Nuovo allarme riscaldamento globale

Già lo sapevamo, che bisogna Cambiare Menu. Ma ora dobbiamo diffondere ancora di più il nostro allarme per il Pianeta. L’aumento della temperatura è provocato dai cosiddetti “gas serra” (di seguito GHG, dall’inglese Green House Gases), gas cioè, che per le loro caratteristiche chimico – fisiche sono in grado di intrappolare calore dell’atmosfera.  I principali gas serra nell’atmosfera terrestre sono: anidride carbonica (CO2), metano (CH4), ossido di azoto (NO2) e clorofluorocarburi (CFC). Anidride carbonica, metano e ossido di azoto sono prodotti naturalmente dai processi biologici, ma l’industrializzazione ci ha messo, negli ultimi decenni, la sua parte. L’intensificazione sempre più spinta di agricoltura e zootecnia produconi livelli di GHG tali che gli ecosistemi non sono in grado di tamponare e così, liberati in grandi quantità nell’atmosfera, i gas hanno avuto e hanno tuttora come effetto un surriscaldamento del clima globale. I dati che emergono dagli studi effettuati sull’argomento dicono chiaramente che un modo  rapido ed efficace di fermare l’aumento della temperatura globale è ridurre i numeri degli allevamenti intensivi. Gli scenari emersi dalle bozze - trapelate in rete - del prossimo rapporto dell'Intergovernmental Panel on Climate Change che sarà presentato a marzo rafforzano la necessità di pensare alla diminuzione drastica del consumo di carne. Le conseguenze drammatiche che il riscaldamento globale avrà, sono descritte qui.

Un MercoledìVeg Lunghissimo!

Domani sarà un Mercoledì importante, è il 2 ottobre. Cade nel corso della Settimana Vegetariana Internazionale, è l’anniversario della nascita del Mahatma Gandhi ed è la Giornata Mondiale della Non Violenza. Il ‘piccolo avvocato’  indiano ha dimostrato al mondo come sia possibile favorire grandissimi cambiamenti positivi solo partendo dalla modifica del nostro comportamento individuale. Il MercoledìVeg, e la campagna Cambiamenu sono stati ideati su questa base, perché non violenza significa soprattutto creazione di stili di vita differenti e alternativi, che ridiano dignità a tutti gli esseri. Anche agli animali. Seguiteci su Facebook (MercoledìVeg) e su Twitter (@mercolediveg) per vedere come celebreremo il nostro fantastico 2 ottobre!!

Se sapessi come si sente una mucca, mangeresti carne?

Nell’ambito di studio sugli effetti e sull’utilizzo della realtà virtuale, in un laboratorio nel campus dell'Università di Stanford, in California, alcuni studenti hanno sperimentato le sensazioni che proverebbero se fossero bovini destinati al macello. Indossando un speciale casco da realtà virtuale, si sono cimentati nel camminare a quattro zampe, mentre in uno specchio li rifletteva come fossero manzi o vitelloni. Pungolati con gli strumenti elettrici in uso nei mattatoi,  si sono mossi su un terreno che riproduceva le vibrazioni del loro peso e del peso di tutti gli altri compagni di sventura. Infine sono stati condotti verso il passo finale. Il secondo step dell’esperimento ha visto l’annotazione, da parte degli studenti coinvolti, di ciò di cui sono cibati la settimana successiva alla loro ‘morte virtuale’, per verificare se la 'messinscena' avesse condotto ad un ridotto consumo di carne, grazie al loro ‘diventare’ animali da reddito destinati alla tavola. I risultati della sperimentazione  non sono ancora noti, ma dalle domande a cui gli studenti hanno risposto è emersa - secondo il leade del team di scienziati che l'ha organizzata - empatia intensa con gli animali e alcune ‘sensazioni’ come questa:  "Una volta abituato, ho cominciato a sentirmi davvero come se fossi una mucca, come se stessi davvero andando al macello e, all’ultima pungolata, ero tristissimo perché sentivo di andare verso la morte". Potrà essere un passo, questo della realtà virtuale utilizzata per scopi empatici e volti a rendere consapevoli i protagonisti della ricerca di quale sia davvero l’impatto delle loro azioni sugli animali e sul pianeta? Lo sapremo quando saranno resi i risultati, intanto qui  l'articolo su Scientific American, con la descrizione di un interessante prova che riguarda il 'sentirsi' alberi. Foto: Wikimedia Commons/*christopher*

Perché siamo Veg* ce lo dice l'Eurispes

L'annuale incontro con il Rapporto Italia di Eurispes ci porta notizie buone. In particolare l'aumento delle persone che dimostra di voler alimentarsi diminuendo o annullando la crudeltà sugli animali. Perdonando con uno sberleffo il redattore, che definisce 'completa' l'alimentazione onnivora, e quindi sottintendendo che quella senza carne e pesce non sia completa, guardiamo con soddisfazione all'incremento del numero che ci riguarda.  E alle informazioni utili su chi siamo.   Focus: il profilo del vegetariano. Il 6% degli italiani ha fatto la scelta di diventare vegetariano (4,9%) o vegano (1,1%). Pur essendo un segmento minore rispetto al 94% che persegue l’alimentazione completa, è in aumento di due punti percentuale rispetto alla rilevazione dello scorso anno. Sono soprattutto le donne ad essere disposte a praticare questo stile di vita, in virtù di una più spiccata sensibilità per gli animali (il 66,7% vs 30,8% degli uomini), mentre gli uomini scelgono di essere vegetariani o vegani prevalentemente per il benessere fisico e della salute (42,3% vs 28,2% delle donne). La scelta di seguire uno stile di alimentazione che preclude l’uso di prodotti di origine animale è seguita soprattutto dai giovani-adulti di età compresa tra i 25 e i 34 anni per rispetto degli esseri viventi (52,2%) e perché fa bene alla salute (39,1%).   Particolare interesse destano anche le osservazioni sui comportamenti di sensibilità ambientale, di consapevolezza dell'impatto dell'industria agroalimentare e sulla necessaria diminuzione del consumo di carne, in particolare quella rossa: gli Italiani cominciano a fare 1+1! (Scheda 51)   PS  

MercolediVeg all'Erbolario di Lodi

L’Erbolario, marchio leader nel settore della fitocosmesi, ancora una volta si schiera al fianco della Lav (Lega Anti Vivisezione). E stavolta in maniera gustosa. L’azienda di Lodi promuove insieme a Lav l’iniziativa MercoledìVeg, la campagna di sensibilizzazione sull’impatto delle nostre scelte alimentari sul Pianeta. Oggi, mercoledì 30 gennaio, infatti, 200 dipendenti dell’Erbolario, sotto la sapiente regia dello chef Simone Salvini, si sono seduti a tavola per provare un gustoso pasto vegan. In questo modo hanno risparmiato per esempio, rispetto ad un menu con carne, acqua pari a quella utilizzata per 7000 docce. Una goccia nel mare? No, un esempio di come l’iniziativa del singolo, ma anche dell’azienda impegnata concretamente in azioni di responsabilità sociale, possa contare, sul percorso comune per una tutela dell’unica vera ricchezza che abbiamo: la Terra (noi e gli altri animali inclusi). A presto con ricette e foto!  

Un pasto Veg, quali sono le paure?

La prima in assoluto è la fifa di non saziarsi, di rimanere affamati, perché ‘senza carne non si può’. Poi c’è il timore delle ‘cose differenti’, in termini di cibo…. ‘meglio mangiare ciò che si conosce’. Un altro aspetto fondamentale è la convinzione che la gastronomia senza ingredienti animali sia noiosa, insapore, priva di attrattive per il palato. Da non dimenticare, a livello psicologico ma inconscio, anche la reazione negativa che abbiamo di fronte a qualcuno (in questo caso chi propone un pranzo, o simili, vegan) che sembra stia cercando ‘di cambiarci’. Ma con il MercoledìVeg tutte le paure crollano. Sostituite da un sano entusiasmo pieno di positività. Provare per credere! Come? Realizzando uno dei nostri menu o delle nostre ricette. (Foto di Manuela Vanni)

Pensiamo al Mercoledìveg: primo suggerimento

Siete pronti per il prossimo MercoledìVeg? E' dopodomani! Ecco una ricetta semplice e gustosa, che mette al centro il carciofo, uno dei re della cucina invernale.

Doha, Sir Paul e il MercolediVeg

Doha e la Conferenza delle Parti (Cop 18) sul clima portano a risultati tiepidissimi. L'impegno a ridurre ulteriormente le emissioni di gas serra viene confermato solo da parte dell'Unione europea e da qualche altro Paese, una minoranza pari a circa il 15-20% del totale. Non si sono ancora impegnati grandi inquinatori come Usa, Canada, Giappone, Russia, Nuova Zelanda, Cina, India, Brasile, Messico e Sud Africa. Gli allevamenti intensivi  formato ‘catena di montaggio’, nati negli Stati Uniti, si stanno diffondendo in tutto il mondo. Circa i due terzi del pollo e delle uova, e più della metà di tutta la carne suina, ora vengono prodotti in impianti industriali, e il consumo di alimenti di origine animale è in aumento, soprattutto nei paesi emergenti, e, appunto in Cina e Brasile. Il settore zootecnico, che ha allevato oltre 70 miliardi di animali terrestri nel 2010, è uno dei maggiori contribuenti alle emissioni di gas serra, responsabili di almeno circa il 18 per cento delle emissioni antropiche. Queste emissioni cresceranno  del 39 per cento entro il 2050. E per questo anche Paul McCartney aveva scritto ai funzionari riuniti a Doha, chiedendo di prendere in considerazione la promozione di iniziative veg, al fine di combattere il cambiamento climatico. L'icona dei Beatles invita infatti da tempo, tramite il Meatfree Monday,  le persone a sostituire con cibi vegetali tutti i prodotti di origine animale dalla loro alimentazione un giorno alla settimana. Sir Paul aveva invitato i leader di governo riuniti a Doha, utilizzare la medesima pratica in altri Paesi di tutto il mondo per ridurre al minimo gli effetti negativi della produzione di carne sul riscaldamento globale. Il suo appello non è purtroppo stato ascoltato, ma non per questo Paul smetterà di promuovere nel mondo il giorno veg settimanale. E noi con lui, con il nostro neonato, ma già forte, Mercoledì Veg. Paola Segurini (LAV)

Un carpaccio nuovo

Il termine Carpaccio evoca fettine di carne o pesce, crude. Il nostro carpaccio invece è un ricco starter vegetale. Ma non per questo meno intrigante e gustoso. Provatelo questo MercoledìVeg. Carpaccio veg al Radicchio di Treviso        

Un dolce per il vostro MercoledìVeg

La temperatura si abbassa e la voglia di golosità si alza.... Cioccolato e pere, un connubio grazioso e di sicuro successo, in più lo sprint papillare di un tocco di peperoncino. Prepariamoci al prossimo MercoledìVeg, a due passi dal pieno inverno, con una ricetta semplice e veloce! Strudel di pere al cioccolato pungente

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