Veg a casa. Una ricetta tira l'altra

Secondi

Terrina di pomodori e peperoni

Elenco ingredienti

Ingredienti Terrina

  • 600 g pomodori rossi e gialli sodi
  • 700 g peperoni verdi
  • 2 grossi scalogni
  • 250 ml latte di soia
  • 250 ml panna di soia
  • 2 cucchiaini di agar-agar
  • 1 dado da brodo vegetale
  • 250 g formaggio vegan spalambile
  • 250 g crema di tofu aromatizzato alle erbe o alle olive
  • 1 manciata di semi germogliati (alfa alfa, ravanello, finocchio, porro, broccolo…)

1) Preparazione Terrina

Preparazione: 1 ora Cottura: 10 minuti Refrigerazione: 8 ore Tagliate i pomodori a fette di 1 cm. Salateli, disponeteli su più strati di carta assorbente e lasciateli riposare 10 minuti. Schiacciateli e girateli, poi salateli di nuovo. Mondate i peperoni e tagliateli in 4. Passateli sotto il grill del forno, finché la pelle non si sarà scurita. Ritirateli 10 minuti in un contenitore ermetico. Tritate finemente gli scalogni. Asciugate i pomodori e tagliateli a dadini. Rivestite uno stampo per dolci di pellicola alimentare facendola sbordare leggermente. Eliminate la pelle dei peperoni e disponeteli sul fondo e sulle pareti dello stampo. Versate la panna di soia in una pentola, aggiungete l’agar-agar e il dado vegetale sbriciolato. Fate scaldare il composto a fuoco dolce, mescolando con una frusta, e portate a ebollizione 30 secondi. In una ciotola mescolate con una forchetta il formaggio spalmabile e la crema di tofu con gli scalogni. Incorporate la gelatina ancora liquida mescolando il composto con una frusta. Aggiungete i pomodori. Assaggiate ed eventualmente salate. Versate il composto nello stampo per dolci rivestito di pellicola. Riponete in frigorifero 8 ore (o tutta la notte). Il giorno dopo, sformatela e togliete la pellicola alimentare. Guarnite con dei semi germogliati a piacere. Servite questa terrina con fette di pane tostato su cui avrete sfregato dell’aglio fresco, accompagnato da melanzane cotte in forno.

Piatti unici

Fettuccine di farro e ceci

Cuocere a parte i ceci surgelati*: *sono la migliore opzione in assoluto (anche per fare l'hummus): quelli che ho usato erano pronti per essere cotti al microonde in 5 minuti. In una padella antiaderente abbastanza capiente preparare un soffritto con 4 cucchiai di olio, uno spicchio d'aglio (che poi andrà tolto) e le verdure mondate e tritate abbastanza piccole. Dopo aver fatto appassire le verdure, aggiungere i ceci già cotti e farli insaporire nel soffritto, poi il dado vegetale sbriciolato e due cucchiaio di acqua calda (per farlo sciogliere) e infine il pepe. A questo punto aggiungere la pasta secca direttamente in padella e con un mestolo di acqua farla ammorbidire, poi  il rametto di rosmarino intero e le foglie di alloro. Cuocere la pasta assieme a tutti gli ingredienti aggiungendo acqua calda e rimestando in continuazione fino a completa cottura ( seguire i tempi di cottura della pasta indicati nella confezione) regolando di sale. E' meglio ricavare dall'amido della pasta la cremosità del piatto piuttosto che dai ceci, che resteranno interi e corposi. Toglie le foglie di alloro e il rametto di rosmarino, e porzionare nel piatto. Al momento non si dispone di immagine.
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Starter

Pizzette Party (last minute)

Per queste pizzette occorre il pancarrè di tipo semplice (quello quadrato) perché  le fette sono più regolari e sottili, ma va bene anche qualsiasi (purchè sia senza strutto). Sono ideali per l'aperitivo e quando a casa la dispensa è vuota come spezzafame. Prendere le fette di pancarrè e spalmare molto bene su di un lato il concentrato di pomodoro* (meglio del doppio-concentrato, che è troppo saporito) su tutta la superficie. Irrorare ogni fetta con poco olio, spolverare con un pizzico di sale e con abbondante origano secco. A questo punto chiudere le fette a due a due con il lato condito a contatto (lasciando la parte senza condimento all'esterno) come fosse un sandwich, e metterle net tostapane. Far dorare molto bene fino a renderle croccanti e poi aprire il sandwich e dividere ogni fetta in due triangoli. Finito! Volendo si possono arricchire con altri ingredienti*:vari tipi di olive, capperi dissalati (anche fritti), basilico fresco, battutino prezzemolo e aglio (al posto dell'origano) peperoncino, spezie in polvere, pezzetti di verdure sott'olio, rughetta spezzettata e condita, ma sono buone anche così.
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Primi

Ragù di Seitan

Questa ricetta non è molto originale, ma è veramente buona: si tratta di un ragù vegetale molto leggero. Una volta provato non potrete più farne a meno. Mondare la carota, la cipolla e il sedano e tritarli in un mixer in pezzetti piuttosto piccoli.  In una pentola antiaderente fare un soffritto con l'olio fino a renderli morbidi. Nel frattempo tagliare il seitan in pezzi e macinarlo nel mixer. Quando il soffritto è pronto, aggiungere il seitan e farlo rosolare insieme agli odori. Poi sfumare il tutto con il vino. Una volta evaporato il vino, aggiungere la salsa di soia e il dado sbriciolato, mescolare bene fino a che non si scioglie. Nel frattempo passare al setaccio i pomodori pelati e aggiungerli al soffritto con il seitan. Quando il sugo arriva al punto di bollore, aggiungere il peperoncino fresco e abbassare la fiamma: lasciare sobbollire con il coperchio per 15 minuti, mescolando spesso per far evaporare l'acqua. Dopo i primi 10 minuti di cottura, aggiungere un pizzichino di bicarbonato (ma veramente pochissimo, altrimenti saprà di bicarbonato!) che smorzerà l'acidità del pomodoro rendendo il sugo più dolce (si vedrà formarsi per reazione chimica una leggera schiumina in superficie) e aggiungere il concentrato di pomodoro. Regolare di sale (se occorre) e aggiungere il pepe, l'origano e/o il timo secchi.e/0 il basilico fresco. Trascorsi 15 minuti togliere il coperchio e lasciare che l'acqua residua nel sugo evapori ancora per qualche minuto sino ad otterere la giusta consistenza. Nel frattempo bollire la pasta e condirla con il ragù nella pentola, aggiungendo un giro d'olio a crudo. Una volta porzionata la pasta nel piatto, spolverare con il formaggio vegano grattugiato (anche se è talmente buono che per gustare il sapore delicato non serve). (Foto non soggetta a copyright)
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