Veg a casa. Una ricetta tira l'altra

Secondi

Cavoli contro l'inquinamento? Si.

Oltre a malattie e problemi all’apparato respiratorio è stata dimostrata la relazione dell'inquinamento con l'insorgenza di congiuntivite da traffico (non certo per ipotetici inesistenti batteri o virus, ma per l'azione irritante degli inquinanti) e mal di testa, infatti una ricerca condotta su volontari ha dimostrato che oltre al danneggiamento dell'apparato respiratorio e circolatorio può comparire un feroce mal di testa in grado di alterare le funzioni cerebrali (Cruts B, et al. Part Fibre Toxicol 2008 Mar 11;5(1):4). La più importante azione di controllo dell'inquinamento arriva grazie al potere delle crucifere (che la natura ci consente di avere naturalmente nella stagione autunno/inverno). Broccoli, cavoli e verza contengono, infatti, composti solforati in grado di agire efficacemente nella rimozione dall'organismo di molte sostanze inquinanti. Per questo il loro impiego è indispensabile nei fumatori e in chi passa la stagione fredda in grandi città dove, purtroppo, l'inquinamento non dà segni di riduzione. Inoltre aggiungendo a queste sostanze Zinco e Manganese (che attivano il sistema immunitario in senso difensivo) otterremo un mix di benessere esplosivo. Quindi via libera ai cavoli in abbinamento, ad esempio, a semi di sesamo, zucca e arachidi per difenderci e prevenire l’insorgenza di malattie e disturbi: pensate che i pesticidi sono stati ritrovati persino nel tessuto adiposo degli orsi polari…figuriamoci nel nostro! Preparazione Dividere i broccoletti in piccole cimette e rosolarle con un filo d’olio in una padella grande con 1 spicchio d’aglio e sale fino a quando non sono completamente cotte. Mettere in un mixer il restante aglio, i pinoli, i pomodorini disidratati e un filo d’olio, frullare grossolanamente. Portare ad ebollizione l’acqua, aggiungere una presa di sale e versarci a pioggia il cous cous, mettere un filo d’olio e spegnere lasciando il recipiente coperto per 2’circa. Addizionare nella padella con i broccoli, il cous cous, la crema con i pomodorini e saltare rapidamente aggiungendo i semi di zucca e gli arachidi, pepare.    

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Polpettone di ceci e...

Lessate i ceci (aggiungete una striscia di alga kombu) dopo averli messi in ammollo la sera prima. Fate ammorbidire in acqua il pane. Intanto in una padella capiente scaldate l'olio con l'aglio, aggiungete i ceci e saltateli per cinque minuti con lo shoyu, unite origano e maggiorana. Frullateli con il mixer in maniera grossoalana, unite le olive tagliate e il pane: lavorate il composto che dovrà alla fine risultare compatto. Per rendere questo polpettone più accattivante io lo farcisco con la zucca o le patate: la prima la faccio cuocere a spicchi sulla placca del forno con uno spicchio d'aglio in camicia e un filo d'olio. Quando si sarà ammorbidita la schiaccio con la forchetta e unisco lo zenzero in polvere. Per il ripieno di patate procedo così: le cuocio sbucciate a vapore, le schiaccio, le condisco con sale e cannella. Riprendo l'impasto di ceci e al centro metto la farcia di zucca o patate, poi con l'aiuto delle mani richiudo bene il polpettone (se è troppo umido aggiungete un po' di pangrattato) e lo chiudo a caramella nella carta da forno. Meglio se resta almeno un'ora in frigo. Poi lo potete cuocere in forno aprendo la carta a 180 gradi per mezzora. fate intiepidire e tagliate a fette.

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Tofu e verdure al cartoccio

Scottare in acqua acidulata con il limone il tofu e poi tagliatelo a dadi. Saltate in padella con poco olio, lo shoyu e l'erba cipollina. Tagliare la zucchina a fiammifero, la zucca a dadini e grattugiate la carota:mettetele nel wok con un filo d’olio, aggiungete la santoreggia, il sale e fate andare dieci minuti. Preparate il cartoccio: adagiate sul fondo il tofu, intorno le verdure, unite lo spicchio d'aglio in camicia e un filo d'olio. Chiudere il cartoccio e fate a cuocere a 160 gradi per 15'-20'. Servite caldo nello stesso cartoccio o nel piatto  

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Cecina alla rucola e pepe

Versare la farina di ceci in una ciotola, aggiungere l'acqua mescolando bene, in modo da sciogliere eventuali grumi. Unire un po' di pepe e un pizzico di sale.  A piacere un cucchiaio d'olio evo. Deve risultare una pastella liscia. Lasciar riposare per almeno mezz'ora.     Fate scaldare due cucchiai d'olio in una padella antiaderente e un po' di rucola spezzttata. Il resto della rucola unirla al composto di farina di ceci e mescolate. Versare il tutto nella padella e comportatevi come per una frittata tradizionale, cuocendo un lato e poi rivoltando la cecina utilizzando un coperchio e rimettendo nella padella per far cuocere anche l'altro lato. Servire calda o tiepida.

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Il pieno di energia con polenta e lenticchie

La polenta taragna, fatta col grano saraceno, è un’ottima base per piatti completi e ricchi di sostanze nutritive fondamentali. Infatti la farina, derivata non da un cereale ma da una pianta erbacea quindi adatta anche ai celiaci, ha un buon contenuto proteico (in particolare lisina, treonina e triptofano), è facilmente digeribile e contiene sali minerali (come ferro, fosforo, rame, zinco, selenio e potassio), vitamine (soprattutto del gruppo B) e antiossidanti tra cui la rutina utile nel rafforzamento della parete dei capillari. Quindi il grano saraceno è remineralizzante ed energizzante, diventando un alleato nei casi di affaticamento e deperimento. Può essere consumato come polenta o come pasta (i famosi pizzoccheri), io lo consiglio affiancato a lenticchie in modo da aumentare l’apporto proteico del pasto e avere un equilibrio tra gli alimenti senza incorrere in pericolosi picchi insulinici.   POLENTA TARAGNA CON FUNGHI E LENTICCHIE   Cuocere 150g di lenticchie (precedentemente messe in acqua per almeno un paio d’ore). Intanto rosolare 2 spicchi d’aglio con un filo d’olio extravergine di oliva, aggiungere funghi freschi e porcini reidratati, 2 foglie di alloro, sale e qualche pomodorino; inserire anche le lenticchie portate a cottura e amalgamare per alcuni minuti. Portare a ebollizione circa 1lt. di acqua fredda salata, versare 250-300g di farina di grano saraceno a pioggia e cuocere lentamente mescolando per un’ora circa. Mettere la polenta appena fatta su un tagliere di legno e inserire al centro il sugo a base di lenticchie e funghi.

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Seitan alla livornese

Tagliare il seitan a fette sottili e rosolarle in un tegame largo e basso con un po' d'olio. Dopo qualche minuto annaffiarle con lo shoyu e continuare a cuocerle. Una volta dorate, girarle e bagnarle con altro shoyu e continuare a cuocerle a fuoco lento. Preparare a parte un battuto di aglio e prezzemolo e distribuirlo uniformemente. Condire il seitan con succo di limone e un peperoncino tagliato a pezzi. Ricoprire le fette con acqua e far ritirare il condimento a fuoco lento. A metà cottura unire la farina stemperata in acqua. Finire di cuocere a fiamma bassa e a pentola semicoperta. Servire il seitan nel suo sughetto.

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