Veg a casa. Una ricetta tira l'altra

Felicia Sguazzi

Vegana, appassionata di cucina con il desiderio di condividere e testimoniare la mia passione, desidero trasmettere il mio amore verso la vita e dimostrare che è semplice cucinare con amore e per amore. Trovate le mie ricette qui www.ledeliziedifeli.net

Dolci

Tiramisù vegan di Feli

Procedimento: La prima operazione da fare è il budino di riso, è possibile farlo anche il giorno precedente e conservarlo in frigorifero in un contenitore per alimenti. In un pentolino versare la farina di riso, l’agar agar, il succo d’agave, aggiungere mescolando, per evitare la formazione di grumi, il latte di riso. Far cuocere per 15-20 min a fuoco basso, si deve ottenere un budino corposo e denso. Far riposare almeno 1 ora in frigorifero. Preparare il caffè, ne serve pochissimo una tazzina, potete conservarlo dalla colazione o utilizzare poca acqua calda aggiungendo l’orzo necessario. Insaporire il caffè con una generosa spolverata di cannella. Frullare il tofu, senza aggiungere liquidi. Con le fruste elettriche montare il budino di riso, diventerà soffice e gonfio. Inserire il tofu frullato nel budino e frustare nuovamente, il tofu si deve amalgamare perfettamente. Assaggiare, se lo ritenete necessario si può eventualmente aggiungere altro succo d’agave. Per confezionare il Tiramisù non volevo usare la solita pirofila, volevo sformarlo e avere la possibilità di servirlo a fette. Un Tiramisù rivisitato anche nell’estetica. Ho utilizzato uno piccolo stampo da plum-cake in silicone di 20 cm per 10 cm. Foderare lo stampo con pellicola per alimenti. Bagnare leggermente le fette biscottate nel caffè e posizionarle sul fondo dello stampo. Ricoprire con un generoso strato di crema e proseguire con le fette – crema – fette. Terminare con un leggero strato di crema. Conservare tre cucchiai circa di crema, servirà per completare il dolce dopo averlo sformato. Coprire con un foglio d’alluminio (evitando il contatto con la crema) e far riposare in frigorifero per almeno due ore. In caso di ospiti è possibile confezionarlo (anzi è consigliabile) il giorno precedente, si procederà alla finitura poco prima di servirlo. Rovesciare il Tiramisù sul piatto di portata, con delicatezza eliminare la pellicola, ricoprire con la crema tenuta da parte sia la parte a contatto con lo stampo che i fianchi del Tiramisù. Spolverizzare con il cacao amaro in polvere, utilizzando un piccolo colino a maglie fitte. Servire. 

Dolci

Colomba vegan con pasta madre

Ingredienti per la copertura: latte di soia e malto di riso mandorle tritate e zucchero di canna Sciogliere la pasta madre con lo zucchero di canna e parte dell’acqua. In una ciotola miscelare accuratamente le farine, lo yogurt di soia, il sale. Unire la miscela alla pasta madre, impastare aggiungendo acqua e l’olio necessario per ottenere un composto morbido ed elastico. Unire il cedro candito e i mirtilli rossi ammollati. Impastare e distribuire uniformemente. Coprire con pellicola e la copertina, far lievitare per 6 ore. Riprendere l’impasto e senza impastarlo dividerlo a porzioni da 180 gr circa. Disporre le porzioni negli stampini monoporzioni in carta forno. In una ciotola miscelare poco latte di soia con 2 cucchiai di malto di riso. Spennellare la superficie delle colombe con la soluzione. Cospargere con mandorle tritate mischiate allo zucchero di canna. Posizionare un mirtillo nella parte più stretta dello stampino, sarà l’occhio della colombina. Far riposare per un ora. Accendere il forno a 250°, infornare le colombine e abbassare la temperatura a 190° cuocere per 20 min. Controllare prima di sfornare.

Dolci

Spuma alle mandorle con granella croccante

Ingredienti per la farcitura: 50 gr. di mandorle tritate 30 gr. di quinoa soffiata 2 o 3 cucchiai di zucchero di canna scuro Ingredienti per la guarnizione: Cioccolato fondente q.b.   Procedimento: In un pentolino antiaderente miscelare la farina di riso con l’agar agar, unire il succo d’agave e stemperare il tutto con il latte di mandorla. Cuocere a fuoco basso per 15 min. circa, mischiare costantemente per evitare la formazione di grumi. Si deve ottenere un composto decisamente corposo e sodo. Far intiepidire e successivamente riposare in frigorifero per qualche ora; è possibile preparare la crema il giorno precedente e lasciarla tutta la notte in frigorifero. In una padella antiaderente versare le mandorle tritate, la quinoa soffiata e lo zucchero di canna; scaldare a fuoco basso mescolando continuamente, per circa 10 min.: lo zucchero si deve sciogliere leggermente e amalgamarsi alle mandorle. Il composto non deve trasformarsi in croccante, deve risultare simile ad una “granola”. Far raffreddare. Comporre il dolce: con la frusta elettrica montare la crema, far inglobare aria per renderla soffice. Diventerà morbida e soffice simile alla panna. Con l’aiuto di una sac-a-poche, distribuire una parte della crema sul fondo dei bicchieri, spolverizzare con uno strato di “granola”, quindi terminare con la crema. Completare con una spolverata di granola e una grattugiata di cioccolato fondente. Servire. I bicchierini si possono confezionare in anticipo e conservare in frigorifero. Lasciarli a temperatura ambiente per almeno 30 min. prima di servire.

Dolci

Sgonfiotti caramellati

Ingredienti per il ripieno: Prugne secche Per completare: zucchero di canna Procedimento Sciogliere la pasta madre con poca acqua e un cucchiaio di malto di riso, riunire in una capiente ciotola le farine, lo yogurt di soia, un pizzico di sale e miscelare. Aggiungere la pasta madre e impastare unendo l’acqua necessaria per formare un impasto morbido ed elastico, aiutarsi aggiungendo poco olio. Far lievitare in un luogo al riparo da correnti d’aria per almeno 6 ore. Riprendere l’impasto, impastarlo brevemente e stenderlo sul piano lavoro ad uno spessore di 7-8 mm circa. Con un coppapasta ritagliare tanti dischetti,  posizionare al centro di ogni dischetto una prugna secca, chiuderlo e modellarlo dandogli la forma di una pallina. Per formare le ciambelline basta creare dei cordoncini di pasta, tagliarli e formare tante piccole ciambelle. Friggere le ciambelline e gli sgonfiotti in olio caldo, con la schiumarola girarle a metà cottura, estrarle e farle asciugare.A differenza delle palline caramellate, la frittura rende croccante la parte esterna, si rende necessario inumidirle per poterle completare con lo zucchero di canna. In una ciotolina amalgamare poco succo d’agave con uno o due cucchiai d’acqua. Spennellare la superficie delle palline e delle ciambelline con la miscela, per completare cospargerle uniformante con lo zucchero di canna. Posizionare le palline e le ciambelline su una o più teglie preventivamente foderate con carta forno, cuocere in forno caldo a 180° per 10 min. Controllare prima di sfornare, lo zucchero si deve sciogliere. L’effetto finale sarà un boccone di bontà.

Dolci

Veg-camandolini

Riunire in una capiente ciotola tutti gli ingredienti, miscelare e aggiungere l’acqua necessaria per formare un impasto morbido ed elastico. Avvolgere il panetto in pellicola per alimenti e far riposare in frigorifero per almeno 30 min. Riprendere l’impasto, formare dei cordoncini, come per fare gli gnocchi, ma del diametro di circa 5-7 mm, tagliarli a tocchetti. Portare a temperatura abbondante olio di semi di arachidi, nel frattempo passare i tocchetti le mani, arrotondando e smussando il taglio sino a formare delle palline. Immergere poche palline alla volta e friggere sino a doratura. Far asciugare su fogli di carta assorbente. Servire spolverizzandoli con poco zucchero a velo, meglio se autoprodotto partendo dallo zucchero di canna.

Dolci

Frittelline di castagne e mele Gluten Free

Per completare: zucchero di canna + cannella frullati Procedimento: In una capace ciotola riunire la farina di castagne, la farina di riso e miscelare, aggiungere il succo d’agave, il marsala e il lievito. Amalgamare con cura e aggiungere l’acqua necessaria per formare una pastella abbastanza fluida. Unire le mele tagliate a dadini, mischiarle accuratamente alla pastella. Far riposare in frigorifero per almeno 30 min. Riprendere l’impasto, portare a temperatura l’olio di semi di arachidi, con il cucchiaio prelevare la pastella, versare nell’olio e friggere sino a doratura. Consiglio di aiutarsi con un secondo cucchiaio per far scendere la pastella e cercare di distribuire equamente le mele. Le frittelline si gonfiano immediatamente, avvolgendo le mele in un goloso involucro. Se lo desiderate, dopo aver fatto asciugare le frittelle su carta assorbente, potete distribuirle in uno o più teglie preventivamente foderate con carta forno e farle asciugare per 10 min. in forno caldo a 150°, la superficie si asciuga e risulterà golosamente croccante mantenendo il cuore morbido. Cospargere le frittelline con zucchero di canna frullaro e cannella.

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