Avanti con forza nei diritti dei Vegan

Procede il nostro cammino di tutela dei diritti delle famiglie e dei singoli che scelgono di optare per un menu vegan nella refezione pubblica, in questo caso scolastica. Ecco una conferma del Ministero della Salute. Non è necessaria alcuna certificazione medica per poter far accedere un bambino a un menu alternativo come quello senza ingredienti animali nella ristorazione scolastica. Basta, come per tutti gli altri bambini, di una dichiarazione dei genitori. E dopo una prima Nota alle Regioni inviata dal Ministero qualche giorno fa affinché vengano rispettate le Linee Guida Ministero-Regioni-Comuni in vigore dal 2010, “nei prossimi giorni ne faremo ancora più determinate e puntuali”. Lo ha detto ieri in Commissione Affari Sociali alla Camera il Sottosegretario Vito De Filippo (pagina 158 dei Resoconti Camera) in risposta all’interrogazione presentata dall’On. Beatrice Brignone (Possibile). Qui il nostro comunicato stampa odierno. paola segurini

Vegan a scuola: a Torino è facile!

Il Comune di Torino non chiederà più la certificazione pediatrica alle famiglie dei bambini che nelle scuole sceglieranno l'alimentazione vegana. Scegliere di mangiare alimenti privi di derivati animali, infatti, è una scelta etica e culturale, non un’allergia né una malattia.  Questo il risultato ottenuto dalla LAV, che aveva inviato al Comune una diffida con la recente nota richiesta e ottenuta a firma del Ministero della Salute in applicazione delle Linee Guida nazionali sulla ristorazione scolastica che non pongono alcuna discriminazione, così come una sentenza del TAR di Bolzano, che aveva riammesso alle lezioni una bambina addirittura espulsa perché la madre si rifiutava di fornire un certificato medico. L'Assessora alle Politiche educative del Comune di Torino, Mariagrazia Pellerino, ha infatti risposto alla diffida della LAV che "è stato evidenziato che per la richiesta di menù senza proteine animali non è necessaria alcuna certificazione medica” e che “si provvede alla revoca delle disposizioni contenute al punto 2 della circ. prot.n. 6408/044 del 12 maggio 2015 ad oggetto ‘modalità e termini per l'inoltro delle richieste di attivazione, rinnovo, sospensione diete speciali/attivazione, sospensione menù alternativi’". Il Comune di Torino ha quindi emanato una nuova circolare con le disposizioni aggiornate.

TAR: Comune paghi spese lite mamma Merano

Ancora passi avanti per i pasti vegan nelle mense scolastiche. Anche a forza di sentenze del TAR. Dopo l’importante pronuncia che aveva fatto riammettere una bimba vegana alla scuola per l’infanzia di Merano, l’Amministrazione comunale è stata nuovamente condannata per non avere messo a disposizione di un bimbo il pasto vegano, richiesto dalla famiglia come variazione del menu standard previsto.    L’istanza di togliere carne, pesce, uova, latte e derivati - anche come ingredienti -  era peraltro rinforzata dalla nota di un pediatra in cui si dichiarava che il piccolo segue un’alimentazione vegan. La risposta negativa del Comune non è infatti stata motivata, ma si è basata sul mero elenco delle possibili variazioni al menu standard. La mancanza di una motivazione è stata sufficiente per permettere al Tribunale di dar torto all’Amministrazione e condannarla anche a pagare i 2500 euro delle spese di lite.    Un evento che farà giurisprudenza positiva per la nostra causa. L’aumento delle richieste di pasti 100% vegetali, la Nota del Ministero della Salute della scorsa primavera che sollecita l’adeguamento alle “Linee Guida delle Ristorazione scolastica” che sottolinea la non necessità di attestazione medica (e non c’è bisogno di alcun riconoscimento esterno al Menu proposto, come fatto di recente, sbagliando, dall’Amministrazione comunale di Roma) e la continua sensibilizzazione sui diritti dei vegan aprono scenari e casi sempre diversi, che hanno come comune denominatore la forza inarrestabile della convinzione della bontà della scelta effettuata.   Paola Segurini

Milano: raddoppiano i pasti vegan a scuola

Le indicazioni delle Linee Guida del Ministero della Salute in merito alle scelte etiche nella ristorazione scolastica, rinforzate dalla Nota del Ministero  (2016)  (in cui si ribadisce la necessità di garantire l’opzione vegan e senza certificato medico o simili dichiarazioni) e dai consecutivi adeguamenti di Regioni e Comuni, danno i loro frutti. Un segno di tempi che stanno cambiando e di come la scelta di un’alimentazione vegan, bilanciata e varia, non sia un obsoleto vezzo di pochi, ma un diritto di cui molti decidono di godere. Alcuni organi di stampa hanno riportato nei giorni scorsi gli interessanti dati sulle diete speciali etico religiose che arrivano da Milano Ristorazione, l'azienda che si occupa di rifornire le mense del capoluogo lombardo dal nido fino alle medie. Dai numeri citati veniamo a sapere che i bimbi meneghini che non mangiano carne a scuola sono aumentati del 60%, passando da 2.860 a 4.577 in soli cinque anni. Il menu vegano vede un totale di 222 piccoli commensali, con un incremento pari al 111%, sempre nello stesso lasso temporale (che va dal 2013 al 2017). Non male, anzi bene! paola segurini  

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