L'autunno veg è ricco di frutti

Il 7 settembre  l'immancabile  Trento Veg, mentre il 13 e 14 settembre, a Gambettola (Cesena) ci incontreremo (personalmente)  per l'ormai tradizionale Veg Fest.  Parlerò (con Stefano Momenté) dello stato dell'arte rispetto al vegan lifestyle. Interverrà anche il presidente Gianluca Felicetti con una relazione sulla Macellazione (programma qui) Save the date per il 1° ottobre, a Milano, al prestigioso Auditorium della Provincia, il convegno IL FUTURO INIZIA A TAVOLA,  a cura del settore Veg e dell'Ufficio Legale della nostra associazione.Temi avvincenti e prestigiosi relatori in vista dell'EXPO2015.  In marcia verso un autunno ricco di iniziative veg a 360 gradi!  Stay Tuned! paola segurini  

Ringraziamento: in fuga dal tacchino

Il quarto giovedì di novembre ricorre la festa del Ringraziamento, momento importante e sentito nella tradizione familiare americana.  Il presidente Obama ha ‘perdonato’, graziandoli, ben due tacchini, ma il vero perdono sarebbe una celebrazione  nonviolenta della festa. I 240 milioni di tacchini uccisi solo negli Stati Uniti quest'anno non hanno infatti  nulla per cui ringraziare, anzi. Questo  video – girato lo scorso anno in Canada - parla da solo in merito al trattamento riservato ai tacchini.  Fortunatamente un gruppo sempre più ampio di persone sfida le battute ironiche e gli sfottò durante la riunione familiare  e si organizza per un Ringraziamento Vegan, ricorrendo al Tofurky, o a pietanze alternative, che piacciono sempre di più. Tra loro,  il senatore  @CoryBooker (1.500.000 follower) che su Twitter partecipa all’affollato thread  #veganthanksgiving per il suo primo Ringraziamento senza derivati animali.  Bravo senatore! E noi siamo pronti per un super #natalevegan?   paola segurini

Vincere il senso di fame

Alcuni consigli pratici per vincere il senso di fame compulsiva  ed aiutare a stare in linea senza soffrire. Avere fame è qualcosa che ci rende di cattivo umore e influenza tutta la giornata perché le nostre energie sono concentrate sullo stomaco che brontola e la vetrina del fornaio che non ci da tregua tra pizzette e biscotti. Ecco allora qualche semplicissimo espediente per liberarsene efficacemente, guadagnando vitalità e benessere: 1. Fare una colazione davvero abbondante e saziante che inneschi il messaggio di profonda soddisfazione calorica e nutrizionale e spenga quello dell’accumulo   2. Abbinare carboidrati e proteine ad ogni pasto, compresi gli spuntini; bastano un paio di noci per sentire la differenza   3. Scegliere integrale, infatti la fibra dei cereali integrali, della frutta e della verdura, permette un assorbimento più modulato e una prolungata sensazione di benessere psico-fisico   4. Bere a sufficienza (almeno un litro e mezzo di acqua al giorno); i centri neuronali della fame e della sete sono, infatti, molto vicini tra loro e il segnale di sete è spesso percepito come senso di fame. Dott. Michela Kuan        

La gioia di donare: tortine golose e morbide

Si avvicina il Natale e iniziano le folli corse alla ricerca di regali  originali, carini e pure economici… praticamente ci vorrebbe un miracolo! Così, spesso, si finisce nel prendere ceste e confezioni decorate che contengono doni scontati e cibi di bassa qualità: quando un dolce come il panettone che ha una ricetta complessa e lunga lievitazione arriva nei bancali a meno di 2 euro, possiamo essere certi di comprare e mangiare spazzatura! Allora perché non creare noi qualcosa a casa confezionandolo con il proprio gusto e stupendo tutti con un gesto simboleggia amore verso uomini, animali e ambiente. Un’idea simpatica e di grande effetto sono i Cupcake, mini-torte decorate con soggetti natalizi e confezionate in scatoline o bustine che profumano di feste; mettili a tavola su ogni piatto o portali come piccolo omaggio ad amici e parenti, sicuramente ne apprezzeranno la fantasia e soprattutto…il gusto!          Ecco la ricetta! Dott. Michela Kuan                                                                                                                                                                                   

Un Natale col Cuore

Oggi è un super MercoledìVeg. Ecco tutti i Menu del MerryVegXmas, per trascorrere un Natale Buono, con il cuore aperto! Auguri! paola segurini ____________ On a pas deux coeurs, un pour les animaux et un autre pour l'être humain, on a un coeur ou on en a pas. Alphonse de Lamartine  17 dicembre: Il menu a cura di Arianna Dell’Occo, è disponibile qui 18 dicembre: il menu a cura di Ravanello Curioso è disponibile qui 19 dicembre: il menu a cura di Veg-Passion è disponibile qui 22 dicembre: il menu a cura di Una V nel piatto è diponibile qui 23 dicembre: il menu a cura di La Cucina di Ale è disponibile qui

Sempre più veg e connessi

Nei giorni scorsi è uscito il Rapporto Coop 2014 "Consumi & distribuzione" redatto dall'Ufficio Studi di Ancc-Coop  con la collaborazione scientifica di Ref. Ricerche e il supporto d'analisi di Nielsen. Il Rapporto è un approfondito contributo di analisi e riflessione che Coop, leader della distribuzione italiana ma, soprattutto soggetto collettivo rappresentativo di oltre otto milioni di consumatori, diffonde per permettere una migliore comprensione dei cambiamenti in atto nel nostro modo di acquistare. Si tratta di uno strumento utile anche per le nostre istanze e per il nostro lavoro di informazione e sensibilizzazione su uno stile di vita il più cruelty-free possibile, e per il mio ruolo di analisi della tendenza in campo alimentare.   In poche parole, nell’introduzione, si riassume il trend comportamentale: diminuisce la spesa per carne, bevande e persino quella per pane e cereali, mentre cresce moderatamente quella per l’acquisto di frutta e ortaggi. E già ci va bene. Un intero capitolo è poi dedicato alle abitudini alimentari emergenti e ci spiega come nel corso degli ultimi anni i cambiamenti demografici, l’evoluzione degli stili di vita e il i relativi mutare degli atteggiamenti culturali relativi all’alimentazione si siano tradotti nell’affermazione di nuovi trend di consumo.  Le scelte e preferenze degli italiani possono essere analizzate lungo alcune direttrici principali: la ricerca del benessere e della salute, l’attenzione all’ambiente e alla sostenibilità, l’affermarsi di criteri etici nella scelta dei prodotti. Stendendo un velo pietoso sulla scelta del termine ‘rinunce’, che porta con sé un’aria di sofferenza quasi penitenziale, e non rispecchia la nostra volontà di orientarci verso altri cibi, ignorando con orgogliosa consapevolezza quelli di origine animale, vediamo dal grafico qui riportato, come stia aumentando il numero di persone che cercano i termini vegetariano e vegan su internet. E riporto integramente il brano del Rapporto (pag. 164) che ci tocca da vicino. È boom di vegetariani e vegani: gli italiani che non mangiano carne e pesce sono il 6,5% della popolazione (dati Eurispes), mentre coloro che escludono totalmente dalla propria dieta l’uso di prodotti animali e dei loro derivati sono lo 0,6%. Nel complesso oltre il 7% della popolazione. Di diversa matrice le ragioni che stanno alla base di questa nuova tendenza dell’alimentazione: quasi un terzo (31%) dei vegetariani ha scelto questo regime alimentare per un senso di rispetto nei confronti degli animali, un quarto (24%) per le proprietà salutistiche e dietetiche, un altro 9% per limitare i danni all’ambiente delle attività di allevamento. Nel 2015 si rafforzeranno stili alimentari emergenti: diete bio, veg, gluten free e per le intolleranze alimentari segneranno incrementi a due cifre. E' crescita esponenziale del biologico, ma non solo, scopriamo che gli italiani sono fruitori dei consumi alimentari etici, in senso lato, e che si rendono conto di come anche la spesa al supermercato possa diventare l’occasione per sostenere giuste cause. Negli ultimi anni il consumatore, ci dice la Coop, ha radicalmente cambiato le sue preferenze: oggi il responsabile degli acquisti del nucleo familiare è più consapevole e presta attenzione alla reputazione dell’azienda e alle caratteristiche del ciclo produttivo. A guidare i cambiamenti è l’impatto prorompente della tecnologia nell’esperienza di vita quotidiana - illustrano gli autori dell’analisi - il processo di acquisto tende ad essere influenzato sempre più da internet e dall’iperconnettività. La diffusione di dispositivi a portata di mano 24 ore su 24, consultabili al momento dell’acquisto, ha contribuito a rinnovare profondamente l’approccio alla spesa. Il web è lo strumento che consente di cercare informazioni su prodotti (78% delle famiglie), per confrontarne i prezzi (74%) e scambiare opinioni con chi ha già effettuato l’acquisto (36%).Perdono di importanza i canali di comunicazione tradizionali, quelli che sino a ieri erano in grado di orientare le scelte dei consumatori: scende la fiducia nei confronti della pubblicità, nella tv e nei giornali, che oggi guida solo le scelte di un italiano su cinque, mentre si tende a ritenere più affidabili i suggerimenti di amici e parenti (44% e in ascesa) e le informazioni trovate su internet e sui sociali network (37%). In questo panorama, è pienamente comprensibile l’aumento di visite registrato dal nostro sito Cambiamenu.it, che ha visto una crescita del 78,22% nel numero di nuovi utenti (che arrivano la prima volta al sito) nel 2014 rispetto al 2013. In sostanza: aumento dei veg, maggiore consapevolezza etica e cresciuta interconnessione per consultarsi sugli acquisti da effettuare e sulle preferenze alimentari verso cui muoversi. Ringraziamo la Coop per la diffusione dei dati, internet e i social media per la trasmissione delle informazioni, e noi stessi per l’impegno costante, e con risultati tangibili, in favore di una vita più consapevole della forza delle scelte individuali. E avanti tutta! paola segurini

Cavolini di Bruxelles per prevenire il tumore

I cavolini di Bruxelles sono una gustosa miniera di proprietà benefiche per il nostro corpo, infatti questi morbidi germogli sono tra le migliori fonti di glucosinolati, elementi fondamentali per rallentare e prevenire l’invecchiamento del corpo. Alcuni studi hanno dimostrato come le molecole contenute in queste crucifere possano bloccare lo sviluppo neoplastico e indurre la morte delle linee cellulari tumorali. A questo si aggiunge un’efficace azione antiulcera, antianemica, disintossicante. Se questo non vi basta concludo con un’altra piccola chicca: migliorano la circolazione e la salute del sistema nervoso e osteoarticolare. Inutile o addirittura dannoso assumere i principi isolati sotto forma di integratori! La natura ha creato e selezionato l’alimento nel suo insieme dove l’effetto terapeutico è dovuto alla sinergia tra tutti i componenti, quindi teniamoci lontano da pastiglie e compresse frutto di un business che lucra sulla salute e sediamoci a tavola per tutelare il nostro futuro.  Qui una ricetta per utilizzare al meglio questa verdura.   Dott. Michela Kuan  

La salute di Eva

Aida Vittoria Éltanin completa con La salute di Eva, la sua straordinaria e completissima trilogia sull’alimentazione vegan. Dopo La dieta di Eva e Le Tentazioni di Eva, ecco un altro volume, pregevole ed esauriente, per chi ha a cuore la propria salute, la salute di chi ama, ma anche quella del Pianeta e degli altri animali. Si tratta di un manuale agile e allo stesso tempo profondo, dalla bibliografia amplissima, con tutte le fonti verificabili. La ricerca condotta dall’Autrice, durata ben cinque anni, conduce il lettore, grazie ad una scaletta tematica ben scorrevole e ad un linguaggio assolutamente trascinante lungo un percorso di analisi delle cause e degli effetti delle più diffuse patologie (in particolare femminili) e del loro rapporto con il cibo. Una storia della salute, con aspetti antropologici e sociologici, in cui Eva, guida coraggiosa e acuta, ci conduce a riflettere e a considerare sulle origini delle abitudini alimentari e sui fattori esterni che – in modo spesso subliminale – avviano le persone verso condizionamenti negativi e assuefazioni. Milioni di persone si ammalano a causa di ciò che mangiano con la complicità dell'industria alimentare e farmaceutica e il silenzio "assordante" delle autorità preposte alla tutela della salute pubblica. Una lotta impari e gravosa, ma l’alternativa c’è: Eva ci aiuta a riscoprire un'alimentazione più sana, genuina e naturale tramite la quale tutelare, e non di rado migliorare, la nostra salute, e anche – perché no - il nostro approccio alla vita. Un bel libro davvero.

Hungry Hearts: Lettera aperta di una mamma a Fabio Fazio

LE SCRIVO IN RIFERIMENTO ALLA SUA PRESENTAZIONE DEL FILM “HUNGRY HEARTS”, ANDATA IN ONDA NELLA PUNTATA DI “CHE FUORI TEMPO CHE FA” LO SCORSO 10 GENNAIO.    La Sua televisione svolge un servizio pubblico ed è auspicabile che tratti di temi importanti come quelli connessi alla salute, in questo caso la salute dei bambini, in maniera chiara e approfondita. Lei ha esordito parlando di «veganesimo estremo», evocando con questa terminologia scenari ideologici e politici particolarmente invisi. Ma non esiste un veganesimo estremo, e, suppongo, un veganesimo moderato. A meno che Lei non abbia voluto asserire con un linguaggio impreciso che il veganismo è sempre estremo. Esiste un solo veganismo Sig. Fazio, ed è il veganismo, che esclude dalla dieta la carne e tutti i cosiddetti derivati animali. Il veganismo di cui parla il film non può essere un veganismo estremo, che come abbiamo detto non esiste, ma un veganismo probabilmente mal compreso, ovvero una dieta mal pianificata. Credo fortemente che Lei avrebbe dovuto porre all’attenzione del pubblico questo aspetto di primaria importanza, anziché limitarsi ad esprimere pochi e fuorvianti concetti, come il «fondamentalismo e fanatismo», l’«egoismo patologico» e le «ideologie».    Le diete vegane appropriatamente pianificate soddisfano i fabbisogni nutrizionali degli infanti, dei bambini, degli adolescenti e promuovono uno sviluppo normale: lo sostiene già da qualche anno l’American Dietetic Association; così come sostiene che la dieta vegana è appropriata per tutti gli stadi del ciclo vitale, inclusi gravidanza e allattamento. Dello stesso parere sono l’Academy of Nutrition and Dietetics e l’American Academy of Pediatrics. Sarebbe bastato questo. Senza citare tutti i vantaggi della dieta vegana per la salute umana e del Pianeta, contro il massacro degli altri animali, la dispersione delle risorse e la distribuzione iniqua delle risorse alimentari, che affama decine di migliaia di bambini al giorno. A mio avviso Lei ha perso la grande opportunità di farsi veicolo di un messaggio molto importante, che è quello della pianificazione bilanciata delle diete, indugiando invece su un equivoco che getta ulteriori ombre sulla mamme vegane, le più giudicate e tartassate. Ingiustamente, aggiungo. Ricordo a tal proposito che la Food and Drug Administration (FDA), proprio negli Stati Uniti, ha approvato la somministrazione di statine a partire dagli 8 anni di età, dopo che sono state riscontrate lesioni aterosclerotiche nelle arterie di bambini della scuola elementare. Non sarò io a spiegare il nesso fra colesterolo, carne, uova e latte.     Su un unico punto siamo d’accordo: è un film da andare a vedere, per riflettere tutti insieme sull’importanza di una alimentazione sana e bilanciata, con l’aiuto di medici esperti e professionisti della nutrizione; purché con questo film, e soprattutto con le correlate azioni di promozione, non si incoraggi una visione mistificata della realtà, nuocendo più di quanto, forse in buona fede, non si arrivi a pensare.   Arianna Fioravanti Mamma vegana di una bambina di due anni e quattro mesi che presenta una crescita corretta e superiore in termini percentili alla media riportata nelle tabelle pediatriche

Le mamme veg e la caccia alle streghe

Sull'onda della lettera della scorsa settimana e del film Hungry Hearts (qui un'interessante analisi di Leonardo Caffo), ecco un decalogo semiserio di comportamento, stilato da Arianna Fioravanti. Si sa, la mamma è il mestiere più bello del mondo, ma anche il più difficile. Su ogni mamma (e papà) grava una serissima responsabilità: il benessere dei figli. Proprio per questa ragione, le mamme sono spesso soggette a stress e ansie, anzi l’ansia, quella di sbagliare. Il senso di colpa è sempre dietro l’angolo: dunque, quale antidoto se non un po’ di “de-responsabilizzazione”? Affidarsi alle pratiche comuni e seguire la corrente conferiscono senz’altro buone coperture in caso di errore. Coperture che vengono a mancare nel caso in cui la mamma decida di affrancarsi dalla massa. In questo caso, bisogna fare come i salmoni e rassegnarsi a risalire la rapida con grande slancio e consumo di energie. Noi crediamo tuttavia che semplificarsi la vita sia assolutamente possibile, e vogliamo aiutarvi in questa impresa suggerendovi 10 buoni comportamenti da tenere per sfuggire (o quasi) al flagello dei detrattori delle vostre scelte. Da leggere con molta attenzione.   1.     Ripetetevi almeno una volta al giorno: non sono sola. 2.     Appellatevi a un pediatra e/o un nutrizionista esperti in dieta veg. 3.     Declinate i pranzi di famiglia se prima non avete raggiunto un livello avanzato in un corso di yoga. 4.     Smettetela di giustificarvi con chiunque. Non siete imputate in nessun processo. 5.     Smettetela di cadere nelle provocazioni. 6.     Smettetela di frequentare persone particolarmente moleste. 7.     Se il vostro partner si unisce ai cori di condanna, ricordategli che la Costituzione italiana garantisce la «presunzione non colpevolezza». 8.     Se per la milionesima volta state per rispondere alla domanda «dove il bambino prende il calcio», astenetevi scrupolosamente dalle dimostrazioni corporali. 9.     Se pensavate a una tranquilla serata al cinema, e vi ritrovate con un colpo di fucile sparato contro, avete incappato in “Hungry Hearts”. Rialzatevi subito e cambiate sala. 10.   Cominciate a comprendere che per sostenere la vostra scelta davanti agli altri è spesso sufficiente la sola presenza fisica. Se voi e vostro figlio state bene, questa – indiscutibilmente – è la strada giusta.   E adesso fateci sapere come è andata!  

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