L'acqua fatta ortaggio

Il cetriolo è ricco di acqua (oltre il 96%) e contiene mucillagini e steroli vegetali (anticancro e anticolesterolo, soprattutto se mangiato con la buccia che contiene queste benefiche sostanze in gran quantità). Inoltre, è presente l'acido tartarico in grado di agire sull’assorbimento dei carboidrati non trasformandoli in adipe, ma eliminandoli attraverso le feci. Grazie al loro contenuto  di silicio, i cetrioli  possono anche contribuire ad alleviare i sintomi della fibromialgia e della sindrome da stanchezza cronica.   Questi ortaggi svolgono, poi, un ruolo fondamentale nella prevenzione della ritenzione idrica e della cellulite, che spesso affliggono le donne: consumare cetrioli in insalata, soprattutto durante i giorni del ciclo mestruale, può essere un ottimo antidoto al gonfiore e alle tossine che si accumulano nei vari distretti dell'organismo a causa della difficoltà a eliminare i liquidi in eccesso.   Provatelo con menta, anacardi e avocado per una crema fresca da preparare in pochi minuti: qui.   Dott. Michela Kuan

Tempo di zucchine

Le zucchine hanno un contenuto ridottissimo di calorie, sono povere di sale, rinfrescanti e facilmente digeribili. Le loro caratteristiche, le rendono particolarmente adatte anche nella prima infanzia; le zucchine, infatti, sono tra i primissimi alimenti ad essere introdotti durante lo svezzamento dei neonati. Tra i nutrienti, contengono soprattutto potassio, acido folico, vitamina E e vitamina C. Questi preziosi ortaggi estivi appartenenti alla famiglia delle cucurbitacee (insieme a zucche, cocomeri, meloni..) sono diuretiche e aiutano a contrastare i problemi delle vie urinarie; sono valide alleate di chi soffre di infiammazione intestinale e molto utili in caso di stitichezza. Alle zucchine vengono, inoltre, riconosciute proprietà rilassanti e calmanti. Ecco la mia ricetta di oggi, buon appetito!   Dott. Michela Kuan  

Albicocche a go go

Le albicocche, grazie alle loro proprietà nutritive, rafforzano il sistema immunitario e contribuiscono alla salute degli occhi, della pelle, dei capelli, delle gengive. Aiutano anche il bilanciamento della pressione sanguigna, la funzionalità cardiaca e contrastano la formazione di placche sulla parete interna delle arterie. L’albicocca, inoltre, è un’ottima fonte di potassio e di ferro, per questo è utile per combattere l’anemia; la presenza di beta-carotene riduce il rischio di cancro alla laringe, all’esofago e ai polmoni.   Questo meraviglioso frutto è buonissimo consumato fresco (ed è preferibile), ma si possono creare composte, succhi o utilizzarlo come base per dolci. Se disidratate, diventano pratici spuntini da portarsi dietro come merenda, anche se  vengono spesso trattate con diossido di zolfo per mantenerne il colore vivace, quindi è meglio acquistare quelle più marroncine che non hanno subito colorazioni artificiali e trattamenti.   Qui sono presenti sia proteine che zuccheri  della frutta, insieme formano un dolce al cucchiaio equilibrato e ricco di nutrienti.   Dott. Michela Kuan PH: Fir0002/Flagstaffotos

Riso selvaggio, un pieno di energia

Il riso selvaggio si presenta con chicchi affusolati, lunghi e sottili. Ha un colore che varia dal rosso-bruno al nero, cosa che gli ha fatto guadagnare il soprannome di riso rosso o riso nero. Rispetto ad altre tipologie di cereali, il riso selvaggio ha un maggiore contenuto di proteine e di fibre, quindi è molto adatto nei regimi di dieta, inoltre ha un buon contenuto di Calcio, Magnesio, Potassio, Fosforo e Zinco, diventando un aiuto naturale contro depressione, debolezza del sistema immunitario e carenza di energia fisica e mentale. Ha un sapore molto particolare, che ricorda quello della castagna e si presta bene ad essere cucinato bollito e aggiunto nelle insalate, nei tortini, negli sformati di riso o comunque abbinato alle verdure. Unico difetto i lunghi tempi di cottura, ma basta una pentola a pressione o un po’ di pazienza per risolvere il problema. Questo cereale cresce spontaneo nelle risaie, molto diffusa nei secoli passati attualmente prodotta in quantità molto limitata e meno esposta ai massicci dosaggi di pesticidi tipici delle colture estese. Provatelo in questa ricetta! Dott. Michela Kuan  

Cibo e depressione

Uno studio spagnolo condotto su 9 mila persone, pubblicato sulla rivista Public Health Nutrition ha messo in relazione i rapporti tra cibo e salute mentale. I risultati sottolineano che chi mangia spesso merendine, ciambelle, hot dog, hamburger, panini, pizze, ha il 51% in più di probabilità di ammalarsi di patologie a livello mentale come la depressione, rispetto a chi non ne fa uso o lo fa raramente. Si tratta di dati confermati da tempo che mostrano come il cibo influenzi tutto il nostro corpo: nella composizione, struttura, infiammazione, risposta allergica e psiche. Infatti, l’importanza del segnale innescato dagli alimenti ha sempre più conferme scientifiche visto le interferenze in tutte le vie metaboliche e il condizionamento genetico che ne può scaturire.   Le sostanze contenute in nei cibi, che causano un aumento del rischio depressivo, ma anche cardiovascolare, sono in particolar modo gli acidi grassi insaturi (trans), contenuti nei cibi spazzatura a causa di tutta una serie di trattamenti che subiscono gli olii vegetali per ottenere l’alimento finale.   Per l’organismo aumentano i livelli di lipidi (colesterolemia totale e LDL o colesterolo “cattivo”) nel sangue e contemporaneamente riducono la quantità di HDL o colesterolo “buono” circolante. I cibi industriali come merendine, biscotti, pane confezionato, grissini, crackers e cibi già pronti ne sono pieni, spesso uniti a zucchero e farine raffinate per un mix esplosivo che appanna le papille gustative intossicando il corpo e la mente senza esserne coscienti.   Dal punto di vista nutrizionale l’olio di oliva extravergine è il grasso più equilibrato, in esso sono presenti tocoferoli (vitamina E) e i polifenoli, sostanze dette “ossigeno protettori”, in quanto contrastano i processi di ossidazione, responsabili dell’invecchiamento delle cellule, meglio consumarlo a crudo come nella classica bruschetta al pomodoro o in ricette più esotiche: fate tostare degli anacardi o delle mandorle con dei rametti di timo in una padella. Tagliate a dadini del mango e unitelo a delle rondelle di cipolla cruda tagliata fine e prezzemolo. Abbrustolite il pane integrale e cospargete con un filo d’olio crudo e un pizzico di sale, quindi condite con il mango e il mix di semi e erbe, il mango e la cipolla e cospargete con cocco, lime e peperoncino fresco.   Dott. Michela Kuan  

Gli spinaci e Braccio di Ferro

Gli spinaci sono famosi per il buon contenuto di ferro protagonisti del mitico cartone con Popeye e Poldo (che al contrario mangiando hamburger è obeso, lento nei ragionamenti e sempre assonnato). Tuttavia bisogna specificare che, perché l’organismo lo possa assorbire in maniera adeguata, è essenziale che sia a disposizione una certa quantità di vitamina C e che vengano consumati crudi. Ecco perché è consigliabile mangiare gli spinaci conditi con il limone. Inoltre, queste verdure abbondano anche di nitrato, una sostanza che sembra aiuti ad aumentare la forza dei muscoli.  Ricchi di fibre, sono utili in caso di stitichezza e, grazie alla luteina, possono essere d’aiuto per la salute della retina. L’acido folico (altra sostanza presente in quantità elevate) riesce ad apportare molti benefici al sistema immunitario, rendendolo più forte, infine queste croccanti foglie aiutano l’organismo nella produzione dei globuli rossi.    Gli spinaci sono anche una fonte preziosa di moltissime vitamine, come la A e la C, oltre a buoni livelli di vitamina B, D, F, PP e K. Non trascurabili sono i sali minerali, come il potassio, il calcio e il fosforo.    Baby foglie con vinaigrette di mostarda, mele e noci Una ricetta semplice e veloce, ma originale, li vede protagonisti di un piatto completo dove alle foglie giovani (ben lavate attenzione ai residui di terra), vengono aggiunte noci, dadini di mela e crostini di pane nero, il tutto condito con una cremosa vinaigrette a base di limone, olio, sale e mostarda.   Dott. Michela Kuan

W le nespole

La nespola segna l’arrivo della primavera e finalmente possiamo abbandonare mele, pere e arance che hanno noiosamente caratterizzato il lungo inverno. Questo frutto è ricco di importanti proprietà nutrizionali infatti contiene acido citrico, vitamine del gruppo B, potassio, magnesio e caroteni, elementi fondamentali per recuperare sali minerali, acqua e antiossidanti. Inoltre l’alta percentuale di fibra solubile è in grado di distendere la parete dello stomaco riempiendolo di acqua aumentando, così, il senso di sazietà, caratteristica che la rende utile anche nei regimi dietetici (apporta solo 28 calorie per 100 grammi ). Qui la ricetta di una Torta alle nespole. Dott. Michela Kuan  

Piccoli legumi portentosi

I piselli sono piccoli ma contengono grandi quantità di vitamine del gruppo B, A e C, inoltre questi dolci e morbidi legumi sono ricchi di minerali come potassio, calcio, selenio, zinco e fosforo. Queste caratteristiche li rendono dei veri e propri integratori utili per la corretta funzionalità intestinale e cardiaca e per stimolare la diuresi. I piselli, come le lenticchie, i fagioli, i ceci e la soia, presentano un’ulteriore proprietà, infatti contengono un’elevata quantità di aminoacidi, al punto da esserne i più ricchi fra i vegetali, mentre sono poveri di metionina e cisteina, di cui sono ricchi i cereali, mancanti a loro volta di lisina, la quale è contenuta nei legumi.  Tale è il motivo per cui l’associazione di cereali con legumi rende disponibile all’organismo una miscela proteica di alto valore biologico, da cui traggono origine ricette antiche come pasta e fagioli, pasta e ceci e il famoso “risi e bisi”.  Introdurre una corretta gamma di aminoacidi è fondamentale per tutti i processi metabolici in quando sono “ i mattoni” delle proteine di cui è fatto il nostro organismo. Qui la ricetta   Dott. Michela Kuan

Conigli liberi e coniglietti di Pasqua

La Pasqua è simbolo dell’arrivo della primavera che riempie di fiori e profumi i pallidi prati. Si risveglia la vita: volano le prime farfalle e compaiono sugli alberi i pigolanti nidi.   Purtroppo, però, questo inno alla vita viene offuscato da barbariche macellazioni dove migliaia di animali vengono stabulati, riempiti di ormoni e antibiotici e uccisi per finire sulle tavole degli italiani ancorati a inutili “tradizioni”.    E’ raro, ormai, vedere all’alba le lepri saltare nei prati, ma questa è l’immagine che il bambino, che portiamo dentro, ancora sogna.   Allora per insegnare ai nostri cari il rispetto della vita (compresa la nostra visto che tenendo lontani grassi saturi e diavolerie iniettate/fatte mangiare agli animali da allevamento ci guadagniamo in salute!) decoriamo la nostra tavola con simpatici biscotti a base di farine integrali e zuccheri non raffinati; il modo più bello per regalare un sorriso ai nostri cari e una speranza per chi vive nel silenzio delle gabbie.   Basta un piccolo gesto per cambiare il futuro: qui la ricetta    Dott. Michela Kuan

Deliziose foglie

La bietola è spuntata da poco nei campi e le prime foglie sono una vera delizia per creare piatti saporiti e veloci, inoltre è una verdura molto digeribile, ricca di sali minerali e vitamine utili per la crescita dell’organismo. Ha proprietà rinfrescanti e diuretiche, per questo è indicata nei casi di cistite e di malattie renali in quanto facilita l’eliminazione delle sostanze tossiche e dei grassi in eccesso presenti nell'organismo. Stimola inoltre la produzione dei succhi gastrici e della bile, aiutando la digestione. Le fibre contenute nella bietola aiutano la motilità intestinale e quindi sono un ottimo rimedio naturale in caso di stitichezza. Proteggono dalle malattie tumorali e sono anti-anemiche per la presenza di acido folico e ferro.   Nella ricetta che vi consiglio, a queste incredibili proprietà si aggiungono quelle della patata (soprattutto se consumata con la buccia, dopo averla attentamente lavata), infatti questo tubero contiene gli alcaloidi caconina e solanina, che hanno la proprietà di bloccare la crescita di diversi tipi di cellule cancerogene, incluse quelle del tumore al colon, allo stomaco, al fegato e all’utero.   La ricetta è qui   

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