazione del peperoncino, fatto seccare e privato della parte bianca interna. La parola deriva dall’ungherese e significa appunto peperone, infatti la parte interna del peperone è quella in cui si concentra la capsaicina, il principio attivo che gli conferisce il sapore piccante. A seconda del grado di piccantezza, abbiamo la paprica dolce, media o piccante o forte. Il colore della paprika è invece dipendente da diversi pigmenti, conosciti come carotenoidi, tra cui prevale il licopene, noto antitumorale.   Aggiungere questa magica polvere rossa in tutte le preparazioni calde:   1. Riduce il consumo di sale. Sembra poco, ma in termini di riduzione di mortalità cardiovascolare può significare fare la differenza. Senza parlare dei benefici in termini di gambe gonfie e ritenzione idrica e miglioramento generale del micro circolo.   2. Contiene potassio, magnesio, selenio e zinco in abbondanza. Il che la rende potenzialmente utile anche in caso di pressione bassa o crampi.   3. È un pozzo di vitamine. contiene quasi tre volte la vitamina A e il betacarotene contenuti nelle carote. Inoltre è ricca di vitamina del gruppo B (B1, B2, B3, B5), folati, vitamina E, K, luteina e zeaxantina.   Inoltre aiuta a contrastare la caduta dei capelli e ne stimola la crescita.   Una ricetta gustosa con la paprika? Eccola qui   Dott. Michela Kuan

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