McDonald's e gli ospedali

Gli americani cominciano a capire come i fastfood possano essere una delle cause di patologie gravi. Sembra strano che siano così in ritardo? Considerato che la fidelizzazione al pagliaccio inizia fin dalla più tenera età, il progresso potrebbe essere che alcuni ospedali (sì in USA il McDonald è presente anche nei luoghi di cura) anche pediatrici come il Lurie Children’s Hospital di Chicago non rinnovano il contratto d'affitto alla catena di ristoranti. Arrivare a capire che il BigMac fa a pugni con la salute, è un passo avanti. E il contrasto tra il lavoro dei sanitari, che lottano per rimuovere le placche di colesterolo dal sistema circolatorio dei divoratori di svizzere dove lo lasciamo? Misteri del mondo delle lobbies. L'importante è che qui in Italia i bambini non entrino nel loop del tristo Ronald.Perché una volta entrati, il rischio che ci restino a lungo, identificando l'Happy Meal con un cibo consolatorio che li riporta all'infanzia, è reale. Meditate genitori, meditate!  

Paola Maugeri ti invita aderire al MercoledìVeg

Siciliana, vj di MTV, voce di tante altre avventure video e radio, grande esperta di musica, Paola è una donna decisa a cambiare il mondo. Come? Portando avanti con costanza e impegno la sua testimonianza 'a impatto zero'. Questo il titolo del libro  dove oltre ai comportamenti 'leggeri' per l'ambiente descrive anche il suo stile di vita alimentare. Paola diffonde con decisa grazia il suo essere vegan. Chi meglio di lei per promuovere il nostro Mercoledì Veg? Ecco il suo video-invito!

8 marzo: il cuore animalista delle donne e un dolce dolce!

  [di paola segurini*] L’otto marzo. Festa amata o disprezzata. Simbolo un po’ superato delle conquiste femminili in un mondo nato maschile. Ricordo di torti subiti e violenze perpetrate. Il valore della ricorrenza è per ognuno diverso, ma noi lo vogliamo ricordare come traguardo di civiltà.  Noi che ogni giorno ci impegniamo per i diritti degli altri animali, guardiamo indietro con la speranza fortissima di una ‘promozione’ sociale anche per loro. Una promozione che passa soprattutto per le donne, che hanno una sensibilità speciale nei confronti degli animali. Più del 70% dei soci e simpatizzanti della nostra associazione è ‘rosa’. Ai tavoli di sensibilizzazione le volontarie sono sempre più numerose dei maschi, e l’impegno costante e deciso le caratterizza da sempre. Anche a optare per l’alimentazione vegetariana e vegan, secondo i dati Eurispes, sono in maggioranza le signore. Festa della donna quindi, della donna attivista per gli animali e non solo, della donna che sa scegliere seguendo il cuore, senza lasciar soffocare da tradizioni e abitudini la sua naturale empatia con i più deboli. Celebriamola con un dolce tutto vegetale, rispettoso e goloso – con un tocco di rosa - creato dallo Chef Giuseppe Capano per questo giorno così singolare. Clicca qui. *Responsabile Nazionale LAV Settore Veg

Il viaggio di andata e ritorno di uno stafilococco

  Uno studio internazionale - a cura del Translational Genomics Research Institute (TGen) e pubblicato pubblicato sulla rivista mBio - evidenzia come il batterio MRSA CC398, molto diffuso tra gli animali d'allevamento e causa di infezione del personale che vi entra in contatto, sia un pericolo per la salute pubblica.   MRSA CC398 resiste infatti a svariati antibiotici e ad oggi è difficile da combattere.  Il ceppo deriva da uno stafilococco passato da umani ad animali. A causa dell'eccessivo uso di antibiotici negli allevamenti intensivi e di pratiche sconsiderate per massimizzare la produzione, lo stafilococco è divenuto resistente a ad antibiotici fondamentali quali tetraciclina e meticillina: è quindi tornato all'uomo, diventando più aggressivo e pericoloso di prima.  

Paura di diventare veg?

  Ecco un’analisi delle paure principali che attanagliano le persone onnivore – sensibili ai nostri argomenti - quando pensano ad un pasto totalmente vegetale.  La prima in assoluto è la fifa di non saziarsi, di rimanere affamati, perché ‘senza carne non si può’.  Poi c’è il timore delle ‘cose differenti’, in termini di cibo…. ‘meglio mangiare ciò che si conosce’. Che ci è familiare. Un altro aspetto fondamentale è la convinzione che la gastronomia senza ingredienti animali sia noiosa, insapore, priva di attrattive per il palato. Da non dimenticare, a livello psicologico ma inconscio, anche la reazione negativa che abbiamo di fronte a qualcuno (in questo caso chi propone un pranzo, o simili, vegan) che sembra stia cercando ‘di cambiarci’. Procedendo in questa scomposizione dei vari perché, troviamo anche, ad un livello più profondo, la preoccupazione che il cibo sia in effetti gustoso, che la carne o gli altri piatti non vegetali non ci facciano sentire la loro mancanza, che poi non sia così difficile cambiare menu. Insomma, che le scuse non tengano troppo a lungo! Infatti non tengono.  E per questo, fortunatamente, il numero di coloro che si avvicinano ad un’alimentazione ‘verde’ è sempre più elevato.

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