W le nespole

La nespola segna l’arrivo della primavera e finalmente possiamo abbandonare mele, pere e arance che hanno noiosamente caratterizzato il lungo inverno. Questo frutto è ricco di importanti proprietà nutrizionali infatti contiene acido citrico, vitamine del gruppo B, potassio, magnesio e caroteni, elementi fondamentali per recuperare sali minerali, acqua e antiossidanti. Inoltre l’alta percentuale di fibra solubile è in grado di distendere la parete dello stomaco riempiendolo di acqua aumentando, così, il senso di sazietà, caratteristica che la rende utile anche nei regimi dietetici (apporta solo 28 calorie per 100 grammi ). Qui la ricetta di una Torta alle nespole. Dott. Michela Kuan  

Piccoli legumi portentosi

I piselli sono piccoli ma contengono grandi quantità di vitamine del gruppo B, A e C, inoltre questi dolci e morbidi legumi sono ricchi di minerali come potassio, calcio, selenio, zinco e fosforo. Queste caratteristiche li rendono dei veri e propri integratori utili per la corretta funzionalità intestinale e cardiaca e per stimolare la diuresi. I piselli, come le lenticchie, i fagioli, i ceci e la soia, presentano un’ulteriore proprietà, infatti contengono un’elevata quantità di aminoacidi, al punto da esserne i più ricchi fra i vegetali, mentre sono poveri di metionina e cisteina, di cui sono ricchi i cereali, mancanti a loro volta di lisina, la quale è contenuta nei legumi.  Tale è il motivo per cui l’associazione di cereali con legumi rende disponibile all’organismo una miscela proteica di alto valore biologico, da cui traggono origine ricette antiche come pasta e fagioli, pasta e ceci e il famoso “risi e bisi”.  Introdurre una corretta gamma di aminoacidi è fondamentale per tutti i processi metabolici in quando sono “ i mattoni” delle proteine di cui è fatto il nostro organismo. Qui la ricetta   Dott. Michela Kuan

Conigli liberi e coniglietti di Pasqua

La Pasqua è simbolo dell’arrivo della primavera che riempie di fiori e profumi i pallidi prati. Si risveglia la vita: volano le prime farfalle e compaiono sugli alberi i pigolanti nidi.   Purtroppo, però, questo inno alla vita viene offuscato da barbariche macellazioni dove migliaia di animali vengono stabulati, riempiti di ormoni e antibiotici e uccisi per finire sulle tavole degli italiani ancorati a inutili “tradizioni”.    E’ raro, ormai, vedere all’alba le lepri saltare nei prati, ma questa è l’immagine che il bambino, che portiamo dentro, ancora sogna.   Allora per insegnare ai nostri cari il rispetto della vita (compresa la nostra visto che tenendo lontani grassi saturi e diavolerie iniettate/fatte mangiare agli animali da allevamento ci guadagniamo in salute!) decoriamo la nostra tavola con simpatici biscotti a base di farine integrali e zuccheri non raffinati; il modo più bello per regalare un sorriso ai nostri cari e una speranza per chi vive nel silenzio delle gabbie.   Basta un piccolo gesto per cambiare il futuro: qui la ricetta    Dott. Michela Kuan

Deliziose foglie

La bietola è spuntata da poco nei campi e le prime foglie sono una vera delizia per creare piatti saporiti e veloci, inoltre è una verdura molto digeribile, ricca di sali minerali e vitamine utili per la crescita dell’organismo. Ha proprietà rinfrescanti e diuretiche, per questo è indicata nei casi di cistite e di malattie renali in quanto facilita l’eliminazione delle sostanze tossiche e dei grassi in eccesso presenti nell'organismo. Stimola inoltre la produzione dei succhi gastrici e della bile, aiutando la digestione. Le fibre contenute nella bietola aiutano la motilità intestinale e quindi sono un ottimo rimedio naturale in caso di stitichezza. Proteggono dalle malattie tumorali e sono anti-anemiche per la presenza di acido folico e ferro.   Nella ricetta che vi consiglio, a queste incredibili proprietà si aggiungono quelle della patata (soprattutto se consumata con la buccia, dopo averla attentamente lavata), infatti questo tubero contiene gli alcaloidi caconina e solanina, che hanno la proprietà di bloccare la crescita di diversi tipi di cellule cancerogene, incluse quelle del tumore al colon, allo stomaco, al fegato e all’utero.   La ricetta è qui   

Edamame chi?

Da qualche anno hanno fatto comparsa nei bancali del supermercato un nuovo tipo di fagioli, verdi e morbidi, spesso venduti ancora nel bacello: l’edamame. Si tratta di soia ancora acerba che viene lessata intera  con un contenuto, rispetto ai fagioli di soia maturi, dell’86% di proteine vegetali in più, ovvero il 36% del totale. Oltre al concentrato di proteine, queste fave forniscono fibra, vitamine e minerali. Contiene, inoltre, un particolare tipo di sostanze bioattive, gli isoflavoni, fitormoni che possono contribuire nel ridurre il rischio di cancro alla prostata e al seno, nonché la probabilità di insorgenza di malattie cardiache dal momento che abbassano la pressione arteriosa. Sono utili anche nei regimi dietetici apportando regolarità intestinale e aumento del senso di sazietà.   Si possono mangiare come antipasto, sgranocchiare davanti a un film o come merenda durante la giornata. Il modo più semplice è sbollentarli o cuocerli al vapore e saltare i fagioli in padella con un pizzico di sale o aromatizzarli con una miscela di zenzero e aglio (vedi foto). Per ricette più gustose, possono essere aggiunti ad insalate dal gusto esotico. Qui una ricetta    Dott. Michela Kuan  

Il bulgur questo sconosciuto

Il Bulgur è un alimento di origine orientale ricavato da una miscela di frumento integrale e grano duro germogliato. Tale miscela subisce un processo di cottura al vapore, essiccazione e frammentazione, il cui risultato è simile al cous cous. Si tratta di un alimento ricco di fibre, vitamine (principalmente vitamine del gruppo B) e minerali (fosforo e potassio). Il bulgur, inoltre, è povero di grassi, fornisce un basso apporto calorico e dà un buon senso di sazietà. La presenza di fibre lo rende facilmente digeribile, particolarmente adatto ai casi di scarsa motilità intestinale.   La tecnica di cottura migliore per conservare i micronutrienti è quella del risotto, quindi con la regolare e moderata aggiunta di brodo per circa 15 minuti. Basterà, poi, aggiungere un pugno di noci, pinoli e legumi per avere un piatto equilibrato.   Una ricetta con crema di ceci, bieta e noci, clicca qui   Dott. Michela Kuan

Una polverina gialla specialissima

Il curry è una delle miscele di spezie originaria dell’India, dove è tutt’ora conosciuto con il nome originario di masala, nella sua versione classica ci sono il cumino e la curcuma (che dà al curry il suo particolare colore giallo ocra) oltre a cannella, chiodi di garofano, coriandolo, fieno greco, noce moscata, pepe nero, peperoncino e zenzero.   Questo mix di spezie racchiude numerose proprietà benefiche ed è altamente versatile, si adatta a moltissime ricette, dalle creme da servire come antipasto, oppure aggiunto al riso, il cous cous, e verdure.   In particolare, ha azione protettiva verso l’insorgenza di tumori, grazie alla curcumina, oltre a bloccare la sintesi delle molecole che sono coinvolte nell’infiammazione e contribuisce a dilatare i vasi sanguigni contrastando il colesterolo.   Il curry è utile anche per lo stomaco, perché aumenta il livello dei succhi gastrici e la presenza du cumino aiuta a risolvere i problemi intestinali come meteorismo e gonfiore addominale.   I chiodi di garofano, anch’essi contenuti in questa miscela di erbe, svolgono un’azione antibatterica, molto importante per regolarizzare la flora intestinale e per contrastare le infezioni del cavo orale.   Il curry ha, inoltre, potenzialità dimagranti soprattutto per il peperoncino, lo zenzero, il pepe e la cannella che agiscono attivando il metabolismo, la circolazione e togliendo il senso di fame   Per una ricetta al curry clicca qui   Dott. Michela Kuan

Dolci sorprese

San Valentino è alle porte ed è la giusta occasione per concedersi qualche coccola e sorprendere il proprio compagno/a con una piccola sorpresa sicuramente gradita! Un’idea davvero facile da realizzare, che lascia ampio spazio alla fantasia, è creare dei tartufi di cioccolato con diversi ripieni da mettere in contenitori eventualmente decorati con disegni, nastri  e applicazioni adesive (vasi di vetro, bottiglie, scatole..), casomai nascosti sotto al cuscino. Dal punto di vista nutrizionale abbiamo già decantato le incredibili proprietà del cioccolato, quindi per creare dei cioccolatini con il giusto apporto di elementi, basterà inserire frutta secca e ovviamente scegliere cioccolato extra-fondente. Dott. Michela Kuan   CIOCCOLATINI AFRODISIACI 160 g di cioccolato fondente spezzettato 50 ml di latte di mandorla 3 pizzichi di peperoncino, 3 di cannella e3 di  zenzero in polvere un cucchiaino di Brandy 15 g di zenzero candito tritato Mandorle a scaglie Sciogliere il cioccolato con il latte di mandorla, aggiungere i restanti ingredienti, creare le palline e passarle nelle mandorle a scaglie   TARTUFI ESOTICI 250g di latte di cocco 600g di cioccolato fondente 50g di cocco rapè scorza di limone 1 bacello di vaniglia 1 foglia di alloro. Tritare grossolanamente la cioccolata. In un pentolino portare ad ebollizione il latte di cocco aromatizzato con qualche scorzetta di limone (a fette), il bacello di vaniglia inciso a metà e la foglia di alloro. Spegnere e filtrare il latte di cocco con un colino per eliminare i residui. In un pentolino sciogliere il cioccolato insieme al latte di cocco fino ad ottenere una ganache al cioccolato uniforme e brillante, mescolando di continuo. Disporre la crema in una teglia ampia e stenderla in modo da ottenere uno strato sottile di cioccolata, quindi riporre in frigo per due ore. Una volta tolta dal frigo aiutandosi con il cucchiaio creare le palline con la crema ormai solida e rotolarle sul cocco rapè far raffreddare in frigo.   BON BON AL CAFFE’, PISTACCHI E ARANCIA 200 gr cioccolato fondente 80 ml di latte di soia   1-2 cucchiai di caffè solubile 1-2 cucchiai di marmellata di arance amare granella di pistacchi Fondere il cioccolato in un pentolino con il latte (tenerne un cucchiaio da parte dove sciogliere il caffè e aggiungerlo alla crema di cioccolato), aggiungere anche la marmellata e mettere in frigorifero a raffreddare, creare le palline e passarle nella granella di pistacchi   PRALINE ALLE NOCI 7 fichi secchi 10 noci 70 g di cioccolato extra fondente Un cucchiaio di latte di soia Tritare le noci con i fichi e impastare con il cioccolato sciolto a bagnomaria con il latte, creare delle palline, farle raffreddare e passare nel cacao  

Latte? No grazie!

Lo Chef Simone Salvini, espertissimo e celebre creatore di fantastici piatti vegan ci dà alcune dritte sulla sostituzione del latte... Sembra che non sia possibile sostituire certi ingredienti di origine animale. Alcune tradizioni culinarie, e soprattutto certe abitudini consolidate, ci tramandano ricette di piatti salati e dolci con ingredienti di origine animale. La besciamella per la lasagna, la crema al caramello e i pan di spagna morbidi hanno in comune tra loro, la massiccia presenza di uova, latte e panna. Da tempo i medici, quelli veri e sinceramente ispirati, ci avvertono che mangiare cibi  troppo energizzanti come le uova, la panna e i derivati del latte vaccino non fa bene alla nostra salute psicofisica. E quindi  la scelta vegana oltre a essere leggera e al passo con i tempi è anche salutare. Come realizzare ricette divertenti e golose senza usare derivati animali? La mia risposta è che si possono creare delle ottime ricette usando prodotti della terra quali la frutta secca, la frutta essiccata, il tofu al fine di ottenere dei latti vegetali e delle consistenze morbide e rassicuranti.Amo adoperare il latte alle nocciole per ottenere, per esempio, delle besciamelle dal sapore piacevolmente delicato, oppure quello di mandorle per realizzare dei budini salati o dolci delicatamente profumati.  Il latte di cocco lo uso soprattutto per fare delle creme dolci da bere; in questo caso lo aromatizzo con ingredienti che provengono all'incirca dalle stesse aree in cui cresce la pianta di cocco, come la vaniglia e le scorze di lime. La cucina è anche gioco; a questo riguardo non di rado creo ricette che richiamano in modo esplicito piatti della tradizione.   QUI alcuni dolci di Simone Salvini e le istruzioni per realizzare latti vegetali a partire dalla frutta secca  Ricetta base:  1 lt di acqua 100/150 g di frutta secca pelata Inserire nel frullatore la frutta secca assieme a metà dell'acqua prevista nella ricetta. Frullare alla massima velocità per 12 min.; passare il liquido attraverso un colino fine e trasferirlo in un contenitore ermetico. Aggiungere l'altra metà di acqua e riporre in frigo. A questo punto può essere usato per realizzare ricette dolci o salate. Può essere insaporito con delle spezie: cannella, cardamomo etc... oppure con della vaniglia, scorze di limone etc... Consiglio di tostare in forno la frutta secca in modo da ottenere dei latti con gusti decisi che ricordano leggermente l'affumicato. Latte di pinoli aromatizzato 1 l acqua 100 g pinoli 2 scorze di limone 2 scorze di arancia Mettere nel cutter 500 g di acqua assieme ai pinoli e le scorze. Frullare alla massima potenza fino a ottenere una consistenza fluida e liscia. Filtrare attraverso un colino fine e aggiungere il resto dell'acqua. Il latte va conservato in frigo e consumato entro 3 gg.  Per ottenere un latte dal gusto più intenso consiglio di tostare preventivamente i pinoli in forno a 180° per 3 min. Come si realizza il latte di cocco partendo dalla polpa grattugiata 1,5 lt di acqua 250 g cocco rapè scorza di limone Mettere tutti gli ingredienti in una casseruola dal fondo spesso e far sobbollire per 15 min, girando di tanto in tanto. Passato il tempo togliere dal fuoco e passare il liquido attraverso un colino. Mettere la polpa in un frullatore assieme alla scorza e aggiungervi del liquido di cottura. Frullare alla massima velocità per 1 min. Passare nuovamente al colino; il liquido ottenuto dovrà essere unito a quello preparato in precedenza. La polpa rimasta potrà servirci per realizzare panini dolci, biscotti o per decorare ricette dolci o salate.  

Germogli come fonti di vita

Ai tempi dell’Antica Roma i soldati, avendo bisogno di cibo energetico e poco ingombrante, portavano delle sacche di stoffa intorno alla vita piene di semi di ogni specie. I semi, al contatto con i corpi caldi e umidi, diventavano germogli.  Ancora una volta è la storia dell’evoluzione che ci insegna a non dimenticare i cibi che da millenni fanno parte della nostra alimentazione. I germogli sono veri e propri concentrati di vitamine e sostanze minerali e una riserva di principi nutritivi prontamente utilizzabili dal nostro organismo. Durante la germinazione, infatti, aumenta il contenuto di acqua, l'amido si trasforma in glucosio e fruttosio e le proteine vengono "predigerite" da enzimi scomponendosi in amminoacidi di più facile e veloce digestione. Le vitamine (A, B, C, D, E, K) aumentano sensibilmente, dal 50 al 100%, così come il contenuto di sali minerali (calcio, ferro, fosforo, potassio, magnesio, zinco), di amminoacidi essenziali e di oligo-elementi facilmente assimilabili ed utilizzabili dall'organismo (in particolar modo il ferro). Inoltre, i germogli sono poveri in grassi, e per questo consigliati a chiunque desideri integrare la propria dieta di alimenti a ridotto contenuto calorico. Si possono far germogliare quasi tutti i semi. I più indicati sono il frumento, la soia verde (mi raccomando che sia BIO), il miglio, i ceci, i fagioli, le lenticchie, il riso integrale, l'avena, il girasole e qualunque altro seme commestibile. COME PREPARARLI 1° giorno: riempire d’acqua un vaso grande da marmellata di vetro fino a coprire uno strato di semi per un’altezza di circa cinque centimetri. Lasciate a bagno i semi per almeno 8-10 ore coperti da un tovagliolo umido. 2° giorno: fissare il coperchio bucherellato (va bene anche un retino) e scolare l’acqua dal recipiente. Riempire di nuovo d' acqua, scuoterlo alcune volte e rovesciare facendo scolare l’acqua. Riempire altre due volte d'acqua il recipiente, sciacquando e scolando i semi tre volte in tutto. Più tardi ripetere di nuovo l’operazione in modo da sciacquare bene i semi due volte al giorno ma non lasciandoli in ammollo. 3° giorno: si dovrebbero veder germogliare i semi. Continuare a sciacquarli due volte al giorno. 4° giorno: si possono mangiare i germogli, avranno raggiunto i 3/4 cm di altezza. PER UN’INSALATA SUPER BUONA E SUPER SALUTARE: 1 caspo di insalata 8 noci Un cucchiaio di mandorle 4 funghi 100 grammi di germogli di soia una manciata di semi di zucca 1 carota 2 ravanelli 150 grammi di fagioli semi di lino sale e pepe olio extra vergine di oliva aceto di mele o limone 1/2 mela Lavare e tagliare tutte le verdure, a parte tostare i semi di zucca e condire con una vinagrette di limone, olio e sale.   Dott. Michela Kuan

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