Dolci sorprese

San Valentino è alle porte ed è la giusta occasione per concedersi qualche coccola e sorprendere il proprio compagno/a con una piccola sorpresa sicuramente gradita! Un’idea davvero facile da realizzare, che lascia ampio spazio alla fantasia, è creare dei tartufi di cioccolato con diversi ripieni da mettere in contenitori eventualmente decorati con disegni, nastri  e applicazioni adesive (vasi di vetro, bottiglie, scatole..), casomai nascosti sotto al cuscino. Dal punto di vista nutrizionale abbiamo già decantato le incredibili proprietà del cioccolato, quindi per creare dei cioccolatini con il giusto apporto di elementi, basterà inserire frutta secca e ovviamente scegliere cioccolato extra-fondente. Dott. Michela Kuan   CIOCCOLATINI AFRODISIACI 160 g di cioccolato fondente spezzettato 50 ml di latte di mandorla 3 pizzichi di peperoncino, 3 di cannella e3 di  zenzero in polvere un cucchiaino di Brandy 15 g di zenzero candito tritato Mandorle a scaglie Sciogliere il cioccolato con il latte di mandorla, aggiungere i restanti ingredienti, creare le palline e passarle nelle mandorle a scaglie   TARTUFI ESOTICI 250g di latte di cocco 600g di cioccolato fondente 50g di cocco rapè scorza di limone 1 bacello di vaniglia 1 foglia di alloro. Tritare grossolanamente la cioccolata. In un pentolino portare ad ebollizione il latte di cocco aromatizzato con qualche scorzetta di limone (a fette), il bacello di vaniglia inciso a metà e la foglia di alloro. Spegnere e filtrare il latte di cocco con un colino per eliminare i residui. In un pentolino sciogliere il cioccolato insieme al latte di cocco fino ad ottenere una ganache al cioccolato uniforme e brillante, mescolando di continuo. Disporre la crema in una teglia ampia e stenderla in modo da ottenere uno strato sottile di cioccolata, quindi riporre in frigo per due ore. Una volta tolta dal frigo aiutandosi con il cucchiaio creare le palline con la crema ormai solida e rotolarle sul cocco rapè far raffreddare in frigo.   BON BON AL CAFFE’, PISTACCHI E ARANCIA 200 gr cioccolato fondente 80 ml di latte di soia   1-2 cucchiai di caffè solubile 1-2 cucchiai di marmellata di arance amare granella di pistacchi Fondere il cioccolato in un pentolino con il latte (tenerne un cucchiaio da parte dove sciogliere il caffè e aggiungerlo alla crema di cioccolato), aggiungere anche la marmellata e mettere in frigorifero a raffreddare, creare le palline e passarle nella granella di pistacchi   PRALINE ALLE NOCI 7 fichi secchi 10 noci 70 g di cioccolato extra fondente Un cucchiaio di latte di soia Tritare le noci con i fichi e impastare con il cioccolato sciolto a bagnomaria con il latte, creare delle palline, farle raffreddare e passare nel cacao  

Latte? No grazie!

Lo Chef Simone Salvini, espertissimo e celebre creatore di fantastici piatti vegan ci dà alcune dritte sulla sostituzione del latte... Sembra che non sia possibile sostituire certi ingredienti di origine animale. Alcune tradizioni culinarie, e soprattutto certe abitudini consolidate, ci tramandano ricette di piatti salati e dolci con ingredienti di origine animale. La besciamella per la lasagna, la crema al caramello e i pan di spagna morbidi hanno in comune tra loro, la massiccia presenza di uova, latte e panna. Da tempo i medici, quelli veri e sinceramente ispirati, ci avvertono che mangiare cibi  troppo energizzanti come le uova, la panna e i derivati del latte vaccino non fa bene alla nostra salute psicofisica. E quindi  la scelta vegana oltre a essere leggera e al passo con i tempi è anche salutare. Come realizzare ricette divertenti e golose senza usare derivati animali? La mia risposta è che si possono creare delle ottime ricette usando prodotti della terra quali la frutta secca, la frutta essiccata, il tofu al fine di ottenere dei latti vegetali e delle consistenze morbide e rassicuranti.Amo adoperare il latte alle nocciole per ottenere, per esempio, delle besciamelle dal sapore piacevolmente delicato, oppure quello di mandorle per realizzare dei budini salati o dolci delicatamente profumati.  Il latte di cocco lo uso soprattutto per fare delle creme dolci da bere; in questo caso lo aromatizzo con ingredienti che provengono all'incirca dalle stesse aree in cui cresce la pianta di cocco, come la vaniglia e le scorze di lime. La cucina è anche gioco; a questo riguardo non di rado creo ricette che richiamano in modo esplicito piatti della tradizione.   QUI alcuni dolci di Simone Salvini e le istruzioni per realizzare latti vegetali a partire dalla frutta secca  Ricetta base:  1 lt di acqua 100/150 g di frutta secca pelata Inserire nel frullatore la frutta secca assieme a metà dell'acqua prevista nella ricetta. Frullare alla massima velocità per 12 min.; passare il liquido attraverso un colino fine e trasferirlo in un contenitore ermetico. Aggiungere l'altra metà di acqua e riporre in frigo. A questo punto può essere usato per realizzare ricette dolci o salate. Può essere insaporito con delle spezie: cannella, cardamomo etc... oppure con della vaniglia, scorze di limone etc... Consiglio di tostare in forno la frutta secca in modo da ottenere dei latti con gusti decisi che ricordano leggermente l'affumicato. Latte di pinoli aromatizzato 1 l acqua 100 g pinoli 2 scorze di limone 2 scorze di arancia Mettere nel cutter 500 g di acqua assieme ai pinoli e le scorze. Frullare alla massima potenza fino a ottenere una consistenza fluida e liscia. Filtrare attraverso un colino fine e aggiungere il resto dell'acqua. Il latte va conservato in frigo e consumato entro 3 gg.  Per ottenere un latte dal gusto più intenso consiglio di tostare preventivamente i pinoli in forno a 180° per 3 min. Come si realizza il latte di cocco partendo dalla polpa grattugiata 1,5 lt di acqua 250 g cocco rapè scorza di limone Mettere tutti gli ingredienti in una casseruola dal fondo spesso e far sobbollire per 15 min, girando di tanto in tanto. Passato il tempo togliere dal fuoco e passare il liquido attraverso un colino. Mettere la polpa in un frullatore assieme alla scorza e aggiungervi del liquido di cottura. Frullare alla massima velocità per 1 min. Passare nuovamente al colino; il liquido ottenuto dovrà essere unito a quello preparato in precedenza. La polpa rimasta potrà servirci per realizzare panini dolci, biscotti o per decorare ricette dolci o salate.  

Germogli come fonti di vita

Ai tempi dell’Antica Roma i soldati, avendo bisogno di cibo energetico e poco ingombrante, portavano delle sacche di stoffa intorno alla vita piene di semi di ogni specie. I semi, al contatto con i corpi caldi e umidi, diventavano germogli.  Ancora una volta è la storia dell’evoluzione che ci insegna a non dimenticare i cibi che da millenni fanno parte della nostra alimentazione. I germogli sono veri e propri concentrati di vitamine e sostanze minerali e una riserva di principi nutritivi prontamente utilizzabili dal nostro organismo. Durante la germinazione, infatti, aumenta il contenuto di acqua, l'amido si trasforma in glucosio e fruttosio e le proteine vengono "predigerite" da enzimi scomponendosi in amminoacidi di più facile e veloce digestione. Le vitamine (A, B, C, D, E, K) aumentano sensibilmente, dal 50 al 100%, così come il contenuto di sali minerali (calcio, ferro, fosforo, potassio, magnesio, zinco), di amminoacidi essenziali e di oligo-elementi facilmente assimilabili ed utilizzabili dall'organismo (in particolar modo il ferro). Inoltre, i germogli sono poveri in grassi, e per questo consigliati a chiunque desideri integrare la propria dieta di alimenti a ridotto contenuto calorico. Si possono far germogliare quasi tutti i semi. I più indicati sono il frumento, la soia verde (mi raccomando che sia BIO), il miglio, i ceci, i fagioli, le lenticchie, il riso integrale, l'avena, il girasole e qualunque altro seme commestibile. COME PREPARARLI 1° giorno: riempire d’acqua un vaso grande da marmellata di vetro fino a coprire uno strato di semi per un’altezza di circa cinque centimetri. Lasciate a bagno i semi per almeno 8-10 ore coperti da un tovagliolo umido. 2° giorno: fissare il coperchio bucherellato (va bene anche un retino) e scolare l’acqua dal recipiente. Riempire di nuovo d' acqua, scuoterlo alcune volte e rovesciare facendo scolare l’acqua. Riempire altre due volte d'acqua il recipiente, sciacquando e scolando i semi tre volte in tutto. Più tardi ripetere di nuovo l’operazione in modo da sciacquare bene i semi due volte al giorno ma non lasciandoli in ammollo. 3° giorno: si dovrebbero veder germogliare i semi. Continuare a sciacquarli due volte al giorno. 4° giorno: si possono mangiare i germogli, avranno raggiunto i 3/4 cm di altezza. PER UN’INSALATA SUPER BUONA E SUPER SALUTARE: 1 caspo di insalata 8 noci Un cucchiaio di mandorle 4 funghi 100 grammi di germogli di soia una manciata di semi di zucca 1 carota 2 ravanelli 150 grammi di fagioli semi di lino sale e pepe olio extra vergine di oliva aceto di mele o limone 1/2 mela Lavare e tagliare tutte le verdure, a parte tostare i semi di zucca e condire con una vinagrette di limone, olio e sale.   Dott. Michela Kuan

La gioia di donare: tortine golose e morbide

Si avvicina il Natale e iniziano le folli corse alla ricerca di regali  originali, carini e pure economici… praticamente ci vorrebbe un miracolo! Così, spesso, si finisce nel prendere ceste e confezioni decorate che contengono doni scontati e cibi di bassa qualità: quando un dolce come il panettone che ha una ricetta complessa e lunga lievitazione arriva nei bancali a meno di 2 euro, possiamo essere certi di comprare e mangiare spazzatura! Allora perché non creare noi qualcosa a casa confezionandolo con il proprio gusto e stupendo tutti con un gesto simboleggia amore verso uomini, animali e ambiente. Un’idea simpatica e di grande effetto sono i Cupcake, mini-torte decorate con soggetti natalizi e confezionate in scatoline o bustine che profumano di feste; mettili a tavola su ogni piatto o portali come piccolo omaggio ad amici e parenti, sicuramente ne apprezzeranno la fantasia e soprattutto…il gusto!          Ecco la ricetta! Dott. Michela Kuan                                                                                                                                                                                   

Vincere il senso di fame

Alcuni consigli pratici per vincere il senso di fame compulsiva  ed aiutare a stare in linea senza soffrire. Avere fame è qualcosa che ci rende di cattivo umore e influenza tutta la giornata perché le nostre energie sono concentrate sullo stomaco che brontola e la vetrina del fornaio che non ci da tregua tra pizzette e biscotti. Ecco allora qualche semplicissimo espediente per liberarsene efficacemente, guadagnando vitalità e benessere: 1. Fare una colazione davvero abbondante e saziante che inneschi il messaggio di profonda soddisfazione calorica e nutrizionale e spenga quello dell’accumulo   2. Abbinare carboidrati e proteine ad ogni pasto, compresi gli spuntini; bastano un paio di noci per sentire la differenza   3. Scegliere integrale, infatti la fibra dei cereali integrali, della frutta e della verdura, permette un assorbimento più modulato e una prolungata sensazione di benessere psico-fisico   4. Bere a sufficienza (almeno un litro e mezzo di acqua al giorno); i centri neuronali della fame e della sete sono, infatti, molto vicini tra loro e il segnale di sete è spesso percepito come senso di fame. Dott. Michela Kuan        

Castagne da mangiare senza paura di ingrassare

[Dott. Michela Kuan] Delle castagne si dicono di solito due cose: che ingrassano e che fanno venire l'aria nella pancia. Quest'ultima è, tra le due, sicuramente la più vera. Infatti l'indice glicemico del frutto è di più del 50% più basso di quello della farina classica bianca quindi farà molto meglio, a parità di quantità, mangiare un cestino di caldarroste piuttosto che un pacchetto di grissini, sia in termini di diabete che di ingrassamento e controllo della fame. La castagna infatti, è ricca di fibra (totalmente assente nella farina bianca), di vitamine (tra le quali la C e quelle del gruppo B) e sali minerali (tra cui potassio, magnesio e fosforo).  La farina di castagne, inoltre, è un’ottima base per preparare torte e merende riducendo anche la quota di zucchero normalmente aggiunta.   Clicca qui per la ricetta del Castagnaccio.

16 ottobre: Giornata Mondiale dell'Alimentazione e MercoledìVeg a sorpresa

Da domani sarà più facile invitare a cena (o a pranzo) i tuoi amici scettici. E dare una mano al Pianeta e agli animali. Senza tradire il palato. Con il nostro Kit 'Indovina cosa c'è a cena' e tutte le informazioni radunate sulla nuova pagina nessuno resisterà. Dimostrerai quanto è Buona la cucina vegan. Mandaci le tue foto conviviali a mercolediveg@lav.it, le pubblicheremo sulla nostra pagina Facebook, in un album speciale. Grazie!   

Londra di verdure: un idea speciale!

La versatilità delle verdure: questo il messaggio che la catena di ristoranti Tibits  - diffusa nelle grandi città europee - ha voluto trasmettere nella sua nuova campagna pubblicitaria. E per metterlo in pratica ha ricreato Londra con cavolfiori, carote e zucchine. E non solo la capitale britannica, ma anche Zurigo, Basilea e Berna. Il video che vi allego sotto mostra il team di artisti impegnato nelle creazioni abbia lavorato con tanti mezzi digitali, tanti coltelli e tanti ortaggi e frutti per creare i suoi ‘Orizzonti vegetali illuminati’ " , utilizzando i limoni come batterie elettriche. La catena di ristoranti ha voluto cosi evidenziare il suo impegno e la sua competenza nell’impiego di prodotti freschi, usando 71 diversi elementi tra verdure, frutta, legumi ed erbe. Intrigante il risultato, affascinante il procedimento: qui il video. Paola Segurini

Il Fruit Kabob della pace

Che sarà mai il Fruit Kabob? Semplicemente uno spiedino, ma con quel fascino ambiguo del termine straniero, che ce lo allontana allegramente dall'evocare braci carnivore. Il Kabob di frutta poi! E' una delizia per la vista e per l'anima. Disposto con i colori dell'arcobaleno, ci ricorda la nostra missione di pace. Proviamolo!

Frutta e verdura aumentano le speranze di una vita longeva

Il Karolinska Institute di Stoccolma conferma l'importanza dei vegetali nell'alimentazione preventiva. Cinque porzioni al giorno di frutta e verdura possono, in base alla ricerca effettuata dal prestigioso ente svederse,  allungare la vita di tre anni. Lo studio, pubblicato sull' American Journal of Clinical Nutrition, ha monitorato la salute e la nutrizione di 71mila uomini e donne tra 45 e 83 anni per un periodo di 13 anni, durante il quale sono morte 11500 persone. Confrontando gli anni vissuti e l'alimentazione è emerso che cinque porzioni al giorno di frutta e verdura, come quelle raccomandate dalle linee guida internazionali, allungano la vita in media di 37 mesi. Una porzione al giorno di frutta ad esempio aumenta la speranza di vita di 19 mesi, mentre tre porzioni di verdura di 32. E' sempre più evidente la salubrità dell'alimentazione ricca di vegetali e, perché no, di una dieta veg equilibrata e varia?

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