Dalle Alpi agli Iblei: arriva la ‘Cucina etica regionale’

  Un altro prezioso capitolo del progetto ‘cucina etica’ dell’ editore Sonda. Solido, colorato, appetitoso già dall’aspetto fisico, il volume si prospetta come un manuale della gastronomia vegan presa dalla tradizione del nostro poliedrico territorio nazionale. L’introduzione - concisa ma esaustiva - illustra le basi della scelta delle ricette, i principi della nutrizione tutta a base vegetale e il criterio di selezione dei piatti. Il percorso culinario si snoda, dalle Alpi agli Iblei, in una golosa sfilata di preparazioni legate alle origini della nostra cucina, riscoperte o aggiornate in chiave vegan. 365 ricette, 30 preparazioni ‘sostitutive’ di base. Dallo strudel al cannolo siciliano, esplorando primi, secondi, contorni e dolci, anche in versione crudista. Un tesoro, un cucchiaio d’argento della tavola del Belpaese, ‘La cucina etica regionale’  non può mancare nella piccola biblioteca di chi ha deciso di vivere facendo il minor male possibile agli animali e al Pianeta – e anche alla sua salute – senza rinunciare al gusto e all’enorme assortimento di specialità per le quali la nostra penisola è rinomata nel mondo. Unico neo, la pesantezza dell’edizione con copertina rigida, ne attendiamo – sicuri del successo del volume – una versione più leggera. La Cucina Etica Regionale Nives Arosio Sonda  

Mela, della frutta tu sei Regina: 2 ricette da provare

  Che sia simbolo di New York, che troneggi sbocconcellata su uno smartphone, o che cerchi di stare in equilibrio sulla testa del figlio di Guglielmo Tell, la mela è regina. Golden Delicius, Stark Delicius, Renetta del Canada, Renetta ruggine, Granny Smith, Annurca…chi più ne ha più ne metta. Infinite sono le varietà di mele. E’ senza fine anche la varietà di utilizzo del frutto per antonomasia. Ogni europeo ne consuma 20 chili all’anno. In Italia la produzione è di ottima qualità e abbondante. L’autunno è il periodo ideale per gustarle, ma i moderni sistemi di conservazione ce le servono in ottime condizioni tutto l’anno. Alimento prezioso e sano, composto per circa l’85% d’acqua, contiene nutrienti importanti come la provitamina A, le vitamine B1, B2, B6, E e C, la niacina e l’acido folico, insieme a flavonoidi e carotenoidi, dall'effetto antiossidante. Crude, cotte, in succo, secche, le mele sono apprezzate in tutte le forme. Ingredienti di tantissimi dolci, ma anche di altre ricette. Come il Grano saraceno al cavolo rosso mantecato con crema di cipolle e mela che lo Chef Giuseppe Capano ci propone oggi, in un originale connubio invernale. O, nel campo del dessert, le sue sfiziose Crostatine al cocco e arancia con marmellata di mirtilli e mele.  Cliccate qui per vedere le ricette. Attendiamo anche le vostre ricette con questo splendido frutto!  Inseritele qui! Buon melaappetito!  

San Valentino: un menu pieno di amore per tutti

  Il freddo di questo periodo richiede piatti che ci animino il cuore.  Ed è appunto il cuore  - aperto a tutte le creature e tutto vegetale - insieme alle spezie, a fare da leitmotiv, al menu di San Valentino della LAV. La proposta della nostra associazione si apre con un gustoso cestino al kamut ripieno di erbe invernali, rese vivaci dal peperoncino e raddolcite dal fico secco al brandy. Il primo piatto, creato dallo Chef Giuseppe Capano, vede l'originalità del riso rosso, sposata ai sapori pungenti di cardamomo e chiodo di garofano, incrociati con uno spumoso cuore in crema di mandorle.  A seguire uno sformatino rosa speciale e stuzzicante nella sua gratinatura picchiettata di semi di papavero, accompagnato dal colore cangiante e alla freschezza spigliata di un'insalata di carote e pere. Per concludere, il dolce più romantico e ammaliante del mondo: un piccolo segreto di cioccolato fondente all'arancia! Buon San Valentino!  

Con il colore ti conquisterò

  Un piatto di verdura colorata e varia invoglia i bambini a mangiarla. Così afferma uno studio effettuato dalla Cornell University e pubblicato sulla prestigiosa rivista ‘Acta Pediatrica’. Di fronte a 48 fotografie di piatti con combinazioni diverse di cibi e colori, i piccoli hanno dimostrato di preferire i piatti ‘arlecchino, con tanti ortaggi diversi disposti in modo accattivante e creativo. Mentre gli adulti optano per le preparazioni con non più di tre colori. La ricerca analizza anche la posizione in cui situare l’alimento ‘principale’ sul piatto. Forma, grandezza, colore, non solo gusto e profumo: gli aspetti da considerare nel preparazione del menu per i bimbi e anche per gli adulti si ampliano. Mamme, lavorate di fantasia visuale!  Qui  lo studio completo.

Gnocchi rigati con olio speziato al limone e noci

Un piatto della tradizione, gli gnocchi di patate, rivisitato con l'esperienza di alta cucina dello Chef Giuseppe Capano. Di realizzazione non difficile, seguendo le istruzioni della ricetta, e di sicuro e gustoso successo. La ricetta è qui.

Il Radicchio Rosso di Treviso è un ingrediente magico!

  Uno dei vanti della regione Veneto, simile a un fiore rosso scuro screziato. Croccante, amarognolo e delicato. E' il Radicchio Rosso di Treviso, nella sua varietà tardiva. La storia di questo prezioso ortaggio èQui. Il radicchio è un fascinoso protagonista della cucina veg, che dona ai piatti un sapore unico e si presta a molte preparazioni. Cambiamenu ne ha raccolte alcune. Crudo? Sì in un'Insalata, sposato al gusto dolce, ma non troppo, della pera. Ottima come starter o come contorno. O in un Carpaccio vegetale. Cotto? Coppia d'onore dei primi piatti con questo ingrediente le Lasagne (o Pasticcio) e un immancabile Risotto, preparato con tutti i crismi richiesti dal cereale in versione italica. Il secondo che suggeriamo è a base di Seitan, il glutine di grano che tanto si presta a creare combinazioni gastronomiche creative e apprezzate.  In alternativa, o come sfizio d'appoggio, il Fagottino al Radicchio, leggero e appetitoso. Le ricette sono Qui. Chi più ne ha più ne metta.  Attendiamo le vostre ricette! Dove? Ma Qui!

I datteri protagonisti di una ricetta d'autore

  Frutti deliziosi e zuccherini, che fanno parte della tradizione natalizia delle nostre tavole. Bruttini da vedersi, con tutte quelle grinze,  ma buoni da mangiare. E non solo come sfizio post pasto, ma anche in un insalata variopinta e originale, su base siciliana, come quella che ci propone lo Chef Giuseppe Capano oggi. Da provare, anche per dar fondo alle riserve delle feste, senza trascurare un’occhiata alle caratteristiche nutrizionali di questo tesoro dal sapor mediorientale.  Qui la ricetta.  

Hamburger verdi: 90 per cento in meno di Gas Serra

Il granulare di soia è circa il 90 per cento più ‘verde’ della carne macinata, secondo un nuovo rapporto commissionato dalla German Vegetarian Society. Lo studio, effettuato dal Sustainable European Research Institute (SERI), con sede a Vienna, ha rilevato il danno significativamente inferiore in termini di gas serra emessi dalla coltivazione e produzione di proteine vegetali rispetto a quelle animali. Per produrre un chilogrammo di carne macinata (la base delle hamburger) si emettono 7.200 g di anidride carbonica nell'atmosfera. La stessa quantità di soia emette solo 350g di CO2. Il SERI ha analizzato otto alimenti a base di soia e ha preso in considerazione fattori come il consumo di acqua, il trasporto e l'uso di risorse rinnovabili/non rinnovabili. Secondo il responsabile della German Vegetarian Society, se ogni onnivoro tedesco sostituisse i 12kg di carne macinata che mangia un anno con un' alternativa vegetale il risparmio di CO2 sarebbe equivalente alle emissioni di 4-7 milioni di auto. Meditate gente meditate!

Cucina per tutti!

  La cucina priva di ingredienti animali ha la particolarità di essere la più universalmente accettabile dal punto di vista culturale e religioso. Preparando una cena o un buffet vegan siamo sicuri di non offendere nessun, e di permettere a tutti di apprezzare le nostre preparazioni. In un periodo in cui integrazione vuole e deve soppiantare la diversità, e dove  ‘cittadinanza’ di tutti  è un concetto da perseguire, verso un obiettivo di pari dignità umana, obiettivo che allarga la strada anche a un sempre più ampio riconoscimento dei diritti degli animali -  la cucina unisce, non divide. Ospiti multiculturali? Amici nuovi di cui non conoscete i gusti e le convinzioni? Via alla gastronomia del mondo, su base tutta vegetale. Successo garantito!  

Cenone, il menu verde della LAV... per non restare 'al verde'

  Un cenone di Natale “sostenibile” per le nostre tasche, per gli animali e l’ambiente, ma anche a tutto vantaggio della nostra salute. Un menu gustoso e salutare, realizzato senza sacrificare animali, può essere portato in tavola al costo di circa 50 euro (costo complessivo per 4 persone) mentre anche il più semplice dei menu (per 4 persone) a base di carne o pesce raggiunge facilmente i 100 euro. Un menu ‘verde’ per non restare al verde a causa del cenone di Natale. Un invito pensare ai nostri pranzi e alle nostre cene in modo davvero responsabile, senza lasciarci condizionare da quegli eccessi culinari a base di carne e pesce che proprio durante le festività spesso subiscono rincari vertiginosi. Una scelta a tutto beneficio della nostra salute e degli animali che avremo contribuito a non uccidere. Ogni anno, infatti, oltre alle altre carni, nei piatti degli italiani finiscono milioni di agnelli e capretti: più di 6 milioni quelli macellati nel solo 2009, con un triste primato nel periodo natalizio, per un consumo pro capite annuo di 1,4 kg (fonte: elaborazione LAV su dati Istat). Il bilancio delle macellazioni ovicaprine nel primo semestre 2011, secondo i dati pubblicati dall’Istat, ha interessato 2.446.620 n.capi (di cui oltre 125 mila caprini), equivalenti ad un totale di 22.444 tonnellate di carne. Il segmento degli agnelli ha rappresentato oltre il 64,7% di carne prodotta, mentre l’incidenza di pecore e agnelloni è risultata pari rispettivamente al 24,3% e al 10,8%. Rispetto all’anno precedente si rileva una flessione dell’attività sia in termini di capi macellati sia di carne prodotta (rispettivamente - 2% e -4%), segno che la sensibilità degli italiani verso questi animali sta maturando. Secondo l'Istituto di ricerche economiche per la pesca e l'acquacoltura, nel 2010 in Italia sono state commercializzate 900 mila tonnellate di pesce. Di queste 231 mila sono state pescate nel nostro mare. Tutto il resto viene importato dall'estero, con scarsa qualità e senza tracciabilità del prodotto.  Questi dati che non lasciano dubbi sull’alta probabilità che hanno i consumatori di portare in tavola pesce pescato all’estero.  Il reale rispetto della tradizione deve essere un richiamo alla semplicità dei prodotti della terra e al rispetto verso tutti i viventi, senza lasciarci condizionare da discutibili scelte consumistiche che possono creare problemi alla nostra salute e ai bilanci familiari. Portare a tavola legumi, cereali, frutta e verdura fresca di stagione è la ricetta giusta per ogni festa, per ogni stagione e per tutte le tasche, ma anche una cura preventiva per la nostra salute. Ecco il menu dello Chef Giuseppe Capano  

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