Veg a casa. Una ricetta tira l'altra

Simona Malerba

Architetto del paesaggio, appassionata di cucina tanto da farne una professione. E’ chef, food photographer, food stylist, scrive ricette per aziende e riviste.Tiene corsi di cucina vegan. Di lei su Zucchero & Viole, il blog.

Dolci

Aspic ai frutti rossi

Ricavate dalle mele 500 gr di succo servendovi di  una centrifuga oppure utilizzatene uno biologico, purchè sia di quelli limpidi e trasparenti. Stemperare l'agar agar in poco succo a temperatura ambiente. In un pentolino versate il succo di mela, qualche goccia di limone spremuto,  aggiungete anche lo zucchero e l'agar agar stemperato. Portate a bollore e lasciate per tre minuti a fuoco basso. Intanto mondate, lavate ed asciugate i lamponi e le more. Passate un dito appena unto d'olio sulla superficie di uno stampo da budino della capacità di 500 ml. Trascorsi i tre minuti, togliete dal fuoco e  lasciate raffreddare il succo. Quando è freddo e comincia ad addensarsi un pò, versarne poco nello stampo da budino.  Passare lo stampo in frigorifero qualche minuto (circa tre, tenetelo d'occhio, non deve solidificare del tutto) A questo punto cominciate ad unire i frutti rossi. Mettetene qualcuno per formare un primo strato. Spingeteli un pò per affondarli nella gelatina. Versate il rimanente succo che sarà più gelatinoso di prima (ma deve essere ancora fluido, nel caso riscaldatelo un pò) e sistemate anche la frutta rimanente cercando di distribuirla omogeneamente. Fate il modo che la superficie finale sia liscia. Tenere in frigo qualche ora e estrarlo solo prima di servirlo.Per sformarlo più facilmente immergere lo stampo per qualche istante in acqua bollente. A piacere, si può aggiungere una coulis di ribes o fragola.

Starter

Maionese

Nel vaso del frullatore ad immersione mettere tutti gli ingredienti a parte l'olio e il limone. Cominciare a montare aggiungendo l'olio goccia a goccia. Montare fino ad ottenere la consistenza desiderata. Alla fine unire il limone ed amalgamare bene sempre con il frullatore. Più olio si aggiunge più la maionese diventa densa. Con questo quantitativo viene una maionese cremosa, che va bene sia per tartine che per panini, che per insalata russa. Il latte è preferibile freddo, e durante la lavorazione potete fermarvi senza correre il rischio che la maionese impazzisca o smonti.

Secondi

Seitan tonnato

In una ciotola mescolare il tofu morbido con la salsa di soia e le alghe in polvere. Trasferire tutto in un mixer ed aggiungere l’aglio tritato, la carota bollita, i capperi sotto sale lavati ed asciugati, più metà di quelli sott’aceto  (e se li avete anche un cucchiaio di ceci bolliti e privati della pellicina). Azionare il mixer fino ad ottenere una salsa omogenea e liscia. Aggiungere il prezzemolo fresco e la maionese ed amalgamare al resto azionando il mixer per pochi secondi. Assaggiare e correggere di sale secondo i propri gusti, eventualmente anche aggiungendo qualche cappero o un po’ di maionese. Se la salsa risulta troppo liquida si può addensare o con i ceci bolliti, o con del tofu più solido. Se risultasse troppo densa, diluitela con un po’ di brodo vegetale freddo. Le dosi  della ricetta sono indicative, dipende molto da quanto il tofu che utilizzerete sarà morbido.  Tenere la salsa in frigorifero. Affettare sottile il seitan (o il  muscolo di grano se lo preferite o se lo avete a disposizione), circa quattro fette a persona, molto sottili, circa 2 mm, ripassarlo in padella con un pò d'olio evo e il rametto di rosmerino, e sistemarlo su un piatto da portata. Ricoprire abbondantemente con la salsa di tofu e capperi. Decorare con i capperi sott’aceto rimasti dopo averli asciugati, aggiungere una fogliolina di prezzemolo e far raffreddare in frigorifero per almeno un paio d'ore.  

Primi

Spaghetti al finocchietto selvatico

Lavare il finocchietto e sbollentarlo per pochi minuti in acqua leggermente salata. Scolarlo  e tenere da parte l'acqua di cottura. Affettare l'aglio sottile e saltarlo con un pò di peperoncino, in un pò d'olio d'oliva.  Aggiungere le alghe in polvere e amalgamare. Eliminare l'aglio. Frullare il finocchietto aggiungendo a filo tre cucchiai d'olio evo fino ad ottenere una crema liscia (se necessario aggiungere un cucchiaio di acqua di cottura della pasta) Ridurre la mollica di pane in briciole con un mixer e tostarle in una padella antiaderente con un cucchiaio d'olio. Cuocere gli spaghetti in acqua poco salata. Scolarli quando sono cotti, condirli con l'olio alle alghe, unire la crema al finocchietto, mescolare bene e servire il piatto cosparso di briciole di pane tostate.

Starter

Purè di fave

La sera prima, mettere in ammollo le fave. Poi, metterle in una pentola un pò alta, unire la patata e la cipolla ridotte a pezzetti, aggiungere acqua rimanendo di un dito sotto il livello delle verdure, salare e far cuocere a fuoco lento mescolando ogni tanto finchè le fave non saranno tenere e l'acqua assorbita (se necessario aggiungerne un pò). Mescolare energicamente per ridurre le fave in purè eventualmente regolare di sale, oppure se si preferisce un purè più liscio, passarle con un frullatore ad immersione. Servire tiepido o freddo, accompagnato da cipolla rossa affettata sottile e un filo d'olio extravergine. Se si preferisce, sostituire la cipolla cruda con cicoria bollita e ripassata con aglio. A piacere aggiungere qualche goccia di limone.

Primi

Zuppa di miso e verdure

Preparare il brodo. Versare l’acqua in una pentola non troppo capiente, unire l’alga pulita del sale e lasciarla dieci minuti in ammollo, poi aggiungere lo zenzero e un pezzo di parte verde del porro e portare ad ebollizione leggera per una mezz’oretta, poi eliminare il porro. Togliere l’alga, tagliarla a striscioline e rimetterla nel brodo e aggiungere la salsa di soia. Stemperare il miso in poco brodo in modo da scioglierlo bene e versare nel resto della zuppa. Cuocere i noodles come riportato nella confezione e tenerli da parte. Lavare e mondare tutte le verdure e tagliarle come più vi piacciono, ma non troppo piccole. Nel wok, scaldare l’olio evo e l’olio di sesamo insieme, con lo spicchio d’aglio e lo zenzero fresco. Quando l’olio sarà insaporito, togliere l’aglio e lo zenzero. Saltare le varie verdure ( tranne la bieta) separatamente senza cuocerle eccessivamente, non devono romprersi una volta nella zuppa. Asciugare bene un panetto di tofu al naturale, se è spesso dividerlo in due e utilizzarne circa 70 gr dopo averlo ridotto in cubetti. Nelle ciotole individuali versare il brodo, aggiungere le varie verdure, infine il tofu, gli udon e la foglia di bieta.   

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