Veg a casa. Una ricetta tira l'altra

Dolci

Gelato vari gusti

I principi base per ottenere un gelato gustoso e 100% vegetale!

Starter

Insalata di pomodori alla cedrina

L’insalata di pomodori di mio papà, a cui mi sono ispirata, vuole un bel mix di aglio-cipolla-peperoncino ben tritato, con origano, basilico e olio. Questa è una mia variazione. Inutile dire che meglio è scegliere ingredienti provenienti dall’agricoltura biologica, e ancora meglio di produzione casalinga. L’uso della cedrina (o dell’alga) introduce una nota originale in un’insalata che è un classico di bontà intramontabile, a patto che sia condita a regola d’arte… non smettete di assaggiare durante l’esecuzione, per controllare l’alchimia dei sapori. Lavate e tagliuzzate pomodori e cipollotto, scamiciate l’aglio e riducetelo in minuscoli pezzetti, aggiungete le foglie di rucola e basilico (grossolanamente spezzettate), e spargete peperoncino secco o fresco, origano, ortica. Aggiungere il sale (oppure mettete una o due cucchiaiate di shoyu). Irrorare generosamente con succo di limone e olio (se li avete preparati in emulsione prima, ancora meglio) e lasciare a riposo. Questa insalata è un ottimo apripasto in un menu ecozoico, se la associamo a una bella fetta di pane diventa invece un piatto unico, una quasi-panzanella da consumare dopo la frutta. Per una “panzanella express” che non sia il solito pane e pomodoro con tanti indisciplinatissimi pezzetti sgocciolanti che fuggono da ogni parte, ecco un’idea. Tagliare a fette un buon pane casareccio (quello in foto è tipo Lariano), fresco va benissimo, ma anche invecchiato di un paio di giorni sarà della morbidezza giusta. Ed ecco il trucchetto: riprendere l’insalata ben insaporita e passarla al mixer, tenendone da parte qualche cucchiaiata a pezzetti Spalmare la bella cremina rossa su ogni fetta, guarnendo con pochi pezzetti di pomodoro. E così il pane condito sarà più saporito e maneggevole e la fetta di pane con pomodoro sembrerà proprio una gustosa panzanella! Usando pane senza glutine il pasto estivo sarebbe ancora più leggero e digeribile.

Starter

Insalata di radicchio variegato con cipolle e olive in agrodolce

Sbucciare le cipolle, dividerle a metà e poi ogni metà in 4-6 spicchi uguali, disporli in una piccola padella con 2 cucchiai d’olio, il rametto di rosmarino e poco sale. Coprire e rosolare a calore medio per 5 minuti, rivoltare gli spicchi di cipolla e dopo altri 5 minuti togliere il coperchio, alzare la fiamma al massimo, aggiungere lo zucchero e dopo qualche secondo l’aceto lasciandolo sfumare, spegnere e far raffreddare. Sgusciare i pistacchi e tritarli finemente, lavare il radicchio variegato e spezzettarlo o affettarlo. Sfogliare completamente gli spicchi di cipolle disponendole in una ciotola, nel fondo di cottura agrodolce unire le olive nere, 1-2 cucchiaio d’olio, un altro poco di aceto e zucchero a piacimento lasciandole insaporire a calore basso per 2-3 minuti. Stendere il radicchio sul fondo dei piatti, mettere sopra le cipolle sfogliate e le olive con il loro fono di cottura, circondare con i pistacchi tritati e servire.

Contorni

Quenelles variopinte

Tritate più o meno finemente la frutta secca. Cuocete al vapore separatamente le verdure, tagliate grossolanamente. Frullatele, eventualmente tenendo da parte qualche pezzetto.    Lessate le patate, possibilmente in pentola a pressione. Quando sono tiepide sbucciatele e passatele allo schiacciapatate. Lavorate la purée con la crema di mandorle e il latte di soia, mantenendola molto soda. Dividetela in tre parti. A una unite bietola/spinaci e pistacchi, alla seconda carota, girasole e zafferano, alla terza barbabietole e nocciole.  Formate le quenelles direttamente nei piatti, dall'impasto ancora tiepido.

Primi

Savarin di riso Venere con germogli di soia e salsa balsamica

Lessate in abbondante acqua con sale il riso venere per circa 20 minuti tenendolo al dente, scolate e lasciate raffreddare bene. A parte pulite un'avocado maturo e tagliatelo a dadini, unite i grani di mais, una metà dei germogli di soia, una parte dei pomodorini tagliati a cubetti, l'olio extravergine, il sale e uniteli al riso freddo. Mescolate il tutto bene e aggiungete lo sciroppo di aceto balsamico.   Versate il composto in quattro contenitori cilindrici e premete bene. Sformate dai contenitori e servite al centro del piatto mettendo intorno al savarin un pò di insalatina variegata e sopra il resto dei germogli si soia e le pannocchiette. Colorate il piatto con un pò di riduzione di aceto balsamico e i cubetti di pomodorini.

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