Colazione Vegan in metro? Sii!

Ieri mattina, in una giornata di sole milanese, e di luce brillante, noi siamo andati a Porta Genova, e abbiamo distribuito ai veloci passeggeri della Metro, buonissime colazioni Vegan.  Biscotti friabilissimi e gustosi e senza olio di palma e ingredienti di origine animale, una favolosa mela biologica e un piccolo brick di latte vegetale (riso, mandorla, soia, cioccolato). E i nostri 3 video girano sugli schermi  ad allietare con la loro musichetta ritmata le attese dei treni. Quale modo migliore per far capire che i Vegani possono essere Felici, in Buona Salute e Ottima Forma? Per saperne di più sulla giornata clicca qui Paola Segurini      

Nutrire il Pianeta? Mah!

Ridurre la povertà rurale e assicurare l’accesso al cibo o ai mezzi per acquistarlo: questo il tema della trentacinquesima Giornata Mondiale dell'Alimentazione - istituita dalla FAO nell’anniversario della propria fondazione (16 ottobre 1945) - che verrà celebrata a Expo 2015, a due settimane della chiusura della grande passerella mondiale milanese,  alla presenza del Segretario generale delle Nazioni Unite Ban Ki-moon. Una ricorrenza che dovrebbe proporre soluzioni per garantire a tutti uguali risorse alimentari e che, invece, ancora una volta, rischia di rimanere un manifesto di buone intenzioni e nient’altro. A cominciare dal luogo scelto per celebrare l’appuntamento. “Nutrire il pianeta. Energia per la vita": un titolo che racchiudeva in sé la speranza che Expo 2015 fosse in grado indirizzare la collettività verso scelte responsabili,  concrete, fattibili e solidali con le generazioni che ci seguiranno, ma l’esposizione si è rivelata solo una vetrina per i potenti, ciechi e sordi agli effetti che l’aumentata richiesta di carne comporta per le già esigue risorse del Pianeta. Al Segretario generale delle Nazioni Unite Ban Ki-moon sarà consegnata la Carta di Milano, per la cui redazione non si è ascoltata alcuna voce critica nei confronti delle produzioni animali, e che vede tra i firmatari anche i leader dell’agroalimentare. Un documento per nulla orientato a cambiare le sorti del Pianeta, poiché non sottolinea la minaccia rappresentata dalla crescente richiesta di carne, uova e latticini  – annunciata dalla stessa FAO nel 2006, con la sua previsione  del raddoppio del consumo di carne per il 2050 - con l’enorme consumo di risorse e l’aumento dell’inquinamento che gli allevamenti comportano, a causa delle emissioni di gas serra, tra i principali responsabili dei cambiamenti climatici.  Per noi, l’unica alternativa valida per salvaguardare il futuro del Pianeta è indirizzare da subito le produzioni alimentari verso la scelta vegana, ampliare e facilitare questa offerta, informare e formare i cittadini verso scelte solidali nel tempo e nello spazio, per tutelare le generazioni attuali e quelle che seguiranno e per salvare animali, ambiente e risorse. Qui il nostro comunicato integrale.    

Ottobre milanese a tutto veg

Expo Milano 2015 sta per concludersi senza impegni risolutivi delle pluridenunciate emergenze alimentari che investono il Pianeta.   A partire da martedì 20 ottobre, mettiamo in campo una serie di eventi per riportare l’attenzione, dei singoli cittadini e delle istituzioni, verso l’estrema urgenza di decisioni e azioni affinché la necessità di nutrirsi sia sostenuta da politiche concrete, tese a preservare ambiente, animali, salute.   Una realtà su cui pesa come un macigno la necessità di garantire l’accesso al cibo a quasi 800 milioni di persone che muoiono di fame, con 1,9 miliardi di persone malnutrite, tra le quali 165 milioni di bambini vittime di malnutrizione con gravi conseguenze a lungo termine.   Il ‘supermercato’ internazionale del cibo Expo Milano 2015 si è dimostrato la cartina di tornasole di politiche inadeguate e insufficienti nell’indispensabile impegno globale per garantire condizioni di produzione di cibo che siano nel contempo più efficienti e più giuste.     L’auspicio è che le nostre iniziative in programma a Milano possano essere un momento di riflessione in materia di impatto delle scelte alimentari, che ci impegnano tutti, singoli consumatori e istituzioni, a mettere in atto un’indispensabile inversione di marcia rispetto al sovrasfruttamento di animali e ambiente. Ne beneficerà anche la nostra salute, perché un’alimentazione vegetale, sana e bilanciata è in grado di prevenire molte patologie connesse al consumo di carne e derivati animali,   Abbiamo una ricetta per non consumare il Mondo e passarlo in condizioni buone e godibili alle nuove generazioni: la scelta Vegan!        .

Avanti tutta Cambiamenu

I primi di ottobre del 2009 abbiamo lanciato il nostro sito Cambiamenu.it, e iniziato la campagna di sensibilizzazione che ne porta il nome. In un panorama del tutto diverso da quello di oggi, eravamo speranzosi propagatori della scelta vegan. Oggi si vedono i risultati della semina antica, il paesaggio è cambiato e la vita rispettosa e consapevole di cui ci siamo fatti portavoce è diventata facile, diffusa & felice. Ce lo spiega questo articolo apparso su La Repubblica qualche giorno fa. Ce lo dice anche il fatto che la Costa Crociere proponga un menu vegan, o che la rivista Io e il mio bambino contempli, in un pezzo sullo svezzamento, anche quello vegano, intervistando Noemi, mamma, e il Dottor Luciano Proietti, pediatra. E il numero di pubblicazioni che troviamo in edicola, con una cascata di ricette, suggerimenti e interessanti interviste, come Vegan Italy, la neonata testata delle Edizioni Sonda. E ce lo dicono tanti altri avvenimenti. Avanti tutta, Cambiamenu, con la tua ricetta per non consumare il mondo. paola segurini

Verde Kiwi ricco di Vitamina C

Tutti i cibi ricchi di vitamina C sostengono le difese naturale, quindi è bene mangiare frutta e verdura tutti i giorni, privilegiando agrumi, broccoli, frutti di bosco, pomodori e, soprattutto, kiwi. Infatti, questo frutto originario della Cina e importato in Nuova Zelanda, dove ha preso il nome dell'uccello simbolo di questa nazione, ne contiene 85 mg ogni 100 g contro i 50 mg dell’arancia! Oltre alla C sono presenti vitamine del gruppo B, come la B1 e la B2, ha un alto contenuto di fibre che  ci aiutano a regolarizzare dolcemente l'intestino ed è ricco di sostanze antiossidanti che fanno da scudo contro patologie cardiache e tumorali. Utile anche aggiungere ai piatti il succo di limone; un antibatterico naturale che facilita l’assorbimento del ferro e rafforza il sistema immunitario.   Qui una ricetta che valorizza questo splendido frutto.   Dott. Michela Kuan

I numeri parlano

E’ uscito il nuovo Rapporto Coop 2015, un’indagine ampia e profonda sui consumi delle famiglie italiane. L’interessante lettura ha ancora, come lo scorso anno, il difetto di definire le scelte alimentari che ci riguardano (da vicino o da lontano) come ‘scelte della rinuncia’. In attesa che i redattori dell’analisi capiscano che non di rinuncia si tratta, ma di alternativa, vediamo alcune cifre incoraggianti, se non esaltanti. Le pagine ci dicono che gli italiani sono “impazziti per il bio da un lato (+ 20% all’anno, crescono i vegetariani (sono il 10%), vegani (il 2%) ma anche fruttariani, crudisti, reducetariani.” E poi che “in Italia una persona su dieci è vegetariana (ovvero non mangia carne o pesce), mentre una su cinquanta è vegana (vale a dire rifiuta tutti i cibi di origine animale, compresi i loro derivati). Siamo i primi in Europa in questa particolare classifica (dopo di noi la Germania dove l’8% della popolazione è vegetariano), seppur lontani da quanto si registra nei Paesi in cui il cibo ha una forte caratterizzazione religiosa (in India, ad esempio, più di un individuo su tre non mangia carne)".   Il Rapporto si avvale di una recente indagine Gfk Eurisko che inquadra le caratteristiche di chi sceglie una vita vegan: “vive soprattutto nel Nord- Ovest (36%), abita in grandi città (13%), occupa posizioni dirigenziali (25%) ed è una donna (58%), tra i 45 e i 54 anni (28%), solitamente in possesso di una laurea (17%).* Un dato notevole, che rende, a mio parere, la visione di come stiano cambiando le preferenze delle persone è l’aumento del consumo di Soia (62% in più di un anno fa) e delle Bevande alla soia (27% in più di un anno fa). ** Ma non solo, l’intero studio costituisce una lettura interessante, facilitata dalle belle infografiche, che rendono la fruizione immediata e facile. Grazie alla Coop per la diffusione del Rapporto, che si può consultare e scaricare qui.  paola segurini *p. 252 ** p. 236

Doni dell'Indonesia

Di rientro da una splendida terra, non posso che portare tra i miei ricordi il profumo delle spezie e del riso che fluttua per le strade dell’Indonesia. Un Paese che ha fatto della soia una delle principali fonti di sostentamento nutrizionale, inserendo tofu, latte e tempeh nell’alimentazione quotidiana; ingredienti che vengono miscelati con piante dalle importanti proprietà come aglio, zenzero, cocco, cipolla, curcuma, alloro e peperoncino, creando un mix ottimo per la salute e un portento nel gusto. Non posso, però, non accennare all’enorme problema etico legato alla deforestazione di olio da palma in Indonesia, una piaga che arricchisce le tasche di pochi mettendo in ginocchio un intero Paese dove ogni giorno spariscono chilometri di giungla e tutto ciò che vive in essa. Simbolo di questo sterminio, gli oranghi, vittime che rimangono immobili in campi aridi e destinate ad estinguersi. Doveroso non finanziare, con i nostri acquisti, industrie che lavorano questo olio.   Qui la mia ricetta di sapore indonesiano!   Dott. Michela Kuan

Preziosi come lamponi

I lamponi sono antinfiammatori, dissetanti, vitaminizzanti e tonici per il nostro organismo, il loro succo favorisce la digestione e facilita la riduzione del peso corporeo, inoltre sono indicati in caso di stitichezza, grazie all’alto contenuto di fibre, e migliora eventuali problemi con il ciclo femminile.    Questi meravigliosi frutti, parenti delle rose, sono ottimi antinfiammatori, soprattutto per tutto il cavo orale, e dei veri e propri depurativi del sangue, infatti basta consumarne 50 grammi al giorno  (ovviamente senza aggiungere zuccheri) e saranno in grado di abbassare i livelli di colesterolo LDL, svolgendo un’azione protettiva del muscolo cardiaco.   Contengono, inoltre, bassissime quantità di zuccheri, per questo possono essere consumati anche in caso di diabete in ogni momento della giornata e, insieme a mirtilli, ribes e more, rappresentano un pieno di salute!    Una ricetta golosa? Eccola qui   Dott. Michela Kuan

Cocco che passione!

È fresco, buono, ottimo nei dolci, nutriente, amato da grandi e piccini e soprattutto negli anni 80 sulle spiagge italiane faceva furore! Stiamo parlando del cocco! Questo frutto di cui si mangia il seme, oltre che intero, si può trovare in vari modi, ad esempio essiccato, a bagno nel suo latte, grattugiato e anche grigliato.   Il cocco è molto nutriente ed è composto dal 50% circa da acqua, dal 9,4% da fibre, dal 14 % da carboidrati, dal 10% da zuccheri e da lipidi, contiene Vitamina B1, B2 B3, B5 e B6; acido ascorbico, o vitamina C, vitamina E, K e J.  Per quanto riguarda gli aminoacidi questi quelli presenti in maggior percentuale: acido glutammico, arginina, acido aspartico, fenilalanina, glicina, isoleucinana, serina, treonina, e cistina. Secondo alcuni studi, pare che proprio l’abbondanza di vitamine B e C aiuti negli stati di debolezza, stanchezza e allevia lo stress, inoltre è un buon rimedio contro gas intestinali. Una curiosità in più l’acqua di cocco è ottima per combattere impurità e brufoli: se soffrite di acne o avete la pelle mista e conseguentemente più soggetta a brufoletti e sfoghi (magari anche per ragioni ormonali), potete bagnare dei dischetti di cotone con qualche goccia di acqua di cocco e applicarla sulle zone colpite. Tra le sue proprietà, infatti, c'è quella di tonificare e detergere la pelle, idratandola senza bisogno di oli o creme grasse che spesso ostruiscono i pori.   Una ricetta super golosa qui   Dott. Michela Kuan

Ferragosto carne non ti conosco

Ieri, 13 agosto è stato l'Earth Overshoot Day 2015, il giorno del sovrasfruttamento della Terra. Il giorno in cui la popolazione mondiale ha già consumato tutte le risorse disponibili per il corrente anno. Da oggi  stiamo depredando il Pianeta, e immettendo in atmosfera una CO2, tra le cause primarie del riscaldamento climatico, che non può essere assorbita. Gli studiosi del Global Footprint Network mettono in rapporto l'impronta ecologica dell'uomo, cioè il suo consumo, con la biocapacità, vale a dire le  risorse naturali che il mondo ha da offrire. Col passare degli anni questo rapporto è sempre più sproporzionato e l'Overshoot Day ricorre sempre prima: l'anno scorso si è celebrato il 19 agosto, mentre appena 15 anni fa era agli inizi di ottobre. Se le emissioni proseguiranno al ritmo attuale,  nel 2030 per soddisfare il fabbisogno dell'umanità serviranno due Terre. Gli allevamenti, intensivi ed estensivi, sono grandissimi produttori di CO2 e di altri gas serra. Per limitarne le emissioni possiamo agire sulle nostre scelte alimentari. Da questo Ferragosto per esempio. Diffondendiamo la bontà a tuttotondo dell'alimentazione #Vegan: portiamo ai  picnic o alle grigliate, piatti buoni, pieni di appeal palatale, ma rispettosi dell’ambiente e del futuro, che inizia proprio a tavola. Qui i suggerimenti!  Buon appetito! paola segurini

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