I colori vegan del Cucchiaio Arcobaleno

Un libro che conquista. Una raccolta di ricette 'mondiali' suddivise per colori.  Tutte vegan e tutte corredate di splendide foto. Il rosso di un pomodoro, il verde di un avocado, l’arancione di una zucca, il blu di un mirtillo non stuzzicano solo i nostri sensi: hanno un effetto benefico anche sulla nostra salute e i nostri stati d’animo. Spesso non ci facciamo caso, ma il colore gioca un ruolo fondamentale nei cibi e nell’alimentazione. Dall’incontro e la collaborazione tra un esperto in tematiche alimentari e uno chef vegan giramondo, dal loro amore per i cibi buoni e giusti, è nato Il Cucchiaio Arcobaleno, oltre 170 ricette vegan dalle tradizioni gastronomiche di tutto il mondo: dagli antipasti ai dessert, dai pani ai piatti unici, suddivise in base al loro colore dominante. Piatti appetitosi per gli occhi e il palato, per realizzare anche nella nostra cucina golosità «belle, buone e giuste» da ogni angolo del pianeta. Lo trovate qui.

Emissioni di CO2 sempre in crescita: scegliamo di contribuire il meno possibile

L'Earth Systems Research Laboratory delle Hawaii, considerato il punto di riferimento per la misurazione dell'anidride carbonica nell'atmosfera, ha annunciato la concentrazione globale della CO2 entro questo mese supererà la soglia 'psicologica' dei 400 ppm (parti per milione).   Per 800mila anni, spiegano gli autori della preoccupante dichiarazione, la concentrazione non era mai arrivata così in alto, e ancora pochi anni fa, nel 1958, era appena di 316: "Speravo non fosse vero, ma sembra chiaro che entro maggio si supererà la soglia di 400 ppm - spiega Ralph Keeling nel comunicato dello Scripps Institute, l'istituzione Usa che gestisce l'osservatorio hawaiano - questa é una pietra miliare che ci ricorda la necessità di diminuire le emissioni in atmosfera". La crescita che si è avuta nell'ultimo secolo, rivelano i grafici pubblicati dal sito dell'istituto, non ha precedenti nella storia del nostro pianeta, ed è una diretta conseguenza dell'immissione di gas serra nell'atmosfera da parte dell'uomo. Un osservatorio in Alaska ha già misurato per sei volte il mese scorso una concentrazione superiore ai 400 ppm ma le centraline delle Hawaii, a più di 3mila chilometri da fonti inquinanti, sono considerate le più attendibili. L'allevamento intensivo e la conseguente catena di 'produzione' di carne e latte sono tra i principale 'emettitori' di gas serra, come ha spiegato la LAV in questo Rapporto. Diamoci da fare! Le scelte a tavola sono scelte di consapevolezza e responsabiltà. Scegliamo un'alimentazione il più amica possibile del nostro Pianeta, mangiamo vegan!

La leggerezza dei nostri passi

Il 22 aprile è stata l'annuale Giornata della Terra.  E Il nostro MercoledìVeg, figlio della grande campagna Cambiamenu, lanciata dalla LAV nell'autunno 2009, ha come scopo la  maggiore 'leggerezza' possibile del nostro impatto sulla Terra.  E parla a chi ha a cuore il destino del nostro magnifico pianeta, degli animali, e  - last but not least - dei propri figli. Un'alimentazione ed uno stile di vita caratterizzati dalla consapevolezza dell'importanza fondamentale delle scelte individuali sono ciò che di meglio possiamo adottare, per essere certi di condurre con dignità il nostro ruolo di persone responsabili.  In uno stile narrativo coinvolgente, pieno di cuore e di passione per la natura, Paola Maugeri - regina delle giornaliste 'storiche' del rock e donna che ha fatto del suo essere vegan e ambientalista una missione piena di spunti preziosi - racconta del suo tentativo di ridurre il proprio impatto sull’ambiente in un esperimento condotto insieme a suo figlio, a suo padre e alla tata. 'La mia vita a impatto zero' (Mondadori) è un libro da leggere con gioia e curiosità, per imparare tante cose utili a capire le ragioni e i modi della scelta di camminare leggeri e sereni, nel nostro mondo. Buona lettura!

La Kombu, alga preziosa

La Kombu è un alga dal colore marrone scuro dalla forma 'a striscia'.  Molto apprezzata per i suoi minerali, vitamine e oligoelementie' originaria del Giappone e molto comune nell'alimentazione nipponica.   La Kombu ha la proprietà di ammorbidire le fibre di altri cibi ed un pezzettino di alga cotto con fagioli o castagne secche serve a renderli morbidi più in fretta e ad esaltarne il sapore e ad aumentare in generale la digeribilità del piatto. Compratela secca e a strisce. Prima dell’uso lasciatela a bagno in acqua per una decina di minuti. E' fondamentale utilizzarla in striscioline molto piccole. Questa alga è un ingrediente prezioso nel brodo do cottura del Seitan fatto in casa. Ecco qui una ricetta in cui si utilizza la Kombu, le scaloppine di seitan di Vito Grossano, Chef del Margutta Ristorarte.

Ma... il Cremortartaro è tartaro?

Nelle ricette in cui necessita la presenza di un agente lievitante, incrociamo spesso il Cremortartaro. Nonostante il nome ‘avventuroso’, la polverina in questione non è retaggio della popolazione nomade dell’Asia Centrale, ma un nome di fantasia con cui si fa riferimento al bitartrato di potassio, un sale acido, che facilita la lievitazione, in ricette dolci e salate. Può essere utilizzato per chi è intollerante ai lieviti in quanto non è un vero lievito. E’ inodore e insapore, perciò completamente neutro rispetto alle caratteristiche della preparazione in cui si impiega: non ne altera l’aroma. Dolci soffici e gonfi, quindi, e anche in sicurezza rispetto all’E470a, stabilizzante di origine animale che può essere contenuto nei lieviti chimici.

Agar - agar .. un nome misterioso

Derivato da alghe che hanno caratteristiche compositive – amidi e polisaccaridi complessi - che  lo rendono simile alla cellulosa,  l’aga- agar [Kanten in giapponese] è un gelificante e addensante vegetale. Ottimo per legare budini, creme di tipo catalano o bavarese. Reperibile con facilità, in polvere, in fiocchi o in barre,  è di rapida preparazione, si trasforma in gelatina con una breve cottura e richiede circa un’ora per la solidificazione. Si usa sia in preparazioni dolci che salate. Viene assorbito in minima parte dall’organismo, quindi non dà apporto calorico. Due ricette in cui viene utilizzato, una dolce e una salata: clicca qui.  

La curcuma questa sconosciuta!

La radice di questa pianta, appartenente alla stessa famiglia dello zenzero e già questo può suggerire un possibile abbinamento aromatico. Si presenta di colore giallo e si trova in commercio prevalentemente in polvere, in quanto risulta difficile da macinare al momento. E’ molto versatile e oltre al grande vantaggio di colorare intensamente di giallo i piatti in cui è utilizzata si abbina con i cereali e il riso in maniera particolare, le verdure, i dolci e molti altri piatti. Il sapore di una buona curcuma e vagamente aspro e amarognolo e tende a diventare meno piacevole solo se la spezia viene conservata male o è troppo vecchia, per questo motivo è fortemente consigliabile acquistare piccole porzioni per volta accertandosi della loro data di arrivo sul mercato. In cucina tende a unirsi meglio con le sostanze grasse che con quelle liquide in generale, elemento da tenere in considerazione nel momento in cui si decide di aggiungerla alle pietanze.                            Chef Giuseppe Capano Per vedere le ricette con la curcuma clicca qui

Zenzero a go go

Il rizoma di zenzero, riprodotto nell'immagine, è l'origine di quell'aroma pungente e piacevole che sta tornando ad arricchire i nostri piatti. Nel medioevo infatti moltissime preparazioni erano insaporite con zenzero e cannella. Oltre al gusto, gradevole e rinfrescante, ci sono le proprietà medicinali, note sia in Oriente che in tutto l'Occidente. Una pianta piena di risorse, che vale la pena conoscere e utilizzare! E' ricca di oli essenziali, mucillagini, resine e altro principi attivi come i gingeroli, dall'azione analgesica, antiossidamte, tonica e battericida. Ricette? Ecco quelle di Cambiamenu con questo splendido ingrediente!    

Stelline per gli ottimisti: arriva un nuovo MercoledìVeg!

Le persone fiduciose e solari per natura tendono a seguire stili di vita più sani, come appunto un'alimentazione 'green'. Sarà vero? Da uno studio condotto su un migliaio di americani, uomini e donne dai 25 ai 74 anni e pubblicato su 'Psychosomatic Medicine’ risulta che mettere in tavola almeno 3 porzioni di vegetali al giorno, rende significativamente più ottimisti. L'anno scorso, un'équipe dell'università inglese di Warwick ha dimostrato inoltre che chi mangia 7 porzioni di frutta e verdura al giorno è più felice. E che chi ne consuma 8 si guadagna in media un punto in più sulla scala del benessere interiore, indipendentemente da altri fattori che possono incidere sul grado di contentezza, come lo stile alimentare generale o l'esercizio fisico. Gli autori hanno osservato che a livelli più alti di carotenoidi nel sangue (condizioni che indicano con consumo maggiore di frutta e verdura) corrisponde una visione nettamente più ottimistica di ciò che la vita può riservare. "E' il primo studio a riportare una relazione tra l'ottimismo e maggiori concentrazioni di carotenoidi", sottolinea Julia Boehm della Harvard School  Public Health, a capo del team. E una possibile teoria chiama in causa l'effetto anti-stress di questi composti antiossidanti. I ricercatori hanno misurato nel sangue delle persone reclutate i livelli di 9 diverse sostanze antiossidanti, compresi carotenoidi come il betacarotene e la vitamina E. Le persone con una visione più rosea del futuro hanno dimostrato livelli ematici di carotenoidi del 13% maggiori, rispetto ai meno ottimisti. E ancora: chi consumava poca frutta e verdura (massimo 2 porzioni al giorno) era significativamente meno ottimista di chi ne mangiava 3 o più porzioni.  Meditiamo! E prepariamo questa ricetta dello Chef Giuseppe Capano, super sfiziosa e bella! E tutta vegetale!!  

Il Seitan nelle parole dello Chef Salvini

Simone ha un suo personalissimo approccio alla cucina: la vive come azione gentile che arricchisce l'anima. E mi descrive le sue sensazioni nella preparazione del Seitan, ingrediente prezioso e  versatile del nostro mangiare consapevole. << La sua preparazione rappresenta un momento carico di emozioni particolari. Per me trasformare la semplice farina di grano in una gustosa ricetta, dall'alto valore nutrizionale, è come compiere un'operazione alchemica. La materia da inerte diviene riconoscibile e utile all'uomo. Il seitan è una conquista  dell'intelligenza umana! >> Il suo nome esotico è quasi un suono di gong e così ce la spiega lo Chef: << L' origine è incerta. Una delle teorie più accreditate vede il seitan realizzato per la prima volta in ambito monastico. Si racconta che siano stati dei monaci buddhisti cinesi ad aver creato quest'alimento che oltre a nutrire  non arrecava danno alle loro anime. L'alimentazione vegetariana era indicata loro e molto spesso raccomandata per motivi etici. Uno dei dogmi ai quali erano soggetti prevedeva il rispetto di ogni forma vivente. Haimsa è il termine sanscrito che letteralmente significa  assenza di violenza. Per gli hindù, buddhisti e jainisti tale principio doveva essere esteso anche alle creature e al creato. >> Per il vostro MercoledìVeg, non dimenticate la bontà di questo glutine di grano, o farro. Mai vi farà pentire di averlo scelto! p.s.  

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