Dolci
Budino al cioccolato
Elenco ingredienti
- 1 litro latte di riso
- 2 cucchiai cacao in polvere
- 2 cucchiai farina semintegrale
- 2 cucchiai malto di riso
- 6 cucchiai olio di girasole spremuto a freddo e deodorato
- 100 gr cioccolato fondente
- cucchiaino cannella in polvere
- cucchiaino scorza di arancia secca e grattuggiata
- cucchiaino vaniglia bourbon in polvere
- 2 cucchiai amido di mais
Preparazione
Un budino corposo, setoso, cioccolatoso, goloso … curioso ;-D. Vedrete che squisitezza! Preparate per prima cosa le formine: stendete un panno sopra la tavola, passate sotto l’acqua fredda tutte le formine, scolatele grossolanamente e poggiate sul panno le vostre formine per i budini. In una pentola di acciaio con il fondo alto, versate tutto il latte di riso e portatelo al bollore. Nel mentre prendete due belle tazze capienti: (1) nella prima mettete il cacao in polvere, la farina e la sapa. Girate per benino ed allungate, poco alla volta, con un pò di latte di riso che preleverete dalla pentola. Quando avrete ottenuto un liquido uniforme e senza grumi, versate nel latte e girate per bene con una frusta; (2) nell’altra tazza amalgamate l’amido e l’olio. Quando il latte bolle, versate anche il contenuto di questa tazza nella pentola e fate sobbollire per 5 minuti. Spegnete e lasciate la pentola sul fuoco: con le mani spezzettate la tavoletta di cioccolato fondente e buttate tutto il cioccolato nel budino, poi aggiungete tutte le spezie di vostro gusto; sbattete vigorosamente con la frusta. Il cioccolato si scioglierà in un baleno. Ora mettete il budino nelle formine: se avete buona manualità, versate direttamente dalla pentola e riempite le formine, altrimenti aiutatevi con un mestolo; qualche goccia di cioccolato scapperà qua e là: per quello è necessario mettere un panno sotto le formine, almeno non sporcheremo tutta la tovaglia. E’ veramente delizioso a tutte le temperature: lo potete divorare subito, oppure lo fate raffreddare e poi lo riponete in frigo, coperto con una pellicola, per un paio d’ore prima di consumare. Un buon appetito da Ravanello Curioso