Lasciamoli vivere

Manca circa un mese a Pasqua, ma vogliamo cominciare la nostra sensibilizzazione in favore di una Festa coerente e piena di vita. I sacrifici animali sono cose di millenni fa e oggi dobbiamo dare un esempio costruttivo, consapevole e buono. Per tutti.  Solo per Pasqua, in Italia, si macellano circa 700.000 tra agnelli e capretti. E ogni anno 6 milioni tra ovini e caprini.  Per noi tutti gli animali sono uguali. Gli agnelli e i capretti non sono meno uguali degli altri, ma sono diventati un po' il simbolo della crudeltà legata alle tradizioni religiose o/e familiari. Perciò vogliamo suggerire l'alternativa, che c'è eccome!  Ecco alcuni dei  menu pasquali suggeriti dalla LAV negli scorsi anni. Cominciate a studiare!  Menu 1 Menu 2 Menu 3  

Genitori vegan: intervista doppia

Sulle differenze tra uomo e donna sono stati gettati fiumi d’inchiostro. Differenze biologiche e psicologiche, stando per esempio a Freud, che tracciava la sua linea di demarcazione fra mascolinità e femminilità, e differenze socio-culturali, secondo i più recenti gender studies. L’uomo è più irascibile della donna? La donna è più emotiva e intuitiva dell’uomo? A lei piace chiacchierare, mentre lui preferisce un eloquio asciutto e diretto? In che modo la “visuale periferica” femminile e la “visuale a tunnel” maschile influenzano le scelte e le relazioni con il mondo esterno? Fra molti luoghi comuni e verità scientifiche (o presunte tali), noi di “Mamme Veg” (https://www.facebook.com/LAVmammeveg) abbiamo deciso di fare un esperimento, chiedendo a una coppia di genitori vegani, Giacomo Bottinelli - Resposabile Nazionale Settore Educazione e Consigliere Direttivo della nostra Associazione - e la sua compagna Noemi,  papà e mamma di una splendida bambina di tre anni, vegana anche lei dalla nascita, di rispondere ad alcune nostre domande.    Offrire lo spunto per una riflessione più ampia, creando il campo per un confronto fra genitori, è quanto ci auguriamo di fare. E tu che genitore veg sei? Arianna Fioravanti (Settore Educazione LAV ROMA) ___________________________________ Perché sei diventata/o vegana/o? NOEMI: Non c’è un vero perché o un giorno o un’esperienza in particolare. È come se lo fossi sempre stata. Dentro di me ho sempre percepito questa scelta come la cosa più naturale di questo mondo. GIACOMO: Per motivi etici. Ritengo che si debba rispettare la vita ed evitare la sofferenza degli altri.   Prima di conoscere il/la tuo/a compagno/a eri vegana/o? NOEMI: Prima di conoscere Giacomo ero già vegetariana tendente al vegano. GIACOMO: Sì, ero già vegano da anni.   Se il tuo partner tornasse a una dieta onnivora, cosa faresti? NOEMI: La scelta vegana è talmente radicata in Giacomo, come lo è per me, che se dovesse tornare ad essere onnivoro ne sarei veramente preoccupata. L’unica cosa che farei, sarebbe quella di stargli vicino e cercare di capire cosa lo ha spinto ad un tale cambiamento. GIACOMO: Ne sarei molto turbato. La scelta vegana è qualcosa di profondo, non una moda. Tornare indietro significherebbe che non è più la persona che oggi conosco.   Chi ha deciso che la bambina sarebbe stata alimentata senza cibi animali? NOEMI: Entrambi. GIACOMO: Entrambi.   Sei stata/o osteggiata/o dal mondo esterno? Da chi in particolare? NOEMI: Da piccola ho sempre rifiutato cibi animali e l’unica persona che ha avuto da ridire è stata mia madre. Da un po’ di anni non c’è più, ma so per certo che avrebbe accettato e capito la mia scelta. GIACOMO: Fortunatamente non abbiamo trovato ostacoli. Tutti dalla famiglia al pediatra (onnivori) sono stati sereni nei confronti della nostra scelta.   Come reagisci se qualcuno critica la tua scelta? NOEMI: Mi capita raramente. Chi critica mi ha sempre fatto sorridere, quindi reagisco sorridendo e annuendo. GIACOMO: Mi fa rabbia pensare che ci sia ancora tanta ignoranza ed egoismo.   Dubbi, paure, ansie per la salute della bambina? NOEMI: Mai avute! GIACOMO: Mai niente di tutto questo. Fin dall’inizio sapevamo come bilanciare la dieta e anche i medici che abbiamo consultato ci hanno tranquillizzati.   (se ci sono) Cosa fai nei momenti di incertezza? NOEMI: Se c’è una cosa della quale sono pienamente convinta nella mia vita è la scelta vegana. GIACOMO: Nessuna incertezza.   Chi dei due si occupa della spesa? NOEMI: Fare la spesa è anche un momento di condivisione familiare, quindi spesso si va tutti insieme. GIACOMO: Entrambi.   Chi dei due si occupa della cucina? NOEMI: Sia io che lui. La cucina di Giacomo però è irresistibile. GIACOMO: In particolare io. Mi piace molto.   Chi dei due si occupa di far mangiare la bambina? NOEMI: Entrambi come su molte altre cose, ci alterniamo spesso in maniera naturale. GIACOMO: Entrambi, ma più lei.   La bambina mostra di gradire i piatti che le vengono preparati? NOEMI: Come tutti anche lei ha le sue preferenze, ma la maggior parte delle volte gradisce. GIACOMO: Decisamente.   Se la bambina rifiuta un piatto, come reagisci? NOEMI: Tranquillamente, provando a capire cosa non va. GIACOMO: È una bambina. Capita che rifiuti un piatto…   Se la bambina mostrasse interesse per la carne, come reagiresti? NOEMI: Vorrei che mia figlia fosse libera di fare le sue scelte, del resto lei è una persona completamente diversa da me. GIACOMO: Ha tre anni e le stiamo pian piano spiegando il perché della nostra scelta. Se vorrà consapevolmente mangiare carne potrà farlo. Importante è che sappia che si tratta di animali. Molti bambini purtroppo non arrivano a questa consapevolezza e si abituano a cibi dei quali in realtà non conoscono l’origine e il retroterra di sofferenza.   Un aggettivo per descrivere tuo/a marito/moglie. NOEMI: Prezioso. GIACOMO: Meravigliosa!   Dà un consiglio al tuo partner. NOEMI: È veramente difficile. GIACOMO: Rimani come sei!   Cosa prevedi per l’alimentazione del futuro? NOEMI: Sempre più persone prendono consapevolezza della scelta vegana, siamo sempre meno soli, o forse non lo siamo mai stati. Da persona positiva che sono, credo che tra non molto la scelta vegana non venga percepita più come qualcosa di alternativo, ma come la via più semplice alla soluzione di tanti problemi che affliggono l’umanità. GIACOMO: Spero sinceramente in un futuro vegan. È l’unica via di salvezza per gli animali umani e non umani. 

13 anni e un video di plastilina che parla al cuore

La plastilina che ve a comporre personaggi e animazioni e i suoi tredici anni. E una sensibilta' profonda e nello stesso tempo attiva, ingredienti combinati in un video di raro effetto. Un ragazzino ha proposto, tramite la tecnica della claymotion, il messaggio disperato degli allevamenti di maiali. Nei numeri e nei modi che conosciamo, ma che il mondo sembra ignorare con la tecnica dell arimozione, 'occhio non vede, cuore non duole'. Guardatelo, e diffondetelo. Il momento storico ci chiede di guardare a 360° cosa c'è dietro a ciò che mettiamo sulla tavola.. paola segurini  

Un maialino, cosa vuole che sia..

[di Gianluca Felicetti, Presidente LAV]   Cosa vuole che sia, Luciana Litizzetto, l’aver portato per qualche minuto su un carretto con tanto di erba finta, sotto i riflettori e per di più fra gli applausi, un maialino in trasmissione.   Cosa che vuole che sia, rispetto ai 13 milioni di suini uccisi ogni anno solo in Italia, 35.616 al giorno compresa anche la domenica di “Che tempo che fa”, 75 macellati nei tre minuti tre di esposizione dell’animale alla risatina italiota che lei e i suoi autori hanno offerto l’altra sera.   Cosa vuole che sia, tanto più che lei lo ha fatto uscire dandolo alla signora svedese “che ha la faccia da vegetariana”.   Cosa vuole che sia, la RAI avrà pagato l’affitto dell’animale a qualche fornitore con i miei soldi di abbonato per legge, avrà pagato anche la presenza di un veterinario fra le quinte che sicuramente avrà certificato l’assenza di maltrattamento “così gli animalisti non potranno rompere”. Poi l’avranno riportato al suo destino di diventare, più ancora di domenica, un prodotto. Da consumare.   Cosa vuole che sia, Luciana Litizzetto, per lei che amplifica tante battaglie umane, aver voluto deridere un essere vivente, perché ha la colpa di incarnare la colpa di un sistema elettorale bocciato dalla Corte Costituzionale, nominato così, peraltro, da un deputato noto per il suo zoo privato e per l’esaltazione della caccia.   I dati Auditel avranno mostrato a lei e a Fabio Fazio (che con il successo ha dimenticato il suo cane per il quale ha scritto delle belle pagine) se in termini quantitativi d’ascolto, la presenza del maialino ha fatto il “picco” come si dice in gergo.  Chissà che soddisfazione. Noi invece vorremmo capire se l’immobilismo del maialino era dato dalla reazione di stress e paura o a causa di qualche sostanza. A cosa fosse dovuto quel comportamento innaturale così palese a tutti, non accettabile tanto quanto la scelta di fare audience con un animale vivo in studio.   Il maialino scuro, lei ha detto in trasmissione, era “incazzato nero”. Non solo lui.    

Internazionale su il vero prezzo della carne

Raramente esce su un settimanale, o su un altro mezzo comunicativo, un'inchiesta così completa sul 'prezzo della carne'. La rivista Internazionale ha pubblicato, sul suo numenro 1025, in edicola la settimana tra l'8 e il 14 novembre, un panorama esaustivo e, ai nostri occhi, raggelante del settore produttivo della carne di maiale in Germania. L'analisi non trascura nessun aspetto,- dall'etico al sociale, dall'ambiente alla salute - dello spaventoso meccanismo fordiano che porta all'allevamento di 28 milioni di suini l'anno (in Italia nel 2012 erano 8,5 milioni), con un incremento del numero di aziende 'allevatrici' passato da 264.000 nel 1993 a 28.000 nel 2013. Alla diminuzione degli allevamenti corrisponde un aumento da horror del numero di individui imprigionati: nel 1993 erano 101 per struttura, oggi sono 985 per ogni ciclo di vita. E le loro condizioni di vita sempre peggiori e improntate alla redditività. Un maialino deve crescere, per esempio, di 850 grammi al giorno, e quadruplicare il proprio peso in 4 mesi. Liquami, nitriti, antibiotici, condizioni di lavoro improponibili se non per persone disperate.  Dati, descrizioni e opinioni di esperti: l'articolo è una fonte d'informazione preziosa su ciò che gira, e come gira, intorno all'animale del quale non si butta, ahimé, via niente, e sul dominio del denaro e della mancanza di scrupoli rispetto alla salute dei cittadini, oltre che degli altri esseri senzienti. E in Italia? Anche da noi non va bene, non abbiamo neanche completato il recepimento della normativa europea in merito di benessere 'minimissimo' dei suini. P.S.

Una mensa all'avanguardia, passo avanti in USA

Il Physicians Committee for Responsible Medicine, a cui fa capo anche Neal Barnard, di cui abbiamo di recente presentato ‘Super Cibi per la mente’, ha riconosciuto la Public School 244, a New York, come prima scuola pubblica degli Usa a servire solo pasti vegetariani. L’esperimento, iniziato a gennaio, ha dato ottimi risultati, in un Paese dove il consumo di carne comincia a colazione. Ci auguriamo sia un passo avanti, verso pasti totalmente vegetali! ‘I nostri allievi, stanno più attenti e ottengono risultati migliori da quando la mensa è diventata vegetariana:  chi vuole pasti ‘tradizionali’ se li deve portare da casa, ma il 90% dei ragazzi sceglie i pasti proposti dalla scuola’ dichiarano i responsabili dell’istituto. I ragazzini frequentano anche lezioni di nutrizione, durante i quali imparano le motivazioni delle scelte alimentari più sane.  Per saperne di più, leggi l'articolo (in inglese). paola segurini

Tofu a scuola con lo Chef Pietro Leeman

Importante novità per i bambini di Milano: allo chef Pietro Leeman è stato affidato il compito di preparare una serie di piatti senza latte, uova, pesce, carne, per i circa 80 mila bambini delle mense scolastiche della città. La prova è fissta il primo ottobre, su iniziativa di Milano Ristorazione. Se i bambini gradiranno, l'iniziativa sarà riproposta in altre date. Per l'occasione è stato scelto Pietro Leeman: il più celebre chef di cucina vegetariana, insignito già nel 1996 di una stella della Guida Michelin. Un "luminare" del gusto al quale la LAV nel 2009 ha affidato il compito di preparare un menu vegan, per la prima volta, al Ristorante della Camera dei Deputati. L'iniziativa, che ha riscosso curiorità e apprezzamento, è stata svolta nell'ambito delle attività promosse dalla LAV per garantire il diritto alla scelta vegetariana nelle mense scolastiche e in tutti i luoghi di ristoro pubblici, convenzionati e privati. Con Pietro Leemann i bambini non potranno che "leccarsi le dita" perché si può mangiare vegan e con gusto! Questa esperienza può avvicinare le nuove generazioni ad avere una maggiore consapevolezza del cibo e dei suoi benefici, per la salute nostra e dell'ambiente. L’alimentazione vegetariana è una scelta etica e salutare che incontra il favore di un numero sempre più ampio di persone: in Italia si stima che circa il 5-6% della popolazione prediliga lo stile alimentare vegetariano, a giudicare anche dalla crescente offerta di prodotti veg (alimenti a base di seitan, tofu, farro o soia, ecc.) anche nella grande distribuzione. Garantire la scelta vegetariana significa svolgere un’efficace attività di prevenzione di numerose gravi patologie, da quelle cardiovascolari a numerosi tipi di cancro, con significativi benefici per la popolazione, ma anche in termini di spesa sanitaria pubblica; inoltre è indispensabile per andare incontro alle esigenze di una società sempre più variegata e in un Paese a forte attrazione turistica come l’Italia. I tempi sono maturi perché questo diritto sia garantito per legge ad ogni cittadino, senza alcuna discriminazione; basti pensare che proprio il Comune di Roma è stato pioniere in questo campo: da più di 10 anni la scelta vegetariana è garantita nelle mense delle scuole dell’obbligo della Capitale. Assicurare la scelta vegetariana significa anche valorizzare molta parte della tradizione gastronomica italiana, da sempre ricca di sani e gustosi piatti vegetariani ad esempio a base di legumi, soddisfare una domanda crescente e sostenere un settore economico di straordinaria importanza. Significa bandire dalle nostre tavole molta violenza verso miliardi di animali e avere un’attenzione concreta verso l’ambiente. Ufficio Stampa LAV

Frankenburger: la soluzione è già qui

Perché investire risorse e fondi nella ricerca di un’imitazione dell’hamburger?Per una rivoluzione alimentare o per un nuovo business milionario? Per reagire alla sempre crescente richiesta di carne proveniente dai Paesi di nuova ricchezza? Per rispondere all’allarme "riscaldamento globale" e alla mancanza di terra per allevare gli animali?"   Le domande sono molte ma la risposta è una: la rivoluzione alimentare la possiamo iniziare già oggie non fra almeno dieci anni quando forse l'hamburger artificiale sarà in commercio, a cominciare dalla nostra tavola quotidiana, perché basta volerlo, orientando e aprendo il nostro sguardo verso la ricchezza e la varietà di alimenti alternativi alla carne che ci offre la natura. Legumi, cereali, ortaggi, frutta e verdura sono la vera rivoluzione alimentare, genuina e non artificiale, e il passaggio ad uno stile di vita veg è la sola risposta valida – eticamente, nutrizionalmente ed ecologicamente - a tutte le domande che investono la salute personale e quella del Pianeta.   

'Oltre la carne' c'è di più ed è molto meglio!

BeyondMeat - che ha tra i suoi sponsor anche Bill Gates e i co-fondatori di Twitter - è un progetto gastronomico vegan che sta facendo grandi progressi nel percorso di cambiamento ‘etico’ delle abitudini alimentari degli Stati Uniti. Ma noi siamo di qua dell'oceano. Pare però che  - con il progetto LikeMeat - il vecchio continente avrà presto un propria nuova alternativa alla carne. Sviluppato da tre istituti europei, il piano mira a creare  un prodotto versatile e gustoso, che possa sostituire le fibre muscolari di animali nella cucina di chi proprio vuole ‘sentire’ un’identica consistenza sotto ai denti, ma anche facilitare la vita a chi desidera cambiare menu in famiglia. Facile da preparare, composto da grano piselli, soia e legumi, mescolati con acqua, LikeMeat si presenta come un ampliamento comodo e saporito della già enorme varietà di cibi che offre la cucina a base di soli vegetali. Attendiamo con curiosità i passi avanti del progetto, che prospetta un’enorme riduzione anche di costi ambientali, oltre che etici. Per saperne di più clicca qui

Margherita Hack: una donna davvero 'avanti'

Una toscanaccia doc, una donna libera e coraggiosa - di quelle che hanno fatto la storia dei diritti animali e della scelta veg - come Margherita Hack, ci ha salutato qualche giorno fa. Astrofisica di prim'ordine,  ha difeso i fondamentali della societa civile e responsabile, l'ha fatto con forza, determinazione e semplicità. Il suo sorriso dolce, che abbiamo visto in tante interviste televisive, nascondeva una vita piena di sfide, di asticelle posizionate sempre più in alto (era stata anche campionessa di atletica, appunto) di amore per la vita, per la Materia, per gli animali. Ci piace ricordarla con uno dei suoi mici in braccio e che difende la scelta veg a spada tratta, come solo quel genere di persone sanno fare, con una naturalezza inattaccabile, con una verve d'altri tempi. Era Socia Onoraria della LAV: la nostra associazione ne onorerà la memoria, non dimenticando la sua lezione ma - al contrario - portandola avanti con impegno e orgoglio! ps

Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella cookie policy. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, consulta la cookie policy.

Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all’uso dei cookie.

Accetta