Scendi in piazza con la LAV!

  Sabato 1 e domenica 2 dicembre mobilitazione nazionale LAV in centinaia di piazze d'Italia per promuovere un giorno "verde" a settimana sulle tavole degli italiani. Il MercoledìVeg è la nuova iniziativa di sensibilizzazione sugli effetti delle nostre scelte alimentari sul Pianeta, sulla salute e sugli animali. Cambia il mondo, partendo dal MercoledìVeg. E, firmando una cartolina-impegno ad aderire al MercoledìVeg, chi verrà in piazza (qui l'elenco) riceverà in regalo uno splendido ricettario di Alta Cucina tutta vegetale. Cosa aspettate?  

Un pasto Veg, quali sono le paure?

La prima in assoluto è la fifa di non saziarsi, di rimanere affamati, perché ‘senza carne non si può’. Poi c’è il timore delle ‘cose differenti’, in termini di cibo…. ‘meglio mangiare ciò che si conosce’. Un altro aspetto fondamentale è la convinzione che la gastronomia senza ingredienti animali sia noiosa, insapore, priva di attrattive per il palato. Da non dimenticare, a livello psicologico ma inconscio, anche la reazione negativa che abbiamo di fronte a qualcuno (in questo caso chi propone un pranzo, o simili, vegan) che sembra stia cercando ‘di cambiarci’. Ma con il MercoledìVeg tutte le paure crollano. Sostituite da un sano entusiasmo pieno di positività. Provare per credere! Come? Realizzando uno dei nostri menu o delle nostre ricette. (Foto di Manuela Vanni)

Pensiamo al Mercoledìveg: primo suggerimento

Siete pronti per il prossimo MercoledìVeg? E' dopodomani! Ecco una ricetta semplice e gustosa, che mette al centro il carciofo, uno dei re della cucina invernale.

Quello strano ingrediente

Tofu, una parole strana, anzi straniera, che suona, appunto strana. Ma lui, garantito, non lo è. E' solo delicato e versatile, adatto a tante preparazioni.e si adatta a tante perché assorbe rapidamente gli aromi senza modificarli. Ed è ricco di proteine, perché deriva da un gioiello dell'alimentazione: la soia! Ecco una ricetta sfiziosa e facile, da realizzare per il vostro prossimo vostro MercoledìVeg. Fateci sapere come viene e se vi conquista, a: mercolediveg@lav.it.          

Fungo fungo sei la mia passione!

Uno dei must della cucina italiana sono sicuramente i funghi A chi non piacciono quegli ombrelletti boschivi o coltivati? Per questo primo MercoledìVeg cosa c’è di meglio che provare un piatto gustoso, con un tocco di tradizionale, come la scaloppina di seitan ai porcini? Ecco la ricetta! Buon appetito!

La leggerezza dei nostri passi

Il 22 aprile è stata l'annuale Giornata della Terra.  E Il nostro MercoledìVeg, figlio della grande campagna Cambiamenu, lanciata dalla LAV nell'autunno 2009, ha come scopo la  maggiore 'leggerezza' possibile del nostro impatto sulla Terra.  E parla a chi ha a cuore il destino del nostro magnifico pianeta, degli animali, e  - last but not least - dei propri figli. Un'alimentazione ed uno stile di vita caratterizzati dalla consapevolezza dell'importanza fondamentale delle scelte individuali sono ciò che di meglio possiamo adottare, per essere certi di condurre con dignità il nostro ruolo di persone responsabili.  In uno stile narrativo coinvolgente, pieno di cuore e di passione per la natura, Paola Maugeri - regina delle giornaliste 'storiche' del rock e donna che ha fatto del suo essere vegan e ambientalista una missione piena di spunti preziosi - racconta del suo tentativo di ridurre il proprio impatto sull’ambiente in un esperimento condotto insieme a suo figlio, a suo padre e alla tata. 'La mia vita a impatto zero' (Mondadori) è un libro da leggere con gioia e curiosità, per imparare tante cose utili a capire le ragioni e i modi della scelta di camminare leggeri e sereni, nel nostro mondo. Buona lettura!

La coppia dimenticata: consumo di carne e cambiamento climatico

Secondo una ricerca della Chatham House, un think tank (letteralmente serbatoio di pensiero in inglese) che ha sede nel Regno Unito, è assolutamente necessario ridurre il consumo globale di carne per modificare gli effetti del riscaldamento globale. Lo studio, reso pubblico all’inizio di dicembre, rileva come gli allevamenti del pianeta producano, secondo questi ricercatori, il 14,5% delle emissioni climalteranti mondiali e siano increscita a causa dell’incremento del consumo di carne e latticini da parte dei Paesi in via di sviluppo. Non è una novità per noi, che ci occupiamo da anni di queste tematiche e della relativa sensibilizzazione ma lo è, evidentemente, per la maggior parte delle 12.000 persone intervistate, in 12 diversi Paesi, nell’ambito del sondaggio commissionato da Chatahm House alla Ipsos Mori per questa indagine. I dati raccolti indicano come l’influenza del cibo sul cambiamento climatico non sia attualmente un criterio primario nelle scelte a tavola. “I risultati hanno dimostrato una chiara mancanza di consapevolezza - ha dichiarato Rob Bailey, autore principale dello studio – il riconoscimento del ruolo del settore zootecnico nel contribuire al cambiamento climatico è stato nettamente inferiore a quello di tutti gli altri settori esaminati”. Per esempio più del 40 per cento dei russi e il 25 per cento dei sudafricani pensano che la produzione di carne e latticini causi  "poco o nessun" cambiamento climatico. L’impatto sull’ambiente si dimostra quindi  ‘fanalino di coda’ rispetto ai principi di preferenza per uno l’altro cibo, che vedono in testa il gusto, seguito dal prezzo, dall’effetto sulla salute e dalla sicurezza alimentare. Quest’analisi britannica vede il consumo di carne in aumento del 60-70% entro il 2050 e indica, paradossalmente, il maggior potenziale di mutamento delle abitudini e del comportamento alimentare come individuabile proprio nei Paesi con economia emergente, gli stessi che oggi richiedono maggiori quantità di prodotti animali. Gli intervistati nei sondaggi online effettuati in Brasile, Cina e India hanno infatti dimostrato elevati livelli di consapevolezza del ruolo dell’uomo nel cambiamento climatico, maggiore considerazione del cambiamento climatico nel scegliere carne o latticini e più intensa volontà di modificare i propri consumi rispetto alla media dei Paesi esaminati. Per arginare la deforestazione e ridurre l’impatto dei trasporti i governi hanno preso importanti provvedimenti, mentre c’è un divario enorme nella considerazione dei danni procurati dal settore zootecnico. "E’ improbabile che un pericoloso cambiamento climatico si possa evitare a meno di non abbattere il consumo di carne" ha precisato Rob Bailey. Mai i governi e gli ambientalisti non stanno facendo nulla in questo senso per affrontare questo aspetto del problema a causa del timore di una reazione dei consumatori. Sarà ora che si rendano conto che avanti così non si può andare? Iniziando magari con il proporre ad ampio raggio il MercoledìVeg... paola segurini

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