Doni dell'Indonesia

Di rientro da una splendida terra, non posso che portare tra i miei ricordi il profumo delle spezie e del riso che fluttua per le strade dell’Indonesia. Un Paese che ha fatto della soia una delle principali fonti di sostentamento nutrizionale, inserendo tofu, latte e tempeh nell’alimentazione quotidiana; ingredienti che vengono miscelati con piante dalle importanti proprietà come aglio, zenzero, cocco, cipolla, curcuma, alloro e peperoncino, creando un mix ottimo per la salute e un portento nel gusto. Non posso, però, non accennare all’enorme problema etico legato alla deforestazione di olio da palma in Indonesia, una piaga che arricchisce le tasche di pochi mettendo in ginocchio un intero Paese dove ogni giorno spariscono chilometri di giungla e tutto ciò che vive in essa. Simbolo di questo sterminio, gli oranghi, vittime che rimangono immobili in campi aridi e destinate ad estinguersi. Doveroso non finanziare, con i nostri acquisti, industrie che lavorano questo olio.   Qui la mia ricetta di sapore indonesiano!   Dott. Michela Kuan

#FerreroRipensaci: una campagna da sostenere

La LAV, in virtù delle sua mission etica, sostiene e condivide la campagna #FerreroRipensaci  lanciata dall’Onorevole Mirko Busto per convincere la grande azienda piemontese a fare marcia indietro sull’impiego dell’olio di palma. Il grasso vegetale è uno degli ingredienti base  della diffusissima  - e quindi assai costosa in termini di distruzione dell’ambiente e di uccisione degli animali che vivono nelle foreste tropicali, abbattute per far largo alle piantagioni di olio di palma – cioccolata spalmabile. Ferrero dichiara di utilizzare solo olio di palma sostenibile, ma è condiviso da ampi studi come tale sostenibilità non possa esistere, in considerazione della difficoltà di tracciare dell'intera filiera, in paesi con alti livelli di corruzione.   L’invito all'Azienda, in sostanza, è di compiere scelte coraggiose e di modificare la ricetta della crema tanto amata, ricorrendo ad ingredienti più etici e meno impattanti sul territorio. E anche più sani. Per coerenza e completezza, Ferrero dovrebbe sostituire anche il latte, per la cui produzione si mettono al mondo e si allevano e si ingravidano ogni anno milioni di bovini, il cui sfruttamento sarebbe evitable ricorrendo ai tanti ‘latti’ vegetali ormai a disposizione, solo così facendo il gigante dolciario darebbe un esempio a livello globale di attenzione vera, e non solo pubblicitaria, ai valori fondamentali tanto declamati di vita e naturalità.   Ecco lettera aperta e la petizione da firmare. #FerreroRipensaci!    paola segurini      

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