Un pasto Veg, quali sono le paure?

La prima in assoluto è la fifa di non saziarsi, di rimanere affamati, perché ‘senza carne non si può’. Poi c’è il timore delle ‘cose differenti’, in termini di cibo…. ‘meglio mangiare ciò che si conosce’. Un altro aspetto fondamentale è la convinzione che la gastronomia senza ingredienti animali sia noiosa, insapore, priva di attrattive per il palato. Da non dimenticare, a livello psicologico ma inconscio, anche la reazione negativa che abbiamo di fronte a qualcuno (in questo caso chi propone un pranzo, o simili, vegan) che sembra stia cercando ‘di cambiarci’. Ma con il MercoledìVeg tutte le paure crollano. Sostituite da un sano entusiasmo pieno di positività. Provare per credere! Come? Realizzando uno dei nostri menu o delle nostre ricette. (Foto di Manuela Vanni)

Pensiamo al Mercoledìveg: primo suggerimento

Siete pronti per il prossimo MercoledìVeg? E' dopodomani! Ecco una ricetta semplice e gustosa, che mette al centro il carciofo, uno dei re della cucina invernale.

Doha, Sir Paul e il MercolediVeg

Doha e la Conferenza delle Parti (Cop 18) sul clima portano a risultati tiepidissimi. L'impegno a ridurre ulteriormente le emissioni di gas serra viene confermato solo da parte dell'Unione europea e da qualche altro Paese, una minoranza pari a circa il 15-20% del totale. Non si sono ancora impegnati grandi inquinatori come Usa, Canada, Giappone, Russia, Nuova Zelanda, Cina, India, Brasile, Messico e Sud Africa. Gli allevamenti intensivi  formato ‘catena di montaggio’, nati negli Stati Uniti, si stanno diffondendo in tutto il mondo. Circa i due terzi del pollo e delle uova, e più della metà di tutta la carne suina, ora vengono prodotti in impianti industriali, e il consumo di alimenti di origine animale è in aumento, soprattutto nei paesi emergenti, e, appunto in Cina e Brasile. Il settore zootecnico, che ha allevato oltre 70 miliardi di animali terrestri nel 2010, è uno dei maggiori contribuenti alle emissioni di gas serra, responsabili di almeno circa il 18 per cento delle emissioni antropiche. Queste emissioni cresceranno  del 39 per cento entro il 2050. E per questo anche Paul McCartney aveva scritto ai funzionari riuniti a Doha, chiedendo di prendere in considerazione la promozione di iniziative veg, al fine di combattere il cambiamento climatico. L'icona dei Beatles invita infatti da tempo, tramite il Meatfree Monday,  le persone a sostituire con cibi vegetali tutti i prodotti di origine animale dalla loro alimentazione un giorno alla settimana. Sir Paul aveva invitato i leader di governo riuniti a Doha, utilizzare la medesima pratica in altri Paesi di tutto il mondo per ridurre al minimo gli effetti negativi della produzione di carne sul riscaldamento globale. Il suo appello non è purtroppo stato ascoltato, ma non per questo Paul smetterà di promuovere nel mondo il giorno veg settimanale. E noi con lui, con il nostro neonato, ma già forte, Mercoledì Veg. Paola Segurini (LAV)

Un carpaccio nuovo

Il termine Carpaccio evoca fettine di carne o pesce, crude. Il nostro carpaccio invece è un ricco starter vegetale. Ma non per questo meno intrigante e gustoso. Provatelo questo MercoledìVeg. Carpaccio veg al Radicchio di Treviso        

Un dolce per il vostro MercoledìVeg

La temperatura si abbassa e la voglia di golosità si alza.... Cioccolato e pere, un connubio grazioso e di sicuro successo, in più lo sprint papillare di un tocco di peperoncino. Prepariamoci al prossimo MercoledìVeg, a due passi dal pieno inverno, con una ricetta semplice e veloce! Strudel di pere al cioccolato pungente

Quello strano ingrediente

Tofu, una parole strana, anzi straniera, che suona, appunto strana. Ma lui, garantito, non lo è. E' solo delicato e versatile, adatto a tante preparazioni.e si adatta a tante perché assorbe rapidamente gli aromi senza modificarli. Ed è ricco di proteine, perché deriva da un gioiello dell'alimentazione: la soia! Ecco una ricetta sfiziosa e facile, da realizzare per il vostro prossimo vostro MercoledìVeg. Fateci sapere come viene e se vi conquista, a: mercolediveg@lav.it.          

Fungo fungo sei la mia passione!

Uno dei must della cucina italiana sono sicuramente i funghi A chi non piacciono quegli ombrelletti boschivi o coltivati? Per questo primo MercoledìVeg cosa c’è di meglio che provare un piatto gustoso, con un tocco di tradizionale, come la scaloppina di seitan ai porcini? Ecco la ricetta! Buon appetito!

Fonti di proteine vegetali

La domanda è sempre la solita: e le proteine? La risposta è semplicissima. Sono fonte di proteine vegetali i legumi (fagioli, lenticchie, ceci, fave, piselli, soia) il tofu e il tempeth (entrambi ricavati dalla soia) il seitan (proteina estratta dal frumento, dal farro, dal kamut) Se l'assunzione di cibi vegetali è variata e congrua con il fabbisogno energetico individuale, le proteine vegetali sono in grado di soddisfare il fabbisogno proteico giornaliero, fornendo da sole quantità adeguate di amminoacidi essenziali.

Hamburgher in provetta: ci vorranno 10 o 20 anni.....e intanto?

  Opinabili le ricerche in corso per la creazione di carne in provetta: il primo hamburger creato a partire da cellule staminali di mucca, potrebbe essere pronto già il prossimo ottobre. Lo ha affermato durante il meeting della American Academy of Arts and Sciences in corso a Vancouver,Mark Post, ricercatore dell'Università di Maastricht. Ma la commercializzazione, a detta dello stesso ricercatore, si potrà eventualmente (se, oltre alla consistenza, si riuscirà a dare un gusto accettabile al prodotto di laboratorio) effettuare in un lasso di tempo che va dai dieci ai vent'anni. E nel frattempo? Non sarebbe meglio cambiare, gradualmente ma con decisione, lo stile alimentare? Mangiare è una necessità per tutti e la qualità e le caratteristiche degli alimenti sono la prima forma di protezione della nostra salute: per questa ragione la produzione di cibo non può essere condizionata dalla logica del business, senza tenere conto invece di aspetti davvero prioritari come la tutela della salute collettiva e del pianeta, il rispetto degli animali. Negli ultimi 50 anni il consumo di carne nei paesi ricchi è aumentato in maniera esponenziale senza alcuna necessità (circa 87 kg il consumo procapite in Italia), alimentato da allevamenti ultraintesivi dove gli animali sono soltanto prodotti da immettere sul mercato. Oltre alle sofferenze inflitte a miliardi di animali, gli allevamenti sono almeno in parte responsabili dell’attuale emergenza climatica a causa dell’impatto deleterio che l’attività zootecnica ha sull’ambiente.  Molti autorevoli studi, inoltre, da anni hanno individuato una forte correlazione tra consumo di carne e alcune serie patologie, in particolare alcune forme di cancro.La cucina mediterranea è ricca di ricette senza ingredienti animali: basta pensare ai piatti a base di legumi, nutrienti e anche dal costo modesto non si tratta di rivoluzionare il nostro stile alimentare, ma più semplicemente di riscoprire anche le ricette dei nostri nonni ed essere davvero consapevoli di ciò che portiamo in tavola, scegliendo esclusivamente i prodotti migliori. Su www.cambiamenu.it è possibile trovare tante informazioni e ricette gustose adatte ad adulti ma anche ai bambini.

Né l’uovo né la gallina: essere veg fa bene ad ogni età

       Nel corso del convegno "Viene prima l'uomo o la gallina?" tenutosi ieri, 1 febbraio alla Camera, il nutrizionista Giorgio Calabrese ha per l’ennesima volta rimarcato il ruolo essenziale che la carne e gli altri prodotti di origine animale rivestirebbero  nell’alimentazione, insistendo su come la carne sarebbe fondamentale per far crescere i bambini, mantenere gli adulti, soprattutto le donne nel periodo fertile, e gli anziani.     Le affermazioni di Calabrese sono fuorvianti e trovano risposta nello studio condotto dall’American Dietetic Association nel 2009 in cui si rileva come: "Le diete totalmente vegetariane o vegane, sono salutari, adeguate dal punto di vista nutrizionale, e possono conferire benefici per la salute nella prevenzione e nel trattamento di alcune patologie. Le diete vegetariane ben pianificate sono appropriate per individui in tutti gli stadi del ciclo vitale, ivi inclusi gravidanza, allattamento, prima e seconda infanzia e adolescenza, e per gli atleti".     Anche il noto oncologo Umberto Veronesi, già Ministro della Salute della Repubblica Italiana, spiega: “Non è vero che la carne è necessaria al nostro sostentamento” e, ancora, che “il nostro metabolismo è quello dei primati, che non sono carnivori e che si nutrono di bacche, cereali, legumi, frutti. Il nostro organismo, come quello delle scimmie, è programmato proprio per il consumo di frutta, verdura e legumi. Una dieta priva di carne non ci indebolirebbe certamente: pensiamo alla potenza fisica del gorilla. E pensiamo al neonato, che nei primi mesi quadruplica il suo peso nutrendosi solo di latte. Non solo una dieta di frutta e verdura ci farebbe bene, ma servirebbe proprio a tenere lontane le malattie".     I bambini vegetariani, tra l’altro, si ammalano meno rispetto agli onnivori, e hanno un andamento della crescita assolutamente normale. Lo ha dimostrato uno studio illustrato alcuni mesi fa dal presidente della Società Scientifica di Nutrizione Vegetariana (SSNV), Leonardo Pinelli, nel corso delle Giornate Pediatriche ''A. Laurinsich'', organizzate dalla Società Italiana di Pediatria Preventiva e Sociale e dalla Clinica Pediatrica dell'Università degli Studi di Parma, e condotto su bambini, tra il primo e il secondo anno di vita, nutriti con un regime alimentare esclusivamente veg.         Paola Segurini, responsabile LAV settore Vegetarismo

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