Veg a casa. Una ricetta tira l'altra

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Seitan in saor

Tagliare il seitan a julienne, passarlo nel pangrattato e friggerlo; scolarlo su carta da cucina e metterlo in un contenitore di vetro. Affettare sottilmente le cipolle (io uso il robot da cucina per procedere a gran velocità ed evitare lacrimazioni eccessive) e saltarle in poco olio: una volta croccanti, bagnarle con l’aceto e farle cuocere molto bene, fino quasi a disfarsi. Spegnere il fuoco ed aggiungere l’uvetta ed i pinoli. Versare il condimento sul seitan, profumare con qualche ago di rosmarino e lasciare raffreddare completamente. Chiudere il contenitore e mettere a riposare per almeno 1 giorno, affinchè prenda bene sapore.   Trattandosi di un metodo di cottura e conservazione ideato dai pescatori veneziani, potete fare affidamento anche sulla sua lunga durata: il saor si conserva magnificamente in frigorifero fino ad una settimana e vi consente molto agio, se necessitate di preparare alcuni piatti in anticipo per il cenone di capodanno. Ricordate solo di tirarlo fuori dal frigo qualche ora prima del consumo.  

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Seitan all'arancia e chips di patate alle erbe aromatiche

Ingredienti per le chips 4 patate medie (800 gr circa), erbe aromatiche (timo, rosmarino, salvia, erba cipollina..), pepe, sale, olio di arachide per friggere.   Procedimento per il seitan Versare in una teglia capiente il vino, il succo di un’arancia (100 ml circa), l’erba cipollina, il rosmarino e l’aglio tritati, i grani di pepe leggermente schiacciati e il sale, aggiungere il seitan affettato e lasciar marinare per qualche ora. Versare in un tegame un po’ d’olio, aggiungere le fette di seitan e qualche cucchiaio di marinatura, cuocere circa 15 minuti, aggiungendo del liquido e lasciandolo evaporare ogni volta. Spegnere quando si sarà formato un fondo di cottura abbastanza denso. Tagliate via la scorza delle arance mettendo a nudo la polpa, e con un coltellino ben affilato ricavare gli spicchi; rosolarli velocemente in una padella antiaderente con un filo d’olio e un pizzico di sale. Trasferire le fette di seitan su un piatto da portata e decorare ognuna con gli spicchi d’arancia, un cucchiaio di fondo di cottura e  dell’erba cipollina.   Procedimento per le chips Lavare le patate con la buccia, asciugarle, tagliarle a fette sottili con una mandolina e tamponarle bene con carta assorbente per asciugarle. Friggerle, poche per volta, in abbondante olio ben caldo, basteranno pochi minuti per lato, fino a che non risultano dorate. Scolarle lasciando cadere tutto l’olio in eccesso e posarle su un vassoio ricoperto di carta per fritti, cercando di non sovrapporle. Quando saranno raffreddate, cospargerle con un trito di erbe aromatiche, sale e pepe.  

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Chili-veg

Cominciate bollendo la soia per i minuti indicati sulla confezione (io credo di avercela lasciata un quarto d’ora più o meno; comunque deve assorbire bene l’acqua). Tolta dal fuoco, strizzatela -senza scottarvi!- privandola dell’acqua. A questo punto, soffriggete la cipolla con i peperoni a pezzettini (o pezzettoni, fate voi ;) ) e -passati un paio di minuti- aggiungete la soia. Lasciate insaporire per un pochino, poi metteteci polpa, passata, fagioli e il peperoncino intero (cercate di ritrovarlo prima di mangiare il chili però!). A questo punto, il tutto va fatto cuocere per una mezzoretta, prestando attenzione perché non asciughi mai totalmente. Trascorso questo tempo, aggiungete tutte le spezie e il sale: io lo adoro bello piccantino, perciò abbondo con la paprika … è chiaro che qui le dosi sono una faccenda assolutamente personale. Il chili è pronto quando si è un po’ asciugato, ma il sughetto DEVE rimanere. Qui, lo vedete accompagnato con patatine (cotte rigorosamente in olio di semi di girasole), ma va benissimo anche con crostoni di pane o nelle tipiche piadine messicane. Cosa aspettate a provarlo?  

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Quadrotti del bosco

Quando si torna a casa dal lavoro spesso si ha voglia di un piatto che “dia soddisfazione”, per chiudere fuori dalla porta i pensieri, il freddo e riposarsi nella tranquillità delle proprie mura. Un piatto di pasta è solo un modo per ingerire calorie vuote a base di prodotti raffinati che in realtà non ci nutrono e ci fanno avere fame dopo poche ore. Per ovviare a queste sbagliate abitudini che fanno accumulare peso e aumentano il micro-stato infiammatorio del nostro organismo, si possono creare piatti unici a base di carboidrati complessi, come legumi e cereali integrali ricchi di fibre. La polenta con le lenticchie  è un ottimo esempio, gustiamola in questa ricetta. ______ Ingredienti per il sugo: cipolla, conserva di pomodoro, fagioli borlotti (preferibilmente) freschi o lenticchie, funghi, basilico, chiodi di garofano, peperoncino, sale, olio evo Procedimento: Mettete in un paiolo di rame (o in una pentola di acciaio col fondo spesso) l’acqua e portatela ad ebollizione, poi salatela e versatevi la farina a pioggia, mescolando di continuo con un mestolo affinchè non si formino grumi. Continuate a mescolare la polenta fino a che non sarà cotta (circa 50-60 minuti), quindi stendere su un tagliare lasciare raffreddare. Lessate i fagioli in abbondante acqua fredda e scolateli dopo 20 minuti dall’inizio del bollore. Intanto in una larga padella dai bordi alti fate imbiondire la cipolla, poi unite i funghi, quindi la conserva, il basilico e i chiodi di garofano.  Mentre il sugo e i fagioli cuociono, impastare sulla tavola la polenta fredda con tanta farina bianca quanta ne serve per ottenere una pasta morbida, ma non appiccicosa, stendibile col mattarello. Dopo aver steso in una sfoglia non troppo sottile l’impasto, tagliarla a quadrotti  con un coltello dalla lama liscia. Nel frattempo avrete aggiunto alla salsa di pomodoro i fagioli scolati. Il sugo deve continuare a cuocere per altri 10-15 minuti, finchè non sarà ben denso e i borlotti morbidi. I quadrotti vanno cotti come qualsiasi altra pasta e scolati con una schiumarola quando verranno a galla. Impiattarli con 1 filo d’olio e qualche cucchiaiata di sugo che avrete salato e “peperoncinato” solo a cottura ultimata.  

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Burger di borlotti e funghi

In un mixer frullare i fagioli quando sono ancora bollenti, fino a ridurli in purea (o se preferite potete tritarli più grossolanamente in modo che rimangano i pezzi). In una padella versare un po’ d’olio, i funghi tagliati, un po’ di sale e cuocere a fiamma alta per circa 10 minuti. In una ciotola versare la purea di borlotti, i funghi, uno spicchio d’aglio tritato finemente, il pane grattugiato, sale, pepe e abbondante prezzemolo tritato, mescolare bene per amalgamare e far riposare in frigorifero per circa mezz’ora. Formare dei burger e cuocere in una padella con un buon fondo antiaderente e un filo d’olio, basteranno pochi minuti per lato, finché non risultano ben dorati; lasciar intiepidire prima di servire.  

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Verza al profumo d'oriente

La verza è un ortaggio incredibilmente ricco, contiene vitamina A, essenziale per il buon funzionamento della vista e per mantenere sana la pelle, vitamina C, fondamentale per il sistema immunitario, e vitamina K, molto importante per la coagulazione del sangue. Inoltre, la verza è ricca di sali minerali come il potassio, il ferro, il fosforo, il calcio e lo zolfo (al quale si deve il suo caratteristico odore durante la cottura), elementi indispensabili per la costituzione di cellule e tessuti e per l’idratazione cutanea. Questo cavolo, inoltre, ha poche calorie e presenta un buon contenuto di sostanze antiossidanti, come polifenoli, carotenoidi, indoli e sulforafano, rendendolo utile nella prevenzione dei tumori. Oltre a essere consumata cruda o fermentata nei famosi crauti, la verza, può essere la protagonista per portentosi piatti unici che ti faranno viaggiare lontano..almeno con il palato!   Procedimento   Tagliare a striscioline il cavolo verza eliminando le parti più dure e il porro. Scaldare in padella il curry con un filo d’olio e aggiungere la verza e il porro facendoli saltare per alcuni minuti, versare quindi i restanti ingredienti e stufare per una quindicina di minuti. 

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