Frankenburger: la soluzione è già qui

Perché investire risorse e fondi nella ricerca di un’imitazione dell’hamburger?Per una rivoluzione alimentare o per un nuovo business milionario? Per reagire alla sempre crescente richiesta di carne proveniente dai Paesi di nuova ricchezza? Per rispondere all’allarme "riscaldamento globale" e alla mancanza di terra per allevare gli animali?"   Le domande sono molte ma la risposta è una: la rivoluzione alimentare la possiamo iniziare già oggie non fra almeno dieci anni quando forse l'hamburger artificiale sarà in commercio, a cominciare dalla nostra tavola quotidiana, perché basta volerlo, orientando e aprendo il nostro sguardo verso la ricchezza e la varietà di alimenti alternativi alla carne che ci offre la natura. Legumi, cereali, ortaggi, frutta e verdura sono la vera rivoluzione alimentare, genuina e non artificiale, e il passaggio ad uno stile di vita veg è la sola risposta valida – eticamente, nutrizionalmente ed ecologicamente - a tutte le domande che investono la salute personale e quella del Pianeta.   

'Oltre la carne' c'è di più ed è molto meglio!

BeyondMeat - che ha tra i suoi sponsor anche Bill Gates e i co-fondatori di Twitter - è un progetto gastronomico vegan che sta facendo grandi progressi nel percorso di cambiamento ‘etico’ delle abitudini alimentari degli Stati Uniti. Ma noi siamo di qua dell'oceano. Pare però che  - con il progetto LikeMeat - il vecchio continente avrà presto un propria nuova alternativa alla carne. Sviluppato da tre istituti europei, il piano mira a creare  un prodotto versatile e gustoso, che possa sostituire le fibre muscolari di animali nella cucina di chi proprio vuole ‘sentire’ un’identica consistenza sotto ai denti, ma anche facilitare la vita a chi desidera cambiare menu in famiglia. Facile da preparare, composto da grano piselli, soia e legumi, mescolati con acqua, LikeMeat si presenta come un ampliamento comodo e saporito della già enorme varietà di cibi che offre la cucina a base di soli vegetali. Attendiamo con curiosità i passi avanti del progetto, che prospetta un’enorme riduzione anche di costi ambientali, oltre che etici. Per saperne di più clicca qui

Margherita Hack: una donna davvero 'avanti'

Una toscanaccia doc, una donna libera e coraggiosa - di quelle che hanno fatto la storia dei diritti animali e della scelta veg - come Margherita Hack, ci ha salutato qualche giorno fa. Astrofisica di prim'ordine,  ha difeso i fondamentali della societa civile e responsabile, l'ha fatto con forza, determinazione e semplicità. Il suo sorriso dolce, che abbiamo visto in tante interviste televisive, nascondeva una vita piena di sfide, di asticelle posizionate sempre più in alto (era stata anche campionessa di atletica, appunto) di amore per la vita, per la Materia, per gli animali. Ci piace ricordarla con uno dei suoi mici in braccio e che difende la scelta veg a spada tratta, come solo quel genere di persone sanno fare, con una naturalezza inattaccabile, con una verve d'altri tempi. Era Socia Onoraria della LAV: la nostra associazione ne onorerà la memoria, non dimenticando la sua lezione ma - al contrario - portandola avanti con impegno e orgoglio! ps

Ricette Vegan: L'Erbolario è con noi

L’azienda di Lodi, dopo aver sostenuto il nostro MercoledìVeg a gennaio, con un pranzo vegan per  tutti i suoi, numerosi, collaboratori, ha deciso di proseguire la campagna di sensibilizzazione. Ogni Mercoledì pubblicherà sul sito aziendale una ricetta veg a cura di Alice Agnelli, foodblogger di grande passione. Troverete la proposta qui e anche sulla nostra pagina Facebook.

Dalla Svezia una proposta fiscale sulla carne

Utilizzare lo strumento fiscale per ridurre l’impatto ambientale dalla produzione di carne, incentivando la produzione vegetale, con maggiori benefici per l’ambiente e per la salute? E’ una proposta intrigante del Consiglio svedese per l’Agricoltura, nell’ambito dei lavori della Commissione Agricoltura della Ue. Gli scandinavi suggeriscono una tassa per disincentivare il consumo della carne e ridurne quindi il fragoroso mpatto ambientale, favorendo anche la tutela della salute dei consumatori.   Alcuni dati per non dimenticare. Nel mondo si allevano circa 1 miliardo e 300 milioni di bovini, 2 miliardi e 700 milioni di ovini e caprini, 1 miliardo di suini, 12 miliardi di polli e galline e altro pollame. In alcuni paesi ‘emergenti’, come il Brasile o l’India, il consumo è cresciuto e continua a crescere, mentre in Europa si registra un calo dell’1%. In testa ai consumi la Francia seguita dall’Italia dove dagli anni 60 ad oggi i consumi sono costantemente aumentati (+180%) fino al 2011 per poi calare bruscamente passando dai 95kg pro capite annui agli 88 kg. Ogni anno in Italia vengono  circa 4.700.000 bovini di cui la metà italiani e la metà importati. Nord, Centro e Sudamerica producono il 43% di tutta la carne bovina del mondo. L'Europa occidentale il 17%, la Russia il 18%. Nessun alimento ha un ‘costo ambientale’ così elevato come quello della carne: per produrre un chilo di manzo servono oltre 15 mila litri d’acqua e, secondo la FAO, gli allevamenti pesano per il 18% sul totale delle emissioni di gas serra.  

McDonald's e gli ospedali

Gli americani cominciano a capire come i fastfood possano essere una delle cause di patologie gravi. Sembra strano che siano così in ritardo? Considerato che la fidelizzazione al pagliaccio inizia fin dalla più tenera età, il progresso potrebbe essere che alcuni ospedali (sì in USA il McDonald è presente anche nei luoghi di cura) anche pediatrici come il Lurie Children’s Hospital di Chicago non rinnovano il contratto d'affitto alla catena di ristoranti. Arrivare a capire che il BigMac fa a pugni con la salute, è un passo avanti. E il contrasto tra il lavoro dei sanitari, che lottano per rimuovere le placche di colesterolo dal sistema circolatorio dei divoratori di svizzere dove lo lasciamo? Misteri del mondo delle lobbies. L'importante è che qui in Italia i bambini non entrino nel loop del tristo Ronald.Perché una volta entrati, il rischio che ci restino a lungo, identificando l'Happy Meal con un cibo consolatorio che li riporta all'infanzia, è reale. Meditate genitori, meditate!  

Paola Maugeri ti invita aderire al MercoledìVeg

Siciliana, vj di MTV, voce di tante altre avventure video e radio, grande esperta di musica, Paola è una donna decisa a cambiare il mondo. Come? Portando avanti con costanza e impegno la sua testimonianza 'a impatto zero'. Questo il titolo del libro  dove oltre ai comportamenti 'leggeri' per l'ambiente descrive anche il suo stile di vita alimentare. Paola diffonde con decisa grazia il suo essere vegan. Chi meglio di lei per promuovere il nostro Mercoledì Veg? Ecco il suo video-invito!

8 marzo: il cuore animalista delle donne e un dolce dolce!

  [di paola segurini*] L’otto marzo. Festa amata o disprezzata. Simbolo un po’ superato delle conquiste femminili in un mondo nato maschile. Ricordo di torti subiti e violenze perpetrate. Il valore della ricorrenza è per ognuno diverso, ma noi lo vogliamo ricordare come traguardo di civiltà.  Noi che ogni giorno ci impegniamo per i diritti degli altri animali, guardiamo indietro con la speranza fortissima di una ‘promozione’ sociale anche per loro. Una promozione che passa soprattutto per le donne, che hanno una sensibilità speciale nei confronti degli animali. Più del 70% dei soci e simpatizzanti della nostra associazione è ‘rosa’. Ai tavoli di sensibilizzazione le volontarie sono sempre più numerose dei maschi, e l’impegno costante e deciso le caratterizza da sempre. Anche a optare per l’alimentazione vegetariana e vegan, secondo i dati Eurispes, sono in maggioranza le signore. Festa della donna quindi, della donna attivista per gli animali e non solo, della donna che sa scegliere seguendo il cuore, senza lasciar soffocare da tradizioni e abitudini la sua naturale empatia con i più deboli. Celebriamola con un dolce tutto vegetale, rispettoso e goloso – con un tocco di rosa - creato dallo Chef Giuseppe Capano per questo giorno così singolare. Clicca qui. *Responsabile Nazionale LAV Settore Veg

Il viaggio di andata e ritorno di uno stafilococco

  Uno studio internazionale - a cura del Translational Genomics Research Institute (TGen) e pubblicato pubblicato sulla rivista mBio - evidenzia come il batterio MRSA CC398, molto diffuso tra gli animali d'allevamento e causa di infezione del personale che vi entra in contatto, sia un pericolo per la salute pubblica.   MRSA CC398 resiste infatti a svariati antibiotici e ad oggi è difficile da combattere.  Il ceppo deriva da uno stafilococco passato da umani ad animali. A causa dell'eccessivo uso di antibiotici negli allevamenti intensivi e di pratiche sconsiderate per massimizzare la produzione, lo stafilococco è divenuto resistente a ad antibiotici fondamentali quali tetraciclina e meticillina: è quindi tornato all'uomo, diventando più aggressivo e pericoloso di prima.  

Paura di diventare veg?

  Ecco un’analisi delle paure principali che attanagliano le persone onnivore – sensibili ai nostri argomenti - quando pensano ad un pasto totalmente vegetale.  La prima in assoluto è la fifa di non saziarsi, di rimanere affamati, perché ‘senza carne non si può’.  Poi c’è il timore delle ‘cose differenti’, in termini di cibo…. ‘meglio mangiare ciò che si conosce’. Che ci è familiare. Un altro aspetto fondamentale è la convinzione che la gastronomia senza ingredienti animali sia noiosa, insapore, priva di attrattive per il palato. Da non dimenticare, a livello psicologico ma inconscio, anche la reazione negativa che abbiamo di fronte a qualcuno (in questo caso chi propone un pranzo, o simili, vegan) che sembra stia cercando ‘di cambiarci’. Procedendo in questa scomposizione dei vari perché, troviamo anche, ad un livello più profondo, la preoccupazione che il cibo sia in effetti gustoso, che la carne o gli altri piatti non vegetali non ci facciano sentire la loro mancanza, che poi non sia così difficile cambiare menu. Insomma, che le scuse non tengano troppo a lungo! Infatti non tengono.  E per questo, fortunatamente, il numero di coloro che si avvicinano ad un’alimentazione ‘verde’ è sempre più elevato.

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