Veg a casa. Una ricetta tira l'altra

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Tempeh croccante in piadina

Il tempeh, ormai facilmente reperibile nei supermercati e nei negozi di cibi naturali, è un alimento ottenuto dai semi della soia gialla cotti e poi fatti fermentare: è un alimento proteico ricco di calcio, ferro e vitamine (B1, B6 e B12), acidi grassi polinsaturi, lecitina e fibra. Per questo il tempeh può essere un ottimo alimento per fornire la corretta quota proteica in un pasto senza far aumentare i grassi del sangue (come succede invece quando si assumono proteine animali).  Questo derivato della soia può essere impiegato nei più svariati modi: come condimento per paste, riso, minestre e panini, o anche da solo stufato, saltato o cotto al vapore e accompagnato con verdure, ma rispetto al tofu, il tempeh, è più digeribile e non gonfia perché ha subito il processo di fermentazione.   Procedimento Rosolare velocemente in una padella le cipolle, quindi aggiungere il tempeh, le olive, la pasta di olive e irrorare con la salsa di soia. A parte scaldare una piadina integrale quindi farcire con spinaci freschi, qualche fettina di avocado e il tempeh ancora tiepido, cospargere con lievito alimentare a scaglie come guarnizione e per fare un pieno di vitamina B!    

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Ceci speziati con porro e uvetta

Mettete in ammollo i ceci per circa 12 ore, poi sciacquateli e cuoceteli con alloro e salvia (in pentola a pressione sono stati sufficienti circa 45 minuti).   Mettete in ammollo l'uvetta in una ciotola d'acqua e tagliate a rondelle il porro mondato.   Quando i ceci saranno cotti, tostate il cumino, il coriandolo e la cannella in una padella ampia con l'olio extravergine per qualche minuto, aggiungete il porro, l'aglio in polvere (tritato se usate quello fresco) e fate insaporire. Aggiungete i ceci scolati e l'uvetta strizzata. Salate, pepate e lasciate cuocere a fiamma bassa per una decina di minuti, mescolando.   Spegnete il fuoco e aggiungete la scorza grattugiata e il succo del limone. Sono buoni caldi, tiepidi o freddi.

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Tofu marinato allo zenzero e tortino di carciofi e patate

Per il tortino: 4 carciofi 4 patate medie aglio sale pepe prezzemolo timo olio extravergine di oliva In una teglia di ceramica versare vino, olio, succo e  scorza di limone, aglio a pezzi, sale, pepe,  zenzero grattugiato ed erbe aromatiche. Aggiungere il tofu a fette e lasciar marinare 6/8 ore, girando  ogni tanto. Lessare le patate con la buccia, sbucciarle e far raffreddare bene. Pulire i carciofi, tagliarli a spicchi sottili e cuocerli in un tegame con olio, aglio, sale, pepe e prezzemolo, per circa 10/15 minuti, aggiungendo qualche cucchiaio di acqua. Affettare le patate con un pelapatate, condire con un olio, sale, pepe e timo e mescolare con delicatezza . Rivestire una teglia con carta forno, ungere e, usando degli  stampini, formare i tortini, alternando strati di patate e carciofo. Infornare per 15 min. con la funzione grill. Infarinare le fette di tofu e cuocerle in una padella antiaderente con poco olio ben caldo per alcuni minuti, fino a doratura. Aggiungere il liquido di marinatura filtrato e cuocere ancora un minuto a fiamma alta per addensare il fondo di cottura. Sollevare con una spatola i tortini e poggiarli sul piatto con le fette di tofu. Decorare con un trito di erbe aromatiche e pezzetti di zenzero.

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Perle di quinoa alla curcuma

Cuocete la quinoa in acqua leggermente salata dopo averla sciacquata bene: di solito una parte di quinoa e due di acqua. Lasciate cuocere secondo le indicazioni (10 minuti) e poi coprite e lasciate gonfiare per 8-10 minuti. Nel frattempo cuocete a vapore patate e cavolfiore fino a quando non saranno morbidi. Poi schiacciateli con la forchetta e condite la quinoa con olio, curcuma, aggiungete le verdure e cominciate a formare delle polpettine: passatele nella farine di mais e cuocete in padella con un filo d'olio. Potete servirle con una salsa maionese o tartara.

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Edamame su pane carasau

  Tagliare a cubetti un peperone, mezzo ananas e a striscioline sottili un piccolo cavolo rosso. Tostare in padella 2 cucchiai di anacardi. Preparare un'emulsione con un cucchiaio di succo di agave, del limone, sale e olio. Aggiungere alle verdure e all'ananas, gli anacardi tostati, l'edamame (precedentemente cotti), un cucchiaio di semi di papavero e condire con l'emulsione. Servire l’insalata su croccanti sfoglie di pane carasau e guarnire con qualche foglia di menta.

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Quenelles arancio di lenticchie

Procedimento: la sera precedente, o 3-4 ore prima, ammollate le lenticchie rosse con il brodo vegetale e l'alga. Al momento di cuocerle scolatele, copritele con tanta acqua fredda sufficiente a sovrastarle di 1,5 cm, aggiungete un cucchiaino di succo di limone e mettetele sul fuoco. Mescolate, portate a ebollizione. Abbassate la fiamma e cuocete 10-15 minuti, finché sono ridotte a una purée. La scarsità di fibra rende il passare le lenticchie decorticate non necessario. Il brodo vegetale può essere sostituito da un estratto o un centrifugato di verdure fresche, magari cipollae carota. Lavate e mondate le batate; cuocetele al vapore per almeno 25'-30'. Sbucciatele e riducetele a dadini o, nei primi mesi di alimentazione complementare, passatele per togliere la fibra. Lavate e mondate il porro e la carota e tritateli finemente. Preparate un'emulsione con 2 cucchiai di olio e 1 di acqua, saltatevi il porro e la carota. Sbriciolate la salvia, unite le lenticchie e mescolate. Condite con i semi di zucca decorticati e attendete che intiepidisca; formate le quenelles e servite. Nei primi mesi di alimentazione complementare consiglio di frullare e di passare anche il composto finale; successivamente, si possono lasciare pezzettoni di batata e di carota che rendono la consistenza più varia e interessante. I semi di zucca possono essere polverizzati o ridotti in crema prima di essere aggiunti alla purée. L'alga va tolta e usata per successive preparazioni o può essere consumata da un adulto.      

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