Veg a casa. Una ricetta tira l'altra

Dolci

Tortino di mandaranci e Pan di Spagna al cacao

Elenco ingredienti

Ingredienti Pan di Spagna al cacao

  • 50 g farina integrale
  • 40 g zucchero di canna fine
  • 13 g fecola
  • 13 g cacao amaro in polvere
  • 4 g cremor tartaro
  • 2 cucchiai olio di cocco crudo
  • 1/2 cucchiaino di bicarbonato di sodio
  • 1/2 cucchiaino di aceto di mele
  • 50 ml latte di riso
  • 1 pizzico di sale
  • 1 cucchiaino di vaniglia

Ingredienti Crema al cocco

  • 125 ml latte di cocco
  • 2 cucchiaini di zucchero di canna
  • 8 g maizena

Ingredienti Cialda di mandaranci

  • 4 mandaranci

Ingredienti Gelatina di mandaranci

  • 4 mandaranci
  • 1/2 cucchiaino di agar-agar in polvere

Ingredienti Tortino

  • a piacere foglie e fiori edibili
  • a piacere fette di arancia essiccata

1) Preparazione Pan di Spagna al cacao

Mescolate la farina e il cacao setacciati; aggiungete lo zucchero, il cremor tartaro, il bicarbonato di sodio, la vaniglia, sale. A parte mescolate gli ingredienti liquidi: latte di riso, aceto, olio di cocco. Unite gli ingredienti liquidi ai secchi e mescolate bene. Foderate con carta forno un’ampia teglia, in modo da distribuire uniformemente il composto e ottenere uno strato di circa1 cm. A forno caldo fate cuocere a 160°C per i primi 15 minuti, poi alzate a 180°C per altri 15-20 (controllate con uno stecchino la completa cottura del pan di Spagna). Quando si sarà raffreddato, con un coppa pasta da 6 cm di diametro, tagliate e ricavate 8 cerchi.

2) Preparazione Crema al cocco

Mescolate il latte di cocco alla maizena, aggiungete lo zucchero e, a fuoco dolce, portate ad ebollizione. Fate stemperare, e mettete la crema su di un sac a pochè.

3) Preparazione Cialda di mandaranci

Sbucciate 4 mandaranci e frullateli fino ad ottenere una purea. Stendete uniformemente il composto sul una gratella dell’essiccatore coperta da drysilk (carta antiaderente per alimenti) o carta forno e regolate a 42°C per circa 24 ore. Staccate la sfoglia dalla carta antiaderente e tagliate a strisce alte circa 5 cm e lunghe circa 25 cm. Potete essiccare la cialda al forno (meglio se ventilato) a 100°C finché risulterà non più appiccicosa e lavorabile.

4) Preparazione Gelatina di mandaranci

Spremete 4 mandaranci e passate al setaccio il succo; mescolate all’alga agar agar e, a fuoco dolce, portate ad ebollizione. Versate la gelatina ancora liquida in una teglia dai bordi bassi in modo che quando si sarà raffreddata (meglio in frigorifero per almeno 30 minuti), potete tagliare con lo stesso coppa pasta del pan di Spagna e ottenere 4 cerchi.

5) Preparazione Tortino

Componete il tortino partendo da un disco di pan di Spagna al cacao, farcite con la crema al cocco, sovrapponete con un altro disco di pan di Spagna e concludete con quello in gelatina. Avvolgete il tortino con la cialda essiccata di mandaranci e decorate con foglie, fiori edibili e fette di agrumi essiccati.

Piatti unici

Fettuccine di farro e ceci

Cuocere a parte i ceci surgelati*: *sono la migliore opzione in assoluto (anche per fare l'hummus): quelli che ho usato erano pronti per essere cotti al microonde in 5 minuti. In una padella antiaderente abbastanza capiente preparare un soffritto con 4 cucchiai di olio, uno spicchio d'aglio (che poi andrà tolto) e le verdure mondate e tritate abbastanza piccole. Dopo aver fatto appassire le verdure, aggiungere i ceci già cotti e farli insaporire nel soffritto, poi il dado vegetale sbriciolato e due cucchiaio di acqua calda (per farlo sciogliere) e infine il pepe. A questo punto aggiungere la pasta secca direttamente in padella e con un mestolo di acqua farla ammorbidire, poi  il rametto di rosmarino intero e le foglie di alloro. Cuocere la pasta assieme a tutti gli ingredienti aggiungendo acqua calda e rimestando in continuazione fino a completa cottura ( seguire i tempi di cottura della pasta indicati nella confezione) regolando di sale. E' meglio ricavare dall'amido della pasta la cremosità del piatto piuttosto che dai ceci, che resteranno interi e corposi. Toglie le foglie di alloro e il rametto di rosmarino, e porzionare nel piatto. Al momento non si dispone di immagine.
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Starter

Pizzette Party (last minute)

Per queste pizzette occorre il pancarrè di tipo semplice (quello quadrato) perché  le fette sono più regolari e sottili, ma va bene anche qualsiasi (purchè sia senza strutto). Sono ideali per l'aperitivo e quando a casa la dispensa è vuota come spezzafame. Prendere le fette di pancarrè e spalmare molto bene su di un lato il concentrato di pomodoro* (meglio del doppio-concentrato, che è troppo saporito) su tutta la superficie. Irrorare ogni fetta con poco olio, spolverare con un pizzico di sale e con abbondante origano secco. A questo punto chiudere le fette a due a due con il lato condito a contatto (lasciando la parte senza condimento all'esterno) come fosse un sandwich, e metterle net tostapane. Far dorare molto bene fino a renderle croccanti e poi aprire il sandwich e dividere ogni fetta in due triangoli. Finito! Volendo si possono arricchire con altri ingredienti*:vari tipi di olive, capperi dissalati (anche fritti), basilico fresco, battutino prezzemolo e aglio (al posto dell'origano) peperoncino, spezie in polvere, pezzetti di verdure sott'olio, rughetta spezzettata e condita, ma sono buone anche così.
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Primi

Ragù di Seitan

Questa ricetta non è molto originale, ma è veramente buona: si tratta di un ragù vegetale molto leggero. Una volta provato non potrete più farne a meno. Mondare la carota, la cipolla e il sedano e tritarli in un mixer in pezzetti piuttosto piccoli.  In una pentola antiaderente fare un soffritto con l'olio fino a renderli morbidi. Nel frattempo tagliare il seitan in pezzi e macinarlo nel mixer. Quando il soffritto è pronto, aggiungere il seitan e farlo rosolare insieme agli odori. Poi sfumare il tutto con il vino. Una volta evaporato il vino, aggiungere la salsa di soia e il dado sbriciolato, mescolare bene fino a che non si scioglie. Nel frattempo passare al setaccio i pomodori pelati e aggiungerli al soffritto con il seitan. Quando il sugo arriva al punto di bollore, aggiungere il peperoncino fresco e abbassare la fiamma: lasciare sobbollire con il coperchio per 15 minuti, mescolando spesso per far evaporare l'acqua. Dopo i primi 10 minuti di cottura, aggiungere un pizzichino di bicarbonato (ma veramente pochissimo, altrimenti saprà di bicarbonato!) che smorzerà l'acidità del pomodoro rendendo il sugo più dolce (si vedrà formarsi per reazione chimica una leggera schiumina in superficie) e aggiungere il concentrato di pomodoro. Regolare di sale (se occorre) e aggiungere il pepe, l'origano e/o il timo secchi.e/0 il basilico fresco. Trascorsi 15 minuti togliere il coperchio e lasciare che l'acqua residua nel sugo evapori ancora per qualche minuto sino ad otterere la giusta consistenza. Nel frattempo bollire la pasta e condirla con il ragù nella pentola, aggiungendo un giro d'olio a crudo. Una volta porzionata la pasta nel piatto, spolverare con il formaggio vegano grattugiato (anche se è talmente buono che per gustare il sapore delicato non serve). (Foto non soggetta a copyright)
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