Veg a casa. Una ricetta tira l'altra

Dott. Michela Kuan

Biologa e nutrizionista, è responsabile del Settore Vivisezione della LAV. Non trascura tuttavia il suo interesse per l'alimentazione veg e per tutte le sue implicazioni. Comprese utilissime ricette per una sana vita. www.michelakuan.it

Primi

Spaghetti allo zafferano e carciofi

E’ tempo di carciofi, non perdiamo l’occasione di assaporare questa incredibile pianta dalle ottime qualità. Infatti, contiene fibre, calcio, fosforo, magnesio, ferro e potassio; ha inoltre proprietà diuretiche, contro il colesterolo, diabete, ipertensione, cellulite e disintossicanti. I carciofi possono essere consumati sia crudi (ad esempio in una sorprendente insalata con pistacchi) o cotti (dal classica ricetta al forno all’antica frittura alla giudia). Oggi ve li propongo in abbinamento allo zafferano, particolarmente utile in primavera per gli effetti benefici sulla parte del sistema nervoso responsabile del tono dell'umore che, in primavera, può essere un po’ instabile.   ----------------- Pulire il carciofo eliminando le foglie esterne e tagliando le punte delle foglie, procedere col gambo e tagliarlo a cubetti mentre fare a spicchi il carciofo. Affettare a sottili lamelle lo scalogno, unirlo ai carciofi, aggiungere un pizzico di sale e un filo d’olio. Coprire la padella con il coperchio e lasciar cuocere le verdure fino a quando non risulteranno belle tenere (se dovesse servire aggiungere qualche cucchiaio di acqua). Finita la cottura aggiungere lo zafferano e mantecare il tutto lasciando insaporire.  Separatamente portare a bollore l'acqua precedentemente salata con un pizzico di sale grosso integrale, tuffarci gli spaghetti e cuocerli al dente. A parte frullare gli anacardi, l’aglio, una macinata di pepe, un pizzico di peperoncino, fino a quando non si ridurrà in una sorta di crema e aggiungere un lieve filo di olio. Scolare gli spaghetti e condirli con le verdure cotte in padella e due bei cucchiaini ricolmi di pesto agli anacardi.

Snack

Biscotti alla mela e fiocchi d'avena

I fenomeni allergici sono in grande crescita. Tali reazioni sono frutto anche del contesto artificiale, industrializzato e ricco di inquinanti in cui stiamo e dove il nostro sistema immunitario ha una reazione “esagerata” a determinate sostanze, ritenendole non compatibili. La principale causa di allergia è il polline. Una dieta corretta può aiutare a ridurre i sintomi, infatti le mucose oculari e dell’apparato respiratorio si infiammano a causa di una sostanza liberata dalle cellule immunitarie per combattere gli allergeni (istamina). Se l’intestino è infiammato a causa di un’alimentazione scorretta, la sintomatologia allergica peggiora, poiché tutte le mucose del corpo sono collegate tra loro. E’ auspicabile, quindi, non consumare tutti i cibi ricchi di istamina o che la attivano come: pesce, carne, formaggi fermentati e stagionati, salumi e insaccati, crauti, spinaci, melanzane, pomodoro, ketchup, aceto di vino rosso, fragole, mirtillo rosso, ananas, frutta secca, cioccolato, liquirizia, conservanti alimentari (benzoati), papaia, agrumi e crostacei. Tra gli alimenti, invece, consigliati troviamo mela, riso e avena: abbiniamoli per ottimi e fragranti BISCOTTI.   Con un mixer tritare i fiocchi d’avena fino a renderli farinosi.  Lavare la mela e tagliarla a dadini compresa la buccia. Mescolare insieme gli ingredienti secchi in una ciotola capiente: farine, zucchero, fiocchi tritati, lievito, bicarbonato e amido di mais. Aggiungere l’olio e mescolare con un cucchiaio di legno. Aggiungere lo yogurt di soia, la mela e continuare a mescolare, a questo punto rovesciare l’impasto su una tagliere e raccogliere il tutto per formare una palla (se l’impasto è troppo secco aggiungere un po’ di latte di soia/avena). Infarinare il piano di lavoro e tirare l’impasto, lo spessore dovrebbe essere di circa 1 cm. Usare un coppa pasta da 6 cm di diametro, si ricaveranno 15/16 biscotti. Posizionare i biscotti su una teglia rivestita di carta da forno, spolverarli con dello zucchero di canna e infornare a 180° per 15/20 minuti. 

Dolci

Pancake vegan

Per realizzare la pastella, unite in un recipiente la farina, il dolcificante, il sale, il cremor tartaro e mescolate, aggiungete un cucchiaino di olio e amalgamate il composto. Aggiungete l’acqua frizzante fino a quando il tutto sarà abbastanza liquido. Riscaldate una padella antiaderente che avrete precedentemente unto con pochissimo olio e tamponato con un foglio di carta assorbente, quando sarà calda versate una parte del composto nella padella per formare un pancake dal diametro di circa 10/12 cm. I pancake sono pronti, gustateli con sciroppo d’acero (o altro dolcificante naturale) e guarniteli con mandorle/nocciole e fragole.  

Snack

Tè e tisane: quale fa per te?

Profumano di benessere e sono un ottimo espediente per concedersi un momento di relax. Ecco quali tè o tisane scegliere per trasformare la tua pausa in un toccasana: Tè bianco - il nome deriva dal colore bianco-argenteo dei peli sui germogli ancora chiusi della pianta, questo tè è da considerarsi una vera e propria bevanda della salute e contiene un’altissima percentuale di antiossidanti; Tè verde - oltre agli effetti antiossidanti e rilassanti, l’uso quotidiano di tè verde provoca una accelerazione nella diminuzione del grasso corporeo, grazie ai suoi effetti brucia-grassi; Il rooibos, noto anche come té rosso (ma è una tisana in quanto non è presente teina) alla mattina tonifica e rivitalizza l'organismo, alla sera sfodera un effetto rilassante; Per rilassarsi: le tisane più indicate sono quelle a base di erbe come il tiglio, la camomilla, la melissa, la lavanda e il biancospino Per depurarsi: sono ottime quelle a base di tarassaco, cardo mariano, bardana, liquirizia e ortica; Per digerire: la tisana al finocchietto è senza dubbio la migliore, se soffrite di problemi digestivi provate a berne una tazza dopo i pasti. A questo fine è perfetta anche la tisana a base di radice di liquirizia; Per la circolazione: molto usata quella al mirtillo, utile anche per fortificare l'attività dei reni; Per i raffreddamenti: le tisane a base di timo, eucalipto, pino, liquirizia o cipresso sono un toccasana contro il raffreddore; Per la pelle: per mantenerla liscia e levigata ci sono le tisane a base di bardana, salvia, astragalo, tarassaco, camomilla o liquirizia; Per dimagrire: un prezioso aiuto può arrivare dal frassino, viola del pensiero, achillea o quercia marina; Per la cellulite: potete scegliere tra tisane a base di betulla, fucus (per chi non ha problemi di tiroide), spirea o ananas

Secondi

Mix antistress di melone e avocado

Il nostro corpo è in grado di tamponare situazioni temporanee che inducono stress, ma se questa situazione perdura insorgono insonnia, angoscia, affanno e accumulo di peso; problemi ampiamente diffusi nel nostro contesto sociale e che rischiano di logorarci lentamente. Sul piano alimentare si può fare davvero tanto per ridurre lo stress e mettere l'organismo nelle condizioni migliori per funzionare al meglio. Ad esempio, è importante cominciare la giornata con una prima colazione abbondante mentre una cena leggera, di contro, favorirà il riposo notturno migliorando la propria capacità di resistere. Anche l'attività fisica è fondamentale. Muoversi vuol dire scaricare le tensioni grazie alla produzione a livello encefalico di sostanze come le endorfine, che sono i neurotrasmettitori delle sensazioni di pace e benessere.  Sul piano dell'infiammazione da cibo è utile ridurre l'assunzione di lieviti e sostante fermentate, quindi no a prodotti da forno (pane, pizza, biscotti, fette biscottate…), funghi, tofu, miele, yogurt, formaggi, aceto e bevande fermentate come birra e vino. E’ auspicabile fare almeno un giorno intero senza lieviti, in modo da dare al nostro corpo 24 ore di recupero. Un piatto bilanciato e gustoso che non comporta l’uso dei fornelli è, ad esempio, un mix di verdura e frutta a base di dadini di melone d’inverno (quello giallo), avocado, nocciole tostate, foglie di insalata mista e di menta fresca e qualche spicchio di mandarino privato della pellicina esterna.

Secondi

Cavoli contro l'inquinamento? Si.

Oltre a malattie e problemi all’apparato respiratorio è stata dimostrata la relazione dell'inquinamento con l'insorgenza di congiuntivite da traffico (non certo per ipotetici inesistenti batteri o virus, ma per l'azione irritante degli inquinanti) e mal di testa, infatti una ricerca condotta su volontari ha dimostrato che oltre al danneggiamento dell'apparato respiratorio e circolatorio può comparire un feroce mal di testa in grado di alterare le funzioni cerebrali (Cruts B, et al. Part Fibre Toxicol 2008 Mar 11;5(1):4). La più importante azione di controllo dell'inquinamento arriva grazie al potere delle crucifere (che la natura ci consente di avere naturalmente nella stagione autunno/inverno). Broccoli, cavoli e verza contengono, infatti, composti solforati in grado di agire efficacemente nella rimozione dall'organismo di molte sostanze inquinanti. Per questo il loro impiego è indispensabile nei fumatori e in chi passa la stagione fredda in grandi città dove, purtroppo, l'inquinamento non dà segni di riduzione. Inoltre aggiungendo a queste sostanze Zinco e Manganese (che attivano il sistema immunitario in senso difensivo) otterremo un mix di benessere esplosivo. Quindi via libera ai cavoli in abbinamento, ad esempio, a semi di sesamo, zucca e arachidi per difenderci e prevenire l’insorgenza di malattie e disturbi: pensate che i pesticidi sono stati ritrovati persino nel tessuto adiposo degli orsi polari…figuriamoci nel nostro! Preparazione Dividere i broccoletti in piccole cimette e rosolarle con un filo d’olio in una padella grande con 1 spicchio d’aglio e sale fino a quando non sono completamente cotte. Mettere in un mixer il restante aglio, i pinoli, i pomodorini disidratati e un filo d’olio, frullare grossolanamente. Portare ad ebollizione l’acqua, aggiungere una presa di sale e versarci a pioggia il cous cous, mettere un filo d’olio e spegnere lasciando il recipiente coperto per 2’circa. Addizionare nella padella con i broccoli, il cous cous, la crema con i pomodorini e saltare rapidamente aggiungendo i semi di zucca e gli arachidi, pepare.    

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