Merry Veg Christmas

Un invito a pensare ai nostri pranzi e alle nostre cene in modo davvero responsabile, anche durante le Feste, senza lasciarci condizionare dagli eccessi culinari a base di carne, pesce e latticini, tipici delle festività, proponendo ad amici e parenti una scelta gustosa, piacevole e nuova. Merry Veg Christmas: tutti i giorni, fino al prossimo mercoledì 24 dicembre, sulla pagina Facebook del MercoledìVeg, su Twitter (@MercoledìVeg) e qui, proporremo compilation di ricette festive a cui fare riferimento, per preparare cene e pranzi gustosi e nuovi, ricchi di benefici riconosciuti per la salute e per l’ambiente.  17 dicembre: Il menu a cura di Arianna Dell’Occo, è disponibile qui   18 dicembre: il menu a cura di Ravanello Curioso è disponibile qui 19 dicembre: il menu a cura di Veg-Passion è disponibile qui 22 dicembre: il menu a cura di Una V nel piatto è diponibile qui 23 dicembre: il menu a cura di La Cucina di Ale è disponibile qui  

Un Natale col Cuore

Oggi è un super MercoledìVeg. Ecco tutti i Menu del MerryVegXmas, per trascorrere un Natale Buono, con il cuore aperto! Auguri! paola segurini ____________ On a pas deux coeurs, un pour les animaux et un autre pour l'être humain, on a un coeur ou on en a pas. Alphonse de Lamartine  17 dicembre: Il menu a cura di Arianna Dell’Occo, è disponibile qui 18 dicembre: il menu a cura di Ravanello Curioso è disponibile qui 19 dicembre: il menu a cura di Veg-Passion è disponibile qui 22 dicembre: il menu a cura di Una V nel piatto è diponibile qui 23 dicembre: il menu a cura di La Cucina di Ale è disponibile qui

Sempre più veg e connessi

Nei giorni scorsi è uscito il Rapporto Coop 2014 "Consumi & distribuzione" redatto dall'Ufficio Studi di Ancc-Coop  con la collaborazione scientifica di Ref. Ricerche e il supporto d'analisi di Nielsen. Il Rapporto è un approfondito contributo di analisi e riflessione che Coop, leader della distribuzione italiana ma, soprattutto soggetto collettivo rappresentativo di oltre otto milioni di consumatori, diffonde per permettere una migliore comprensione dei cambiamenti in atto nel nostro modo di acquistare. Si tratta di uno strumento utile anche per le nostre istanze e per il nostro lavoro di informazione e sensibilizzazione su uno stile di vita il più cruelty-free possibile, e per il mio ruolo di analisi della tendenza in campo alimentare.   In poche parole, nell’introduzione, si riassume il trend comportamentale: diminuisce la spesa per carne, bevande e persino quella per pane e cereali, mentre cresce moderatamente quella per l’acquisto di frutta e ortaggi. E già ci va bene. Un intero capitolo è poi dedicato alle abitudini alimentari emergenti e ci spiega come nel corso degli ultimi anni i cambiamenti demografici, l’evoluzione degli stili di vita e il i relativi mutare degli atteggiamenti culturali relativi all’alimentazione si siano tradotti nell’affermazione di nuovi trend di consumo.  Le scelte e preferenze degli italiani possono essere analizzate lungo alcune direttrici principali: la ricerca del benessere e della salute, l’attenzione all’ambiente e alla sostenibilità, l’affermarsi di criteri etici nella scelta dei prodotti. Stendendo un velo pietoso sulla scelta del termine ‘rinunce’, che porta con sé un’aria di sofferenza quasi penitenziale, e non rispecchia la nostra volontà di orientarci verso altri cibi, ignorando con orgogliosa consapevolezza quelli di origine animale, vediamo dal grafico qui riportato, come stia aumentando il numero di persone che cercano i termini vegetariano e vegan su internet. E riporto integramente il brano del Rapporto (pag. 164) che ci tocca da vicino. È boom di vegetariani e vegani: gli italiani che non mangiano carne e pesce sono il 6,5% della popolazione (dati Eurispes), mentre coloro che escludono totalmente dalla propria dieta l’uso di prodotti animali e dei loro derivati sono lo 0,6%. Nel complesso oltre il 7% della popolazione. Di diversa matrice le ragioni che stanno alla base di questa nuova tendenza dell’alimentazione: quasi un terzo (31%) dei vegetariani ha scelto questo regime alimentare per un senso di rispetto nei confronti degli animali, un quarto (24%) per le proprietà salutistiche e dietetiche, un altro 9% per limitare i danni all’ambiente delle attività di allevamento. Nel 2015 si rafforzeranno stili alimentari emergenti: diete bio, veg, gluten free e per le intolleranze alimentari segneranno incrementi a due cifre. E' crescita esponenziale del biologico, ma non solo, scopriamo che gli italiani sono fruitori dei consumi alimentari etici, in senso lato, e che si rendono conto di come anche la spesa al supermercato possa diventare l’occasione per sostenere giuste cause. Negli ultimi anni il consumatore, ci dice la Coop, ha radicalmente cambiato le sue preferenze: oggi il responsabile degli acquisti del nucleo familiare è più consapevole e presta attenzione alla reputazione dell’azienda e alle caratteristiche del ciclo produttivo. A guidare i cambiamenti è l’impatto prorompente della tecnologia nell’esperienza di vita quotidiana - illustrano gli autori dell’analisi - il processo di acquisto tende ad essere influenzato sempre più da internet e dall’iperconnettività. La diffusione di dispositivi a portata di mano 24 ore su 24, consultabili al momento dell’acquisto, ha contribuito a rinnovare profondamente l’approccio alla spesa. Il web è lo strumento che consente di cercare informazioni su prodotti (78% delle famiglie), per confrontarne i prezzi (74%) e scambiare opinioni con chi ha già effettuato l’acquisto (36%).Perdono di importanza i canali di comunicazione tradizionali, quelli che sino a ieri erano in grado di orientare le scelte dei consumatori: scende la fiducia nei confronti della pubblicità, nella tv e nei giornali, che oggi guida solo le scelte di un italiano su cinque, mentre si tende a ritenere più affidabili i suggerimenti di amici e parenti (44% e in ascesa) e le informazioni trovate su internet e sui sociali network (37%). In questo panorama, è pienamente comprensibile l’aumento di visite registrato dal nostro sito Cambiamenu.it, che ha visto una crescita del 78,22% nel numero di nuovi utenti (che arrivano la prima volta al sito) nel 2014 rispetto al 2013. In sostanza: aumento dei veg, maggiore consapevolezza etica e cresciuta interconnessione per consultarsi sugli acquisti da effettuare e sulle preferenze alimentari verso cui muoversi. Ringraziamo la Coop per la diffusione dei dati, internet e i social media per la trasmissione delle informazioni, e noi stessi per l’impegno costante, e con risultati tangibili, in favore di una vita più consapevole della forza delle scelte individuali. E avanti tutta! paola segurini

Cavolini di Bruxelles per prevenire il tumore

I cavolini di Bruxelles sono una gustosa miniera di proprietà benefiche per il nostro corpo, infatti questi morbidi germogli sono tra le migliori fonti di glucosinolati, elementi fondamentali per rallentare e prevenire l’invecchiamento del corpo. Alcuni studi hanno dimostrato come le molecole contenute in queste crucifere possano bloccare lo sviluppo neoplastico e indurre la morte delle linee cellulari tumorali. A questo si aggiunge un’efficace azione antiulcera, antianemica, disintossicante. Se questo non vi basta concludo con un’altra piccola chicca: migliorano la circolazione e la salute del sistema nervoso e osteoarticolare. Inutile o addirittura dannoso assumere i principi isolati sotto forma di integratori! La natura ha creato e selezionato l’alimento nel suo insieme dove l’effetto terapeutico è dovuto alla sinergia tra tutti i componenti, quindi teniamoci lontano da pastiglie e compresse frutto di un business che lucra sulla salute e sediamoci a tavola per tutelare il nostro futuro.  Qui una ricetta per utilizzare al meglio questa verdura.   Dott. Michela Kuan  

La salute di Eva

Aida Vittoria Éltanin completa con La salute di Eva, la sua straordinaria e completissima trilogia sull’alimentazione vegan. Dopo La dieta di Eva e Le Tentazioni di Eva, ecco un altro volume, pregevole ed esauriente, per chi ha a cuore la propria salute, la salute di chi ama, ma anche quella del Pianeta e degli altri animali. Si tratta di un manuale agile e allo stesso tempo profondo, dalla bibliografia amplissima, con tutte le fonti verificabili. La ricerca condotta dall’Autrice, durata ben cinque anni, conduce il lettore, grazie ad una scaletta tematica ben scorrevole e ad un linguaggio assolutamente trascinante lungo un percorso di analisi delle cause e degli effetti delle più diffuse patologie (in particolare femminili) e del loro rapporto con il cibo. Una storia della salute, con aspetti antropologici e sociologici, in cui Eva, guida coraggiosa e acuta, ci conduce a riflettere e a considerare sulle origini delle abitudini alimentari e sui fattori esterni che – in modo spesso subliminale – avviano le persone verso condizionamenti negativi e assuefazioni. Milioni di persone si ammalano a causa di ciò che mangiano con la complicità dell'industria alimentare e farmaceutica e il silenzio "assordante" delle autorità preposte alla tutela della salute pubblica. Una lotta impari e gravosa, ma l’alternativa c’è: Eva ci aiuta a riscoprire un'alimentazione più sana, genuina e naturale tramite la quale tutelare, e non di rado migliorare, la nostra salute, e anche – perché no - il nostro approccio alla vita. Un bel libro davvero.

Hungry Hearts: Lettera aperta di una mamma a Fabio Fazio

LE SCRIVO IN RIFERIMENTO ALLA SUA PRESENTAZIONE DEL FILM “HUNGRY HEARTS”, ANDATA IN ONDA NELLA PUNTATA DI “CHE FUORI TEMPO CHE FA” LO SCORSO 10 GENNAIO.    La Sua televisione svolge un servizio pubblico ed è auspicabile che tratti di temi importanti come quelli connessi alla salute, in questo caso la salute dei bambini, in maniera chiara e approfondita. Lei ha esordito parlando di «veganesimo estremo», evocando con questa terminologia scenari ideologici e politici particolarmente invisi. Ma non esiste un veganesimo estremo, e, suppongo, un veganesimo moderato. A meno che Lei non abbia voluto asserire con un linguaggio impreciso che il veganismo è sempre estremo. Esiste un solo veganismo Sig. Fazio, ed è il veganismo, che esclude dalla dieta la carne e tutti i cosiddetti derivati animali. Il veganismo di cui parla il film non può essere un veganismo estremo, che come abbiamo detto non esiste, ma un veganismo probabilmente mal compreso, ovvero una dieta mal pianificata. Credo fortemente che Lei avrebbe dovuto porre all’attenzione del pubblico questo aspetto di primaria importanza, anziché limitarsi ad esprimere pochi e fuorvianti concetti, come il «fondamentalismo e fanatismo», l’«egoismo patologico» e le «ideologie».    Le diete vegane appropriatamente pianificate soddisfano i fabbisogni nutrizionali degli infanti, dei bambini, degli adolescenti e promuovono uno sviluppo normale: lo sostiene già da qualche anno l’American Dietetic Association; così come sostiene che la dieta vegana è appropriata per tutti gli stadi del ciclo vitale, inclusi gravidanza e allattamento. Dello stesso parere sono l’Academy of Nutrition and Dietetics e l’American Academy of Pediatrics. Sarebbe bastato questo. Senza citare tutti i vantaggi della dieta vegana per la salute umana e del Pianeta, contro il massacro degli altri animali, la dispersione delle risorse e la distribuzione iniqua delle risorse alimentari, che affama decine di migliaia di bambini al giorno. A mio avviso Lei ha perso la grande opportunità di farsi veicolo di un messaggio molto importante, che è quello della pianificazione bilanciata delle diete, indugiando invece su un equivoco che getta ulteriori ombre sulla mamme vegane, le più giudicate e tartassate. Ingiustamente, aggiungo. Ricordo a tal proposito che la Food and Drug Administration (FDA), proprio negli Stati Uniti, ha approvato la somministrazione di statine a partire dagli 8 anni di età, dopo che sono state riscontrate lesioni aterosclerotiche nelle arterie di bambini della scuola elementare. Non sarò io a spiegare il nesso fra colesterolo, carne, uova e latte.     Su un unico punto siamo d’accordo: è un film da andare a vedere, per riflettere tutti insieme sull’importanza di una alimentazione sana e bilanciata, con l’aiuto di medici esperti e professionisti della nutrizione; purché con questo film, e soprattutto con le correlate azioni di promozione, non si incoraggi una visione mistificata della realtà, nuocendo più di quanto, forse in buona fede, non si arrivi a pensare.   Arianna Fioravanti Mamma vegana di una bambina di due anni e quattro mesi che presenta una crescita corretta e superiore in termini percentili alla media riportata nelle tabelle pediatriche

Le mamme veg e la caccia alle streghe

Sull'onda della lettera della scorsa settimana e del film Hungry Hearts (qui un'interessante analisi di Leonardo Caffo), ecco un decalogo semiserio di comportamento, stilato da Arianna Fioravanti. Si sa, la mamma è il mestiere più bello del mondo, ma anche il più difficile. Su ogni mamma (e papà) grava una serissima responsabilità: il benessere dei figli. Proprio per questa ragione, le mamme sono spesso soggette a stress e ansie, anzi l’ansia, quella di sbagliare. Il senso di colpa è sempre dietro l’angolo: dunque, quale antidoto se non un po’ di “de-responsabilizzazione”? Affidarsi alle pratiche comuni e seguire la corrente conferiscono senz’altro buone coperture in caso di errore. Coperture che vengono a mancare nel caso in cui la mamma decida di affrancarsi dalla massa. In questo caso, bisogna fare come i salmoni e rassegnarsi a risalire la rapida con grande slancio e consumo di energie. Noi crediamo tuttavia che semplificarsi la vita sia assolutamente possibile, e vogliamo aiutarvi in questa impresa suggerendovi 10 buoni comportamenti da tenere per sfuggire (o quasi) al flagello dei detrattori delle vostre scelte. Da leggere con molta attenzione.   1.     Ripetetevi almeno una volta al giorno: non sono sola. 2.     Appellatevi a un pediatra e/o un nutrizionista esperti in dieta veg. 3.     Declinate i pranzi di famiglia se prima non avete raggiunto un livello avanzato in un corso di yoga. 4.     Smettetela di giustificarvi con chiunque. Non siete imputate in nessun processo. 5.     Smettetela di cadere nelle provocazioni. 6.     Smettetela di frequentare persone particolarmente moleste. 7.     Se il vostro partner si unisce ai cori di condanna, ricordategli che la Costituzione italiana garantisce la «presunzione non colpevolezza». 8.     Se per la milionesima volta state per rispondere alla domanda «dove il bambino prende il calcio», astenetevi scrupolosamente dalle dimostrazioni corporali. 9.     Se pensavate a una tranquilla serata al cinema, e vi ritrovate con un colpo di fucile sparato contro, avete incappato in “Hungry Hearts”. Rialzatevi subito e cambiate sala. 10.   Cominciate a comprendere che per sostenere la vostra scelta davanti agli altri è spesso sufficiente la sola presenza fisica. Se voi e vostro figlio state bene, questa – indiscutibilmente – è la strada giusta.   E adesso fateci sapere come è andata!  

Germogli come fonti di vita

Ai tempi dell’Antica Roma i soldati, avendo bisogno di cibo energetico e poco ingombrante, portavano delle sacche di stoffa intorno alla vita piene di semi di ogni specie. I semi, al contatto con i corpi caldi e umidi, diventavano germogli.  Ancora una volta è la storia dell’evoluzione che ci insegna a non dimenticare i cibi che da millenni fanno parte della nostra alimentazione. I germogli sono veri e propri concentrati di vitamine e sostanze minerali e una riserva di principi nutritivi prontamente utilizzabili dal nostro organismo. Durante la germinazione, infatti, aumenta il contenuto di acqua, l'amido si trasforma in glucosio e fruttosio e le proteine vengono "predigerite" da enzimi scomponendosi in amminoacidi di più facile e veloce digestione. Le vitamine (A, B, C, D, E, K) aumentano sensibilmente, dal 50 al 100%, così come il contenuto di sali minerali (calcio, ferro, fosforo, potassio, magnesio, zinco), di amminoacidi essenziali e di oligo-elementi facilmente assimilabili ed utilizzabili dall'organismo (in particolar modo il ferro). Inoltre, i germogli sono poveri in grassi, e per questo consigliati a chiunque desideri integrare la propria dieta di alimenti a ridotto contenuto calorico. Si possono far germogliare quasi tutti i semi. I più indicati sono il frumento, la soia verde (mi raccomando che sia BIO), il miglio, i ceci, i fagioli, le lenticchie, il riso integrale, l'avena, il girasole e qualunque altro seme commestibile. COME PREPARARLI 1° giorno: riempire d’acqua un vaso grande da marmellata di vetro fino a coprire uno strato di semi per un’altezza di circa cinque centimetri. Lasciate a bagno i semi per almeno 8-10 ore coperti da un tovagliolo umido. 2° giorno: fissare il coperchio bucherellato (va bene anche un retino) e scolare l’acqua dal recipiente. Riempire di nuovo d' acqua, scuoterlo alcune volte e rovesciare facendo scolare l’acqua. Riempire altre due volte d'acqua il recipiente, sciacquando e scolando i semi tre volte in tutto. Più tardi ripetere di nuovo l’operazione in modo da sciacquare bene i semi due volte al giorno ma non lasciandoli in ammollo. 3° giorno: si dovrebbero veder germogliare i semi. Continuare a sciacquarli due volte al giorno. 4° giorno: si possono mangiare i germogli, avranno raggiunto i 3/4 cm di altezza. PER UN’INSALATA SUPER BUONA E SUPER SALUTARE: 1 caspo di insalata 8 noci Un cucchiaio di mandorle 4 funghi 100 grammi di germogli di soia una manciata di semi di zucca 1 carota 2 ravanelli 150 grammi di fagioli semi di lino sale e pepe olio extra vergine di oliva aceto di mele o limone 1/2 mela Lavare e tagliare tutte le verdure, a parte tostare i semi di zucca e condire con una vinagrette di limone, olio e sale.   Dott. Michela Kuan

Latte? No grazie!

Lo Chef Simone Salvini, espertissimo e celebre creatore di fantastici piatti vegan ci dà alcune dritte sulla sostituzione del latte... Sembra che non sia possibile sostituire certi ingredienti di origine animale. Alcune tradizioni culinarie, e soprattutto certe abitudini consolidate, ci tramandano ricette di piatti salati e dolci con ingredienti di origine animale. La besciamella per la lasagna, la crema al caramello e i pan di spagna morbidi hanno in comune tra loro, la massiccia presenza di uova, latte e panna. Da tempo i medici, quelli veri e sinceramente ispirati, ci avvertono che mangiare cibi  troppo energizzanti come le uova, la panna e i derivati del latte vaccino non fa bene alla nostra salute psicofisica. E quindi  la scelta vegana oltre a essere leggera e al passo con i tempi è anche salutare. Come realizzare ricette divertenti e golose senza usare derivati animali? La mia risposta è che si possono creare delle ottime ricette usando prodotti della terra quali la frutta secca, la frutta essiccata, il tofu al fine di ottenere dei latti vegetali e delle consistenze morbide e rassicuranti.Amo adoperare il latte alle nocciole per ottenere, per esempio, delle besciamelle dal sapore piacevolmente delicato, oppure quello di mandorle per realizzare dei budini salati o dolci delicatamente profumati.  Il latte di cocco lo uso soprattutto per fare delle creme dolci da bere; in questo caso lo aromatizzo con ingredienti che provengono all'incirca dalle stesse aree in cui cresce la pianta di cocco, come la vaniglia e le scorze di lime. La cucina è anche gioco; a questo riguardo non di rado creo ricette che richiamano in modo esplicito piatti della tradizione.   QUI alcuni dolci di Simone Salvini e le istruzioni per realizzare latti vegetali a partire dalla frutta secca  Ricetta base:  1 lt di acqua 100/150 g di frutta secca pelata Inserire nel frullatore la frutta secca assieme a metà dell'acqua prevista nella ricetta. Frullare alla massima velocità per 12 min.; passare il liquido attraverso un colino fine e trasferirlo in un contenitore ermetico. Aggiungere l'altra metà di acqua e riporre in frigo. A questo punto può essere usato per realizzare ricette dolci o salate. Può essere insaporito con delle spezie: cannella, cardamomo etc... oppure con della vaniglia, scorze di limone etc... Consiglio di tostare in forno la frutta secca in modo da ottenere dei latti con gusti decisi che ricordano leggermente l'affumicato. Latte di pinoli aromatizzato 1 l acqua 100 g pinoli 2 scorze di limone 2 scorze di arancia Mettere nel cutter 500 g di acqua assieme ai pinoli e le scorze. Frullare alla massima potenza fino a ottenere una consistenza fluida e liscia. Filtrare attraverso un colino fine e aggiungere il resto dell'acqua. Il latte va conservato in frigo e consumato entro 3 gg.  Per ottenere un latte dal gusto più intenso consiglio di tostare preventivamente i pinoli in forno a 180° per 3 min. Come si realizza il latte di cocco partendo dalla polpa grattugiata 1,5 lt di acqua 250 g cocco rapè scorza di limone Mettere tutti gli ingredienti in una casseruola dal fondo spesso e far sobbollire per 15 min, girando di tanto in tanto. Passato il tempo togliere dal fuoco e passare il liquido attraverso un colino. Mettere la polpa in un frullatore assieme alla scorza e aggiungervi del liquido di cottura. Frullare alla massima velocità per 1 min. Passare nuovamente al colino; il liquido ottenuto dovrà essere unito a quello preparato in precedenza. La polpa rimasta potrà servirci per realizzare panini dolci, biscotti o per decorare ricette dolci o salate.  

Dolci sorprese

San Valentino è alle porte ed è la giusta occasione per concedersi qualche coccola e sorprendere il proprio compagno/a con una piccola sorpresa sicuramente gradita! Un’idea davvero facile da realizzare, che lascia ampio spazio alla fantasia, è creare dei tartufi di cioccolato con diversi ripieni da mettere in contenitori eventualmente decorati con disegni, nastri  e applicazioni adesive (vasi di vetro, bottiglie, scatole..), casomai nascosti sotto al cuscino. Dal punto di vista nutrizionale abbiamo già decantato le incredibili proprietà del cioccolato, quindi per creare dei cioccolatini con il giusto apporto di elementi, basterà inserire frutta secca e ovviamente scegliere cioccolato extra-fondente. Dott. Michela Kuan   CIOCCOLATINI AFRODISIACI 160 g di cioccolato fondente spezzettato 50 ml di latte di mandorla 3 pizzichi di peperoncino, 3 di cannella e3 di  zenzero in polvere un cucchiaino di Brandy 15 g di zenzero candito tritato Mandorle a scaglie Sciogliere il cioccolato con il latte di mandorla, aggiungere i restanti ingredienti, creare le palline e passarle nelle mandorle a scaglie   TARTUFI ESOTICI 250g di latte di cocco 600g di cioccolato fondente 50g di cocco rapè scorza di limone 1 bacello di vaniglia 1 foglia di alloro. Tritare grossolanamente la cioccolata. In un pentolino portare ad ebollizione il latte di cocco aromatizzato con qualche scorzetta di limone (a fette), il bacello di vaniglia inciso a metà e la foglia di alloro. Spegnere e filtrare il latte di cocco con un colino per eliminare i residui. In un pentolino sciogliere il cioccolato insieme al latte di cocco fino ad ottenere una ganache al cioccolato uniforme e brillante, mescolando di continuo. Disporre la crema in una teglia ampia e stenderla in modo da ottenere uno strato sottile di cioccolata, quindi riporre in frigo per due ore. Una volta tolta dal frigo aiutandosi con il cucchiaio creare le palline con la crema ormai solida e rotolarle sul cocco rapè far raffreddare in frigo.   BON BON AL CAFFE’, PISTACCHI E ARANCIA 200 gr cioccolato fondente 80 ml di latte di soia   1-2 cucchiai di caffè solubile 1-2 cucchiai di marmellata di arance amare granella di pistacchi Fondere il cioccolato in un pentolino con il latte (tenerne un cucchiaio da parte dove sciogliere il caffè e aggiungerlo alla crema di cioccolato), aggiungere anche la marmellata e mettere in frigorifero a raffreddare, creare le palline e passarle nella granella di pistacchi   PRALINE ALLE NOCI 7 fichi secchi 10 noci 70 g di cioccolato extra fondente Un cucchiaio di latte di soia Tritare le noci con i fichi e impastare con il cioccolato sciolto a bagnomaria con il latte, creare delle palline, farle raffreddare e passare nel cacao  

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