Veg a casa. Una ricetta tira l'altra

Ravanello Curioso

Ravanello Curioso è una foodblogger! http://ravanellocurioso.wordpress.com/

Dolci

Torta alla tripla arancia e mandorle

INGREDIENTI LIQUIDI 1 bicchiere di succo d’arancia (che avrete ricavato dalla spremitura di 2 arance) 1 bicchiere di malto di riso bio ½ bicchiere di olio EVO (o, se preferite i gusti delicati, olio di girasole spremuto a freddo e deodorato) latte di mandorle bio, naturale, senza aggiunte qb (qui il link per farlo in casa! E’ facilissimo!) 1 arancia e mezza tagliata a dadini, CON TUTTA LA BUCCIA 1/2 arancia tagliata a fettine sottili per decorare     Le arance usate dovranno essere RIGOROSAMENTE BIO e/o di provenienza nota e garantita. E perche mai? Perchè se comprate un’arancia QUALSIASI, la buccia NON E’ COMMESTIBILE. Come ci ricorda il sito “Io leggo l’etichetta“, quasi nessuno legge le etichette delle arance e degli agrumi in genere.   Come unità di misura, usate un normalissimo bicchiere da vino … proprio quelli da osteria, avete presente? Guardate QUI.   Procedimento: vi consiglio di preparare questa torta dopo cena, per gustarvela a colazione. Accendere il forno a 180 gradi e ricoprire una tortiera di 24/26 cm con carta da forno; oppure oliatela ed infarinatela per bene.   Prendete 2 arance e grattugiate la buccia; poi tagliatele a metà e spremetele. Tagliate un arancia e mezza a dadini (con la buccia!) e la metà restante a fettine sottili che useremo per decorare. In una ciotola capiente mettere tutti gli ingredienti secchi e girare per bene. In un boccale, mettere tutti gli ingredienti liquidi (tranne il latte di mandorle che aggiungeremo alla fine) e mescolarli bene con forza (se non vi va, usate un minipimer ;-D).   Unire i secchi ed i liquidi e girare per bene per un paio di minuti. A questo punto aggiungere il latte di mandorle fino a quando la consistenza risulterà cremosa (io ne ho usato mezzo … ma dipende dal vostro impasto). Aggiungere i dadini di arancia ed amalgamare. Versare nella tortiera e decorare con le fettine sottili d’arancia.   Far cuocere per 45 minuti e verificare la cottura con uno stecchino. Togliere la torta dalla tortiera e fare raffreddare completamente su una gratella. Gustare rigorosamente il giorno dopo.  

Secondi

Seitan in saor

Tagliare il seitan a julienne, passarlo nel pangrattato e friggerlo; scolarlo su carta da cucina e metterlo in un contenitore di vetro. Affettare sottilmente le cipolle (io uso il robot da cucina per procedere a gran velocità ed evitare lacrimazioni eccessive) e saltarle in poco olio: una volta croccanti, bagnarle con l’aceto e farle cuocere molto bene, fino quasi a disfarsi. Spegnere il fuoco ed aggiungere l’uvetta ed i pinoli. Versare il condimento sul seitan, profumare con qualche ago di rosmarino e lasciare raffreddare completamente. Chiudere il contenitore e mettere a riposare per almeno 1 giorno, affinchè prenda bene sapore.   Trattandosi di un metodo di cottura e conservazione ideato dai pescatori veneziani, potete fare affidamento anche sulla sua lunga durata: il saor si conserva magnificamente in frigorifero fino ad una settimana e vi consente molto agio, se necessitate di preparare alcuni piatti in anticipo per il cenone di capodanno. Ricordate solo di tirarlo fuori dal frigo qualche ora prima del consumo.  

Primi

Besciamella Veg

Gli ingredienti sono per 1kg di salsa     Mettere a bollire quasi tutto il latte, tenendone da parte ca 100 ml, con il sale, la curcuma, la noce moscata e portare a bollore. In una tazza sciogliere la farina con il latte tenuto da parte: otterrete un fluido denso, senza grumi. Quando il latte bolle, mescolate con una frusta e, dall’alto, a filo, versate il fluido di farina e latte. Fate sobbollire per 4/5 minuti o fino a quando addensa.   GRUMI?   In entrambi i casi non verranno grumi, se la procedura è stata seguita correttamente e se l’esercizio è dalla vostra. E con la besciamella è sul serio più facile a farsi … che a dirsi. Basta solo un pò di allenamento.   Se però qualcosa è sfuggito, potete riparare con un bel minipimer … e tutto filerà liscio.   INDICAZIONI PER L’UTILIZZO:   Si opterà per 3 C di farina per ottenere una besciamella morbida e poco consistente, adatta ad essere ripassata in forno (per lasagne, pasta pasticciata, sformati, verdure golose), così da dargli il tempo di rapprendersi ulteriormente nella seconda cottura.   Userete, invece, 5 C di farina, se vorrete una besciamella soda, da utilizzare subito, senza ulteriori cotture, ad esempio per condire un piatto di maccheroni con piselli e funghi o come più vi stuzzica la fantasia!

Primi

Lasagne con broccoli e radicchio

Per la doratura delle lasagne:   3 C di semi di lino 1 C di semi di girasole 1 C di lievito alimentare (facoltativo) 1 pizzico di sale   Ricetta della Besciamella Veg   SALTARE LE VERDURE: tagliare le cimette ai broccoli, pulire i gambi ed usarne anche i cuori; saltare mezzo porro in padella, salare, aggiungere i broccoli, lasciandoli croccanti. Poco prima di spegnere il fuoco, unire il radicchio, far insaporire e mettere da parte.   ASSEMBLARE LE LASAGNE: Accendere il forno a 200 gradi. Versare un mestolo di besciamella sul fondo della teglia e coprire con uno strato di lasagne secche. Coprire con le verdure saltate, la besciamella e di nuovo con uno strato di lasagne secche. Procedere fino ad esaurimento. Sigillare l’ultimo strato con uno spolverata di trito di semi oleaginosi e, se lo desiderate, con una formagella veg tagliata a piccoli cubetti.lasagne broccoli e radicchio_91 Cuocere in forno a 200° per circa 45-50 minuti. In ogni caso, vale la prova forchetta. Quando affonda dolcemente negli strati, allora le vostre lasagne sono cotte a puntino. Queste lasagne era di ben 5 strati: ricche, golose, morbide e sostanziose!    

Starter

Hummus di cannellini

Mettere i cannellini nel robot da cucina, insieme al succo di limone, il sale e l’olio e miscelare per bene; se vi occorre, per rendere la salsa più morbida, allungare il tutto con un pò di acqua di cottura dei cannellini o con il liquido di conserva, se avete usato quelli già pronti. Potete aggiungere da subito ogni altro ingrediente opzionale di vostro gusto, tranne la menta che andrà spolverata sulla salsa direttamente nel piatto. L’hummus deve risultare cremoso e privo di grumi.   Spalmare sul pane ed arricchire con capperi, menta fresca ed una spolverata di origano.  

Dolci

Mousse fragola

Mousse di Yogurt di Soia (qui link diretto su Ravanello Curioso) Da preparare tre giorni prima: mescolare tutti gli ingredienti ed assaggiare; se amate il dolce “più dolce”, aggiungete pure qualche ulteriore C di malto di riso. Mettere a scolare il vostro caprino dolce in frigo per 3 giorni. Il liquido che si depositerà sul fondo non va buttato; è delizioso ed in questa stagione va giù che è una meraviglia e disseta golosamente. Salsina di fragole Tagliare grossolanamente le fragole, avendo cura di conservare qualche calotta per il decoro del dolce. Frullare tutti gli ingredienti nel boccale del minipimer, fino a quando otterrete una bella crema uniforme dal colore rosso vermiglio. Potete servire la vostra mousse in cocottine, decorandola con le calotte delle fragole ed accompagnandola con tanta salsa rossissima; in alternativa vi suggerisco di ricoprire la mousse con uno strato abbondante di salsa … vedrete che meraviglia, quando il cucchiaio affonderà … … Oppure potete realizzare delle sfere di mousse con un normale porzionatore per gelato. Con le dosi indicate, otterrette due palline per 6 commensali (… o tre per 4 o quattro per 3 o sei per 2 … ). Decorate il piatto con la vostra crema di fragola ed il gioco è fatto. La consistenza della mousse è perfetta: morbidissima, profumata e soda. Ed ha ampiamente superato la prova cucchiaio, eh?    

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